700 anni di Boccaccio che abitava in casa mia a Firenze
Si chiama “Casa di Boccaccio” perché l’autore del Decamerone vi soggiornò e vi ambientò il Ninfale Fiesolano. Ecco una bella storia
Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Giovanni Boccaccio nacque il 16 giugno 1313, figlio illegittimo del mercante Boccaccio di Chellino. Nel podere Buon riposo, sulla collina intorno a Firenze- dov’è ora casa mia- aveva i telai e i bachi da seta, ma la sua professione principale era la banca. Nonostante gli sforzi dei parenti, Giovanni Boccaccio rifiutò tenacemente di occuparsi di finanza e dopo 6 anni di soggiorno a Napoli fu richiamato in Toscana. Fu allora, forse per punirlo, che Giovanni soggiornò “in casa mia” e vi ambientò il poemetto in ottava rima “Ninfale Fiesolano”. Narra la storia del pastore Africo che si invaghisce di Mensola, ancella della dea Diana, la quale, una volta scoperto il loro amore, li trasforma in torrenti. Mensola e Africo sono infatti due fiumiciattoli che dalle pendici fiesolane affluiscono nell’Arno. Da piccola io davo la caccia ai girini nel Mensola che è proprio sotto casa. Anche il Decamerone è ambientato poco lontano, nella villa di Poggio Gherardo
E’ bello vivere nella storia, soprattutto quando la storia viene fuori anche dai muri. Circa quarant’anni fa i miei nonni
tirarono fuori da sotto gli intonaci un meraviglioso arco in pietra che era la porta del primo edificio duecentesco intorno al quale il business man Boccaccio di Chellino costruì l’edificio per la seta e i telai. Oggi resta poco dell’antico podere Buon riposo ma il luogo mantiene il fascino misterioso dell’amore fra la ninfa e il pastore.








