Emilio Giannelli ovvero il lato divertente dell’attualità

Giannelli-Cuperlo e Bersani

Emilio Giannelli ovvero il lato divertente dell’attualità

Emilio Giannelli racconta al Lions Club Firenze Brunelleschi come nascono le vignette della prima pagina del “Corriere della Sera

Giannelli-Cuperlo e Bersani

Giannelli-Cuperlo e Bersani

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Alla fine del 2008 Berlusconi fece una delle sue più celebri gaffe descrivendo Barack Obama come <<uno abbronzato>>. Pochi mesi dopo Ferruccio de Bortoli diventò direttore del “Corriere della Sera” e Emilio Giannelli lo accolse con una vignetta in cui Berlusconi commentava la sua nomina << ma come non è abbronzato? Eppure è stato al sole 24 ore!>>.
Questo è Emilio Giannelli un senese che ha fatto dell’ironia un’arte e uno strumento per capire l’attualità. Dal 1991 le sue vignette sono al centro della prima pagina del maggiore quotidiano italiano: graffianti, acute, sempre spassose, ma mai volgari o offensive strappano un sorriso ai lettori anche nei periodi di maggiore crisi. Emilio Giannelli ha raccontato ai soci del Lions Club Firenze Brunelleschi la storia della satira in Italia. Importante all’inizio del Novecento e a tratti persino durante il fascismo fu decisamente avversata nel dopoguerra quando Guareschi fece otto mesi di carcere per una vignetta de “Il Candido” in cui il Presidente della Repubblica passava in rassegna le bottiglie dei “Poderi Luigi Einaudi” al posto dei Corazzieri. L’umorismo di attualità e politica riprese vigore negli anni ’70 con “Il Male” e “Repubblica” dove esordì il giovane avvocato Giannelli che, qualche anno dopo, sostituì Giorgio Forattini.<<Emilio Giannelli, senese della Contrada del Drago, è stato per anni capo dell’ufficio legale del Monte dei

Emilio Giannelli Carlo Gardini Lions Club Firenze Brunelleschi

Emilio Giannelli Carlo Gardini Lions Club Firenze Brunelleschi

Paschi di Siena e successivamente Direttore Generale della Fondazione MPS>> lo presenta Carlo Gardini Presidente del Lions Club Firenze Brunelleschi. Per lui il disegno è dunque solo un hobby anche se con le vignette ha ottenuto una fama internazionale. La battuta pronta oltre alla capacità di cogliere il lato ironico delle situazioni sono le sue armi vincenti, quelle che gli hanno permesso di essere per 23 anni il vignettista più importante d’Italia. Gli abbiamo chiesto: ma come si fa a attaccare ogni giorno i potenti e non prendere querele? <<C’è una differenza fra la diffamazione e la presa in giro>> ci ha risposto in modo lapidario ma molto acuto. Altra domanda: chi sceglie la vignetta del “Corriere della Sera”? << Il Direttore, i caporedattori non azzardano neanche a fare un apprezzamento prima che le veda lui. Io ne mando due o tre, dopo aver ascoltato il TG e de Bortoli sceglie>> ha raccontato Giannelli.

art_giannelli

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Alla fine della breve conferenza Giannelli ha mostrato una sequenza di vignette spiegandole una per una. Tutte divertenti e alcune strepitose. Per chi vuole vederle consiglio il suo ultimo libro “Diversamente Italia” con cui trascorrere qualche ora davvero piacevole.

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