Come raccontare cantine e vini ai turisti: storytelling

Violante Gardini at the head of Movimento Turismo del Vino - Toscana

Come raccontare cantine e vini ai turisti: storytelling

Raccontare e raccontarsi invece di dare informazioni tecniche del processo produttivo è vincente con i turisti del vino e anche in video

Violante Gardini at the head of Movimento Turismo del Vino - Toscana

storytelling-Violante Gardini-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

CHI SA FARE LO STORYTELLING

Tutti possono diventare ottimi addetti all’accoglienza turistica in cantina basta prendere sul serio questa attività e prepararla con cura prima che arrivino i turisti esattamente come un avvocato studia l’arringa prima del processo e l’attore prova la sua parte prima di salire sul palcoscenico.

Evidentemente c’è chi ha una predisposizione naturale ma tutti possono riuscirci. Il problema è che spesso sono proprio quelli con meno comunicativa che, per evitare lo stress, si buttano allo sbaraglio improvvisando all’ultimo momento. I risultati sono spesso disastrosi perché lo sforzo è tutto concentrato nel trovare argomenti e manca la dovuta attenzione al rapporto con i turisti. Aspetto quest’ultimo, che è invece fondamentale che quindi dovrebbe essere al centro dei

Movimento del Turismo del vino Toscana

Storytelling-Cantine aperte-Movimento del Turismo del vino Toscana

pensieri mentre le parole escono quasi da sole grazie al training fatto prima.

Quindi preparare le cose da dire è fondamentale anche perché i messaggi devono avere una diretta corrispondenza nei contenuti espressi da depliant, sito, blog, comunicati stampa e ogni altra forma di messaggio espresso dalla cantina. Con la sola ma grande differenza che il racconto ai turisti deve essere, nella stragrande maggioranza dei casi, anche divertente perché è rivolto a persone in vacanza.

Secondo Vincenzo Russo, esperto di neuromarketing della IULM di Milano lo storytelling è più congeniale alla mentalità femminile. Uomini e donne addetti alle vendite del vino e ell’incoming enoturistico hanno strategie diverse «lui procede per obiettivi, lei creando relazioni» e usando il racconto per spiegare come e perché nascono le sue bottiglie.  Secondo Russo le donne «hanno uno stile emotivo e coinvolgente nella comunicazione e sono orientate alla condivisione di esperienze. Gli uomini considerano la comunicazione come terreno di confronto e di prova su cui misurarsi ». Ecco che la mente femminile, più multitasking e capace di coinvolgere, si rivela particolarmente adatta nel creare engagement con clienti e visitatori.

STORYTELLING PER I TURISTI DEL VINO

Bisogna ricordare quattro cose:

Turismo del vino in vigna con gli studenti

Turismo del vino in vigna con gli studenti

  1. Se non ti distingui ti estingui
  2. Le informazioni non si sommano ma si dividono
  3. Le emozioni si ricordano più delle informazioni
  4. La sensorialità delle informazioni può accrescere l’apprezzamento

Teniamo presente che il cliente sceglie i vini, come il visitatore sceglie la cantina in cui andare, partendo dal confronto con gli altri che conosce.

Chi lo riceve nell’azienda di produzione deve confermare questa scelta evidenziando  ciò che distingue e per cui eccelle  su tutte le altre.  In altre parole se il nostro wine tourist è arrivato per caso oppure solo perché ricordava il nome della cantina, chi lo riceve deve dimostrargli che ha fatto la scelta giusta e raccontargli i punti di forza, quello che distingue e permette di affermare <<in questo siamo i migliori>>. Voglio sperare che l’intera comunicazione dell’azienda sia costruita sullo stesso messaggio mentre durante l’accoglienza enoturistica tutto ciò si trasformi in racconti ed esempi collegati ai luoghi in cui avviene la visita. Sia insomma una conferma nei fatti.

Storytelling-e-esperienza-diretta-scolaresca-in-vendemmia-impara-il-vitigno-FogliaTonda

Storytelling-e-esperienza-diretta-scolaresca-in-vendemmia-impara-il-vitigno-FogliaTonda

Le spiegazioni in forma di racconti – lo storytelling – devono essere brevi, semplici, veri e esposti con vivacità perché annoiare avrebbe effetti devastanti. Se le narrazioni sono poche e ben esposte, si incolleranno stabilmente nella memoria di chi ascolta creando anche un legame emotivo con luoghi, persone e bottiglie.

Vanno usati episodi basati sui valori fondanti della cantina e in cui anche il visitatore può riconoscersi. Immaginiamo di essere in un’azienda attenta all’ambiente e alle tradizioni. Arrivando c’è un bel vigneto con una quercia in mezzo e la guida ci dice << benvenuti, grazie di essere qui con noi. Davanti vedete la vigna più importante della tenuta, si chiama Quercione perchè contiene l’albero piantato da Giovanni Saladini, bisnonno dell’attuale proprietario, nel giorno in cui comprò la tenuta il 18 gennaio 1851. Per

risultati-esperienza-sul-Foglia-tonda

risultati-esperienza-sul-Foglia-tonda

salvare questa quercia il vigneto ha uno spazio vuoto al centro. Abbiamo perso quasi mezzo ettaro di strepitoso terreno da vigna ma non potevamo tagliare quell’albero. Sotto c’è una panchina, andateci al tramonto quando la vigna si muove con il vento,  gustando il nostro Barolo e capirete perché è così morbidamente potente. Quell’albero è il simbolo del nostro amore per questa terra >>.  Un racconto basato su valori condivisi e di cui è possibile fare un’esperienza diretta creando affezione verso il vino e chi lo produce.

CONTINUA DOMANI

wine-destination

wine-destination
                                                                                               

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per capire quali cookie ed in che modo vengono utilizzati, consulta la nostra pagina della Privacy. Accetta i cookie cliccando sul pulsante 'Accetta'. In qualsiasi momento dalla pagina relativa potrai rivedere e cambiare il tuo consenso. MAGGIORI INFORMAZIONI

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi