ENOTURISMO IN SICILIA NEL 2026

Convegno Sicilia En Primeur 2026 presentazione dell'indagine Ceseo curata da Antonello Maruotti

ENOTURISMO IN SICILIA NEL 2026

ANTONELLO MARUOTTI ANALIZZA PER ASSOVINI SICILIA I PUNTI DI FORZA E LE CRITICITÀ DELL’OFFERTA ENOTURISTICA SICILIANA RIVELANDO IL SUO ENORME POTENZIALE

Convegno Sicilia En Primeur 2026 presentazione dell'indagine Ceseo curata da Antonello Maruotti

Convegno Sicilia En Primeur 2026 presentazione dell’indagine Ceseo curata da Antonello Maruotti

L’indagine è stata effettuata nel 2026 su un campione di cantine appartenenti ad Assovini Sicilia ed è stata presentata a Palermo in occasione di Sicilia En Primeur a cui ha partecipato Dario Stefano Presidente di CESEO.

L’autore dello studio è Antonello Maruotti Professore Ordinario di Statistica all’Università Lumsa di Roma e Direttore scientifico di Ceseo Centro studi Enoturistici e Oleoturistici nato lo scorso anno in seno a questo ateneo.
Qui di seguito è pubblicata solo la sintesi dello studio che è invece pubblicato per intero nel blog di Ceseo che vi invito a consultare.

AUTORE –  Antonello Maruotti Professore Ordinario di Management, Finance and Data Analytics

Sintesi esecutiva dell’indagine 2026 sull’enoturismo in Sicilia

Il quadro che emerge dal deck Sicilia 2026 e quello di un sistema enoturistico vivo, orientato all’accoglienza, gia ben internazionalizzato e dotato di una base aziendale spesso piu strutturata di quanto si osservi in altri territori. L’insieme dei grafici non restituisce un comparto nascente, ma un ecosistema in fase di maturazione, nel quale alcune leve risultano gia consolidate – produzione biologica, personale dedicato, e-commerce, mailing list, energia rinnovabile, packaging alleggerito – mentre altre mostrano ancora forti margini di sviluppo, soprattutto sul piano della distribuzione delle esperienze, della chiarezza di posizionamento dei prodotti turistici, dell’accessibilita percepita e della monetizzazione del visitatore.
Dal punto di vista del business, il turismo del vino appare ancora, per la maggioranza del campione, una componente secondaria del fatturato complessivo: il 58,3% delle aziende dichiara che dall’enoturismo, esclusa la vendita diretta del vino, deriva meno del 10% del proprio giro d’affari. Allo stesso tempo, pero, la vendita del vino ai turisti e le visite a pagamento emergono come leve di ricavo importanti, mentre pernottamenti e pasti pesano meno. Ne deriva una fotografia molto chiara: in Sicilia l’enoturismo e gia una leva commerciale efficace, ma resta in molti casi piu vicino al modello della visita giornaliera ad alto potenziale di conversione che non a quello dell’ospitalita residenziale pienamente integrata.
Il dato forse piu rilevante riguarda la domanda. Nel 2025 il 61,4% delle cantine dichiara un aumento dei visitatori e solo una piccola quota segnala una contrazione. Inoltre il 74,7% delle aziende indica come prevalente una clientela straniera, e i mercati che emergono con piu forza sono Europa e Stati Uniti. Questo cambia profondamente la lettura strategica del comparto: la Sicilia non e un territorio che deve prima di tutto “farsi scoprire”; e un territorio che deve rendere piu semplice, coerente e redditizia la conversione di una domanda gia presente in visite prenotabili, ben accessibili e capaci di generare spesa.
L’offerta, osservata in profondita, mostra una base robusta: servizi essenziali molto diffusi, sale degustazione, shop, percorsi di visita, personale formato, ampia presenza di parcheggi anche per pullman e una forte centralita delle visite guidate con degustazione nelle loro varie declinazioni. La ricchezza del portafoglio esperienziale e mediamente buona – la fascia 4-6 esperienze appare particolarmente rilevante – e quasi sei aziende su dieci dichiarano di aver gia creato una nuova esperienza per il 2026. Tuttavia, proprio perche il nucleo di offerta e ormai chiaro, il tema non e piu “fare qualcosa in piu”, ma articolare meglio la proposta: differenziare le fasce di prezzo, costruire veri percorsi standard/signature/premium, migliorare le logiche di prenotazione, aumentare la leggibilita dei servizi e presidiare in modo piu strutturato l’ecosistema di agenzie, strutture ricettive e partner territoriali.
La sostenibilita rappresenta uno dei punti di forza piu promettenti dell’intero campione. L’86,7% delle cantine produce energia da fonti rinnovabili, il 56,2% di chi risponde al quesito sui consumi ottiene da tali fonti almeno il 40% del proprio fabbisogno, l’88% dichiara di non usare plastica monouso nel servizio al cliente e circa sette aziende su dieci utilizzano bottiglie alleggerite sia per i vini fermi sia per gli spumanti. Questa maturita, pero, e ancora piu forte sul lato produttivo e di processo che sul lato della sostenibilita vissuta dal visitatore: solo il 34,1% dispone di colonnine di ricarica e la mobilita sostenibile di accesso resta un terreno da sviluppare.
Sul fronte dell’innovazione organizzativa, la digitalizzazione di base appare ben presente – sito, e-commerce, mailing list – ma non ancora pienamente valorizzata in ottica relazionale e di fidelizzazione. Il Wine Club e attivo soltanto nel 20% dei casi, e una quota non piccola di aziende non conosce o non presidia abbastanza il ruolo dell’ufficio turistico locale e delle societa che commercializzano visite in cantina. Anche l’adozione dell’Intelligenza Artificiale e ancora iniziale: il 30,6% dichiara di utilizzarla, soprattutto in marketing del vino e comunicazione, mentre il principale ostacolo non e il costo, ma la carenza di competenze digitali e la scarsa integrazione con i sistemi esistenti.
In sintesi, la Sicilia del deck 2026 appare forte su prodotto, attrattivita estera, base di servizi e sostenibilita tecnica; piu fragile su intermediazione, chiarezza del portafoglio commerciale, accessibilita dall’aeroporto, sfruttamento delle basi CRM e uso della sostenibilita come parte narrativa dell’esperienza. Le priorita strategiche che ne derivano sono chiare: progettare offerte piu leggibili e graduabili, trasformare le partnership territoriali in canali di vendita veri, ridurre l’attrito logistico per il visitatore internazionale, usare meglio i dati di contatto per il post-visita e rendere la sostenibilita una leva concreta di posizionamento, non solo una buona pratica interna.
• L’enoturismo siciliano e trainato dalla domanda internazionale: il 74,7% del campione indica una provenienza prevalentemente straniera.
• Il turismo cresce, ma per il 58,3% delle aziende pesa ancora meno del 10% del fatturato totale, esclusa la vendita diretta del vino.
• La struttura dell’offerta e matura sulle visite guidate con degustazione, ma puo crescere in articolazione di gamma, premiumizzazione e pacchettizzazione.
• La sostenibilita e gia un asset reale sul lato energia, packaging e riduzione della plastica; e meno sviluppata sul lato della mobilita del visitatore.
• La base digitale e buona, ma la fidelizzazione avanzata e debole: mailing list diffusa, Wine Club raro.
• L’IA e ancora in fase iniziale, ma con un potenziale molto pratico sulla comunicazione internazionale, l’assistenza pre-visita e il CRM.



                                                                       
Cinelli Colombini
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