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L’enoturismo italiano è in mano alle donne

L’indagine di Nomisma Wine Monitor per Città del Vino, Donne del Vino, La Puglia in più presentata a Vinitaly con il Ministro Stefano Patuanelli e Dario Stefàno

di Donatella Cinelli Colombini

 

Enoturismo-Italiano_Lara-Loreti-Donatella-Cinelli-Colombini-Stefano-Patuanelli-Dario-Stefano-Angelo-Radica

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Il turismo del vino italiano è gestito dalle donne e si diversifica nelle varie parti d’Italia sia nei servizi offerti che nel tipo di clientela. Queste le principali novità scaturite dall’indagine condotta da Nomisma-Wine Monitor sotto la guida di Denis Pantini e Roberta Gabrielli, nei primi mesi del 2022, in 80 comuni e 150 cantine. L’hanno voluta un inedito raggruppamento costituito da Città del Vino, Donne del Vino, La Puglia in più. L’indagine diventerà il XVII Rapporto di Città del Vino e verrà pubblicato in un libro insieme ai contributi miei, di Angelo Radica e del Senatore Dario Stefàno, Presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea a Palazzo Madama e primo a legiferare sull’accoglienza turistica in cantina.
La presentazione è avvenuta domenica 10 aprile nello spazio MIPAAF di Vinitaly alla presenza del Ministro dell’agricoltura Stefano Patuanelli a cui è stato chiesto di usarla come elemento fondante della cabina di regia nazionale dell’enoturismo. Un centro che studi, indirizzi e promuova quello che appare un settore nuovo e performante del business agricolo. Ha moderato l’incontro la giornalista Lara Loreti, IlGusto (La Repubblica, La Stampa).

 

LE DONNE E IL TURISMO DEL VINO

La presenza delle donne nelle imprese del vino si concentra nel marketing e comunicazione dove sono l’80% degli addetti, nell’enoturismo e nelle altre attività turistiche dove sono rispettivamente il 76-75% degli occupati.

IL VINO VA A SCUOLA 

Esperienza pilota in 8 Istituti Alberghieri o Turistici di Emilia Romagna, Piemonte e Sicilia. A Bologna, il 19 marzo, l’entusiasmo dei primi 500 studenti

 

Donne del Vino- progetto D-vino Roberta Lanero Roberta Urso Donatella Cinelli Colombini Antonietta Mazzeo

Donne del Vino- progetto D-vino Roberta Lanero Roberta Urso Donatella Cinelli Colombini Antonietta Mazzeo

All’hotel Majestic di Bologna, sabato 19 marzo, sono stati presentati i risultati dei primi mesi di sperimentazione del Progetto “D-Vino” dove la D indica didattica ma anche Donne del Vino, l’associazione che ha dato vita all’iniziativa.
Antonietta Mazzeo per l’Emilia Romagna, Roberta Urso per la Sicilia, Roberta Lanero per il Piemonte, hanno lavorato mesi per mettere a punto l’insegnamento del vino nell’anno scolastico 2021/22 con una sperimentazione che ha visto coinvolti 500 studenti di 8 Istituti Alberghieri e Turistici. A loro si è poi affiancata Maura Zini Dirigente dell’Istituto Lazzaro Spallanzani di Modena con il ruolo di capofila rispetto al Ministero dell’Istruzione. La sperimentazione ha infatti ufficialità formale e procede in modo omogeneo, nei temi e nei metodi, in tutte le scuole coinvolte.

LE DONNE DEL VINO AL SENATO

La Ministra delle Pari Opportunità Elena Bonetti e il presidente della Commissione Politiche UE Dario Stefàno con le Donne del Vino ieri a Palazzo Madama

 

Dario-Stefàno-Elena-Bonetti-Manuela-Zennaro-Donatella-CinelliColombini-Senato-della-Repubblica-presentazione-corsi-prevenzione-del-sessismo

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La giornata della Donna 8 marzo è l’occasione per presentare due progetti delle Donne del Vino: la campagna social #coltiviamoilfuturo con immagini di donne che mettono in bottiglia dei messaggi di pace in 11 Paesi del mondo e i corsi di prevenzione del sessismo nei luoghi di lavoro studiati da Laura Donadoni.
Argomenti importanti e un luogo importante, come Palazzo Madama a Roma, con personalità importanti come la Ministra delle Pari Opportunità Elena Bonetti e il Presidente della Commissione Politiche UE Dario Stefàno.

 

LE DISEGUAGLIANZE FANNO MALE ALL’ITALIA, AGLI ITALIANI E ALLA NOSTRA ECONOMIA

«Introdurre la parità di genere nei luoghi di lavoro è uno degli assi strategici del governo per lo sviluppo dell’economia italiana.

Senatore-Dario-Stefàno-Donatella-CinelliColombini-i-progetti-delle-Donne-del-vino-al-Senato-della-Repubblica

Senatore-Dario-Stefàno-Donatella-CinelliColombini-i-progetti-delle-Donne-del-vino-al-Senato-della-Repubblica

Lo dimostra l’adozione della prima Strategia Nazionale per la parità di genere nella nostra storia, adozione resa strutturale in legge di bilancio e che vede nella Strategia lo strumento trasversale di valutazione del raggiungimento degli obiettivi di parità nei progetti del PNRR. E con la Certificazione per la parità di genere viene reso possibile un meccanismo premiante verso le aziende virtuose, con sgravi e premialità – spiega la Ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia Elena Bonetti -. Auspico che il mondo del vino e in genere il settore agricolo diventino sempre più esempi di questo grande cambiamento nella cultura del lavoro. Un cambiamento vettore di sviluppo che vede protagoniste le donne e che farà risalire l’Italia dagli ultimi posti in Europa nel gender gap fra i Paesi europei».
Elementi sociali ed economici su cui insiste anche il Senatore Dario Stefàno: «L’Unione Europea chiede il massimo impegno nel contrasto alla discriminazione di genere. Tale diseguaglianza è un freno al rilancio del Paese anche perché costa all’Italia 89 miliardi l’anno, il 6% del Pil. La valorizzazione delle donne è la risorsa inespressa da mettere in campo per accelerare la ripresa, soprattutto nel vino. Il settore agricolo riceve consistenti aiuti europei e nei bandi collegati al PNRR può trovare risorse aggiuntive per gli investimenti. La diffusa applicazione della norma sulla Certificazione di genere, può mettere le ali alle aziende dove la disparità tra uomini e donne è stata cancellata. I corsi di “Prevenzione al sessismo” proposti dalle Donne del Vino potrebbero essere un elemento importante per abbattere discriminazioni e diversità».

 

Giornate delle Donne del Vino 2022

Una bottiglia di vino contiene un messaggio sul  futuro e la pace che unisce le Donne del Vino di 10 Nazioni nella campagna social #coltiviamoilfuturo

 

Donatella-Cinelli-Colombini-giornate-delle-donne-del-vino-Donne-Vino-e-Futuro

Donatella-Cinelli-Colombini-giornate-delle-donne-del-vino-Donne-Vino-e-Futuro

di Donatella Cinelli Colombini

Le GIORNATE DELLE DONNE DEL VINO si chiamavano Festa fino a quando è scoppiata la guerra in Ucraina e il sentimento di tutti è passato dalla speranza alla preoccupazione. Si svolge nella prima quindicina di marzo di ogni anno con eventi dal vivo e una campagna social con immagini unite dallo stesso hashtag che quest’anno è #coltiviamoilfuturo. Sopra ogni post c’è la scritta: le Donne del Vino coltivano il futuro e la pace, la bottiglia come simbolo e contenitore dei messaggi diretti alle nuove generazioni <<senza pace non c’è futuro>>.

L’evento sarà illustrato il 7 marzo alle ore 13 a Palazzo Madama alla presenza della Ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia Elena Bonetti e del Senatore Dario Stefàno, Presidente della Commissione Parlamentare per i rapporti con l’Unione Europea.

 

IMMAGINI DI DONNE DI TUTTO IL MONDO UNITE DA UN MESSAGGIO DI PACE  #COLTIVIAMOILFUTURO

Tanti eventi a rete con una regia che li collega e una sola comunicazione. Ma sono le foto delle Donne del Vino, il punto di forza dell’iniziativa per il loro effetto virale nella rete. Ogni foto ritrae una donna con in mano la bottiglia etichettata con il logo dell’evento. L’immagine mostra silhouette femminili giovani che guardano in direzioni diverse e appartengono ad etnie diverse. Hanno i colori della terra, nelle sue diverse tonalità, e sono sovrastate da onde che richiamano la comunicazione internet ma portano con loro foglie di vite e grappoli.

Elena-Fucci-Donne-vino-e-futuro-#coltiviamoilfuturo-senza-pace-non-c'è-futuro

Elena-Fucci-Donne-vino-e-futuro-#coltiviamoilfuturo-senza-pace-non-c’è-futuro

Simboleggiano l’universo femminile del vino che guarda al futuro in direzioni diverse ma con uno stesso spirito solidale e fiducioso usando la tecnologia per fare network. Quest’anno infatti, per la prima volta, partecipano le donne del vino di 10 nazioni diverse Argentina, Australia, Austria, Francia, Georgia, Germania, Nuova Zelanda, Perù, Usa e ovviamente Italia.

Nelle bottiglie di vino vuote ci sono le speranze e gli auspici per le nuove generazioni scritti su foglietti. Ecco che la bottiglia di vino diventa un appello di pace, un simbolo che unisce, una capsula del tempo che manda messaggi sul tema 2022 “Donne, Vino e Futuro” nella convinzione che solo attraverso il dialogo e il rispetto reciproco, il mondo possa guardare fiduciosamente al domani.

 

NUTRISCORE ATTACCA IL VINO

Etichetta a semaforo: promuove la Coca Cola Light, boccia olio extravergine, parmigiano. NutriScore ora attacca il vino mettendolo fra le cose più dannose

 

Serge Hercberg-propone- di aggiungere- la-lettera-F-in-nero-al-Nutriscore

Serge Hercberg-propone- di aggiungere- la-lettera-F-in-nero-al-Nutriscore

di Donatella Cinelli Colombini

Il NutriScore o etichetta a semaforo è una striscia di colori dal verde al rosso a cui ora viene aggiunto il nero. Andrebbe riportata sulle etichette di cibi e bevande e dovrebbe guidare i consumatori verso gli alimenti più adatti a mantenerli in salute. Uso il condizionale perché lo score, cioè il giudizio, su alimenti celebrati come “medicine del benessere”, tipo l’olio extravergine o il parmigiano, è molto molto negativo. Al contrario produzioni industriali studiate in laboratorio con ingredienti apparentemente meno salubri, sono stati promossi.
Viene il dubbio che siano le multinazionali a comandare il semaforo.

 

NUTRISCORE CONTESTATISSIMA ETICHETTA A SEMAFORO PER GLI ALIMENTI

Serge Hercberg, professore di Nutrizione alla Facoltà di Medicina dell’Université Sorbonne Paris Nord, è fra gli ideatori del NutriScore. Ha proposto di inserire il nero alla fine dei colori del semaforo e attribuirlo a tutte le bevande contenenti alcool. Quindi il vino andrebbe etichettato con questa sorta di “marchio di infamia”. Oltre ai colori ci sono 5 lettere dalla A fino alla E. Anche in questo caso la proposta è di aggiungerne la lettera F desinata alle bevande alcoliche. Secondo il NutriScore le nostre bottiglie dovrebbero avere in etichetta una F nera come dire “Fuorilegge” oppure “Fottuto” e ancora “Fa male”.

 

2021 cronaca di un anno con Donatella zoppa

Il racconto del secondo anno Covid di Donatella Cinelli Colombini al Casato Prime Donne di Montalcino e alla Fattoria del Colle in Toscana

 

2021-nuovo-spumante-brut-e-nuova-cantina-con-rivestimento-in-corten

2021-nuovo-spumante-brut-e-nuova-cantina-con-rivestimento-in-corten

di Donatella Cinelli Colombini

Il covid ci ha cambiati, questo è certo. Se prima avevamo le valige sempre in mano adesso abbiamo la tastiera sempre sotto le dita e il risultato è lo stesso: un sovraccarico di lavoro che toglie il tempo per vedere gli amici, leggere e soprattutto pensare.
Per me il 2021 è l’anno del piede rotto. Sono caduta sul ghiaccio, mi hanno operato e ho passato quasi tre mesi fra letto e stampelle, per non parlare delle gioie della fisioterapia. Ora cammino anche se non riesco a correre. Tuttavia l’esperienza mi ha insegnato cosa significa essere disabile (e vecchia) e perché bisogna guardare la vita e la salute non dando niente per scontato.

 

IL 2021 NELLE VIGNE E IN CATINA FRA GELATE E SUCCESSI

Per il vino, il 2021 è stato un anno molto strano. Abbiamo preso la gelata di aprile, la prima dopo venticinque anni. La vendemmia è stata piccola e costosa per la necessità di selezionare ogni grappolo.
In compenso le vendite del vino sono andate benissimo, abbiamo letteralmente vuotato la cantina. Esportiamo in 41 Paesi esteri e mia figlia Violante è riuscita a trovare nuovi importatori, più strutturati, senza muoversi da qui! Bisogna dire che la qualità dei vini continua a crescere. Abbiamo 10 etichette sopra i 90/100 nei giudizi della stampa specializzata internazionale. Lo stile dei vini ha una forte impronta del territorio e del vitigno che i consumatori apprezzano molto.

 

Donatella-CinelliColombini-davanti-al-murales-della-cantina-della-Fattoria-del-Colle-con-la-gamba-rotta

Donatella-CinelliColombini-davanti-al-murales-della-cantina-della-Fattoria-del-Colle-con-la-gamba-rotta

2021 ESCE IL NUOVO SPUMANTE ROSE’ E VIENE INAUGURATA LA CANTINA DEL COLLE

Nel 2021 è uscito il nostro spumante brut rosè metodo classico di uve Sangiovese. E’ una piccolissima serie di sole 1.400 bottiglie con una qualità che ha superato le nostre più rosee aspettative. Un brut pensato per accompagnare i tagliolini al tartufo bianco che celebra l’ottenimento del riconoscimento Unesco per la ricerca della preziosa trifola.
Il 26 giugno abbiamo inaugurato l’ampliamento della cantina della Fattoria del Colle con una Messa di ringraziamento celebrata dal nostro Vescovo Stefano Manetti. La ringhiera di corten disegnata da Elisa Boldi, che riveste una parte degli edifici, è un piccolo capolavoro. Riproduce i boschi di querce invernali della Valdorcia e costituisce un esempio di integrazione dell’architettura con il paesaggio e di contrasto ai “non luoghi del vino”. Nella cantina della Fattoria del Colle c’è anche una stanza che insegna ai wine lover come “ascoltare le vigne” dando un contributo al turismo del vino più esperienziale e consapevole.

 

LE NOTE DOLENTI DEL 2021 NEL TURISMO E NELLA SCARSITA’ DELLA MANO D’OPERA

Le note dolenti del 2021 riguardano il turismo e la difficoltà di trovare personale. Sia l’agriturismo che il ristorante della Fattoria del Colle, così come i 3 negozi ToscanaLovers hanno faticato senza gli stranieri, che erano la maggiore fonte di business. Abbiamo comunque imparato a usare internet per catturare e fidelizzare i clienti e ora abbiamo un e-commerce e dei canali digitali che prima non sapevamo minimamente usare.

 

Cantine turistiche: il successo è locale e naturale

Comune di Firenze e Donne del Vino preparano il G20 sull’Agricoltura a Palazzo Vecchio parlando di vino e di turismo del vino con la Toscana nel ruolo di capofila

 

Donne-del-Vino-Turismo-del-Vino-come-difensore-dei-territori

Donne-del-Vino-Turismo-del-Vino-come-difensore-dei-territori

Nell’estate 2021, per il secondo anno consecutivo, le città d’arte soffrivano per un turismo debole e le città del vino traboccanti di visitatori. Una constatazione che diventa il filo conduttore di un ragionamento sul possibile ruolo dell’enoturismo per la ripartenza economica e sociale delle aree interne. L’iniziativa “Territori, cultura e arte del vino a Palazzo Vecchio” organizzata dalle Donne del Vino in collaborazione con il Comune di Firenze prepara il G20 dell’Agricoltura, fa il punto su l’uso del’ “Enoturismo come difensore delle diversità e biodiversità”. L’iniziativa ” – dal 3 al 14 settembre- si è sviluppata nella Sala d’Arme, con una serie di 8 incontri incorniciati dalle opere della pittrice Elisabetta Rogai che usa il vino “Enoarte” al posto dei colori, creando un collegamento fra l’enologia e l’arte di cui la Toscana è ricchissima.

 

IL SINDACO DI FIRENZE DARIO NARDELLA E LA VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE TOSCANA STEFANIA SACCARDI

Cecilia-Del-Re-Donatella-Cinelli-Colombini-Stefania-Saccardi-Firenze-Palazzo-Vecchio

Cecilia-Del-Re-Donatella-Cinelli-Colombini-Stefania-Saccardi-Firenze-Palazzo-Vecchio

<<La vera rivoluzione dell’enoturismo post Covid è la trasformazione dei visitatori delle cantine italiane da turisti in esploratori che cercano diversità, natura, eccellenze salutari. Un cambiamento che li ha trasformati in difensori del paesaggio e delle specificità locali>> ha esordito  l’Assessore Cecilia Del Re  dopo che il Sindaco di Firenze Dario Nardella aveva annunciato la creazione di un master di alta formazione incentrato anche sul turismo del vino. La Vicepresidente della Regione Toscana e Assessore all’Agricoltura Stefania Saccardi  ha ribadito  l’importanza dell’enoturismo <<i dati mostrano la forza attrattiva delle imprese del vino. Gli italiani in visita nelle cantine sono aumentati  così come la loro propensione allo shopping di bottiglie riducendo il calo degli incassi delle cantine collegato alla mancanza dei turisti stranieri >>.

 

IL MINISTRO DELLE RISORSE AGRICOLE STEFANO PATUANELLI

<<Un turismo del vino capace di creare sviluppo e contemporaneamente difendere l’identità locale dei territori interni>> ha detto anche il Ministro delle politiche agricole Stefano Patuanelli . << In questo 2021 ancora condizionato dal Covid, le parole magiche sono “naturale e locale” soprattutto nel turismo e nell’enogastronomia. Due comparti sempre più collegati>>

Salento terra di barocco, amicizia e turismo del vino

La Puglia che non ti aspetti Dario e Paola Stefàno, PalazzoBN, la cantina di Gianfranco Fino, Polignano città di Domenico Modugno, olivi centenari secchi

 

Donatella-Cinelli-Colombini-Dario-Stefano- Tiberio-Pimperi-Lecce-Palazzo-BN-Turismo-del-vino

Donatella-Cinelli-Colombini-Dario-Stefàno- Tiberio-Timperi-Lecce-Palazzo-BN-Turismo-del-vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Sono stata in Puglia tantissime volte ma ad ogni viaggio rimango sorpresa e sempre favorevolmente. In questo luglio caldissimo vado a Lecce per presentare il libro Turismo del Vino in Italia, scritto a quattro mani con il Senatore Dario Stefàno.
Avevo già saltato una presentazione a Polignano e Dario mi mandava messaggi minatori <<vedo che non mi vuoi più bene>> come se si trattasse di una questione di vita o di morte. Si è calmato solo quando gli ho detto <<sto prenotando il volo Pisa-Brindisi>>. E puntualmente sono arrivata in Puglia. Ospitalità faraonica. Da qualche anno masserie, alberghi, resort pugliesi fanno a gara nell’offrire accoglienze da sogno. Questa volta io e mio marito Carlo siamo stati accolti a PalazzoBN nel cuore di Lecce. Un albergo molto sofisticato ed esclusivo ricavato nell’edificio del Banco di Napoli. Negli ambienti sotterranei e nel ristorante ci sono ancora le casseforti con le porte blindate. Tutto perfetto e bellissimo ma anche pieno di coccole.

 

LA GENTILEZZA DEI SALENTINI E IL SUCCESSO TURISTICO

Polignano-Donatella-Cinelli-Colombini-Domenico-Modugno

Polignano-Donatella-Cinelli-Colombini-Domenico-Modugno

Quello che colpisce è il garbo sorridente di tutti quelli che incontriamo, dall’autista della macchina che ci viene a prendere, agli educatissimi figli del Senatore, al personale dell’albergo … Stessa gentilezza anche nei negozi e nelle osterie di Lecce. Credo che la signorilità dei modi sia un tratto del carattere dei salentini e sono certa che sarà un’autostrada verso il successo turistico. Venendo dalla Toscana, dove quasi nessuno sorride né si mostra premuroso, qui nel Salento sembra di vivere in un paradiso pieno di coccole.
Spettacolare il barocco leccese ma anche il romanico leccese. Andate a vedere la cripta del Duomo con 54 colonne con capitelli scolpiti e vi sembrerà di essere all’Alhambra di Granada.
Spettacolare la cucina leccese e soprattutto il suo profumo. Sento ancora l’aroma del pane fatto con grano Senatore Cappelli e olive nere. Mi sembra di tornare bambina quando usavano il forno a legna, ma che meraviglia!

 

DARIO STEFÀNO E DONATELLA CINELLI COLOMBINI TURISMO DEL VINO IN ITALIA

La presentazione del libro sul turismo del vino avviene sul roof garden di PalazzoBN dove ci sono un prato con tre alberi centenari. Spettacolare!
Insieme a me e a Dario Stefàno c’è il giornalista televisivo Tiberio Timperi. L’obiettivo è incoraggiare i produttori di vino pugliesi e pare che il messaggio arrivi. Devono credere di più in questo segmento commerciale, svilupparlo in gruppo e in modo identitario senza farsi lusingare dalle mode o da esempi di successo in altre regioni. La carta vincente è puntare su quello che li distingue da secoli e li rede unici. E’ il loro momento! Le masserie pugliesi e il rosato di uva Negroamaro saranno le nuove star del turismo del vino italiano se ogni cantina saprà raccontare la sua storia e il suo territorio. Essere leccesi nello storytelling, nella vigna, nel bicchiere e negli allestimenti di punti vendita e sale degustazione.
Il problema è che <<dopo tutta la fatica che ho fatto per farla approvare a Roma, la norma nazionale sul turismo del vino non è stata ancora recepita in Puglia>> dice con amarezza Dario Stefàno <<mentre le 5 regioni dove l’enoturismo è più avanti lo hanno fatto da tempo>>. Peccato perché sarebbe davvero utile e urgente.

 

Turismo del vino: Donatella al Senato con 3 Ministri

Dario Stefàno e Donatella Cinelli Colombini con Franceschini, Patuanelli e Garavaglia per presentare il libro Turismo del Vino in Italia e parlare di ripartenza

 

Turismo del vino: Franceschini, Patuanelli, Cinelli Colombini, Quaranta, Stefano, Garavaglia

Turismo del vino: Franceschini, Patuanelli, Cinelli Colombini, Quaranta, Stefàno, Garavaglia

Di Donatella Cinelli Colombini

Il Senatore Dario Stefàno – Presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea del Senato della Repubblica ha voluto che la presentazione del libro scritto a quattro mani con me “Turismo del Vino in Italia. Storia, normativa e buone pratiche” (Ed. Edagricole – News Business Media, nella collana “Strategia e Management”, pag. 198) diventasse un momento veramente importante. Quasi un summit sul ruolo del vino e dell’enoturismo nella ripartenza post covid e sulla necessità di unire le forze su progetti strategici.

 

I MINISTRI FRANCESCHINI, PATUANELLI E GARAVAGLIA PARLANO DI ENOTURISMO

Nella Sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama sede del Senato della Repubblica, alla presenza dei tre Ministri che, in modo diverso, interagiscono con l’enoturismo.

Senato della Repubblica: Dario Stefano e Donatella Cinelli Colombini - Turismo del vino

Senato della Repubblica: Dario Stefàno e Donatella Cinelli Colombini – Turismo del vino

C’erano il titolare del dicastero della Cultura Dario Franceschini, delle Risorse Agricole Stefano Patuanelli e del Turismo Massimo Garavaglia. Oltre a loro due padrini di eccezione: Federico Quaranta di Decanter e Riccardo Cotarella Presidente mondiale degli enologi che hanno firmato le prefazioni del libro ed il giornalista di Edagricole Lorenzo Tosi collegato online.

 

MASSIMO GARAVAGLIA: UN PIANO SUL TURISMO ENOGASTRONOMICO CE L’HA ANCHE IL CAMERUN

Tutti hanno concordato sul ruolo strategico del vino e dei territori del vino per la ripartenza turistica. C’è chi lo fa in modo quasi scherzoso, come il Ministro Garavaglia <<un libro interessante, curioso, pieno di aneddoti (come quello su Carlo Magno). E che ci fa scoprire le Regioni d’Italia inseguendo i propri vini … E che Dio benedica gli astemi che non sanno quel che si perdono!>>. Garavaglia ha comunque le idee chiare sulla necessità di un piano sul turismo enogastronomico <<ce l’ha anche il Camerun>>.

 

STEFANO PATUANELLI: E’ NECESSARIO SOSTENERE IL VINO E SOPRATTUTTO LE CANTINE CHE HANNO PIU’ SOFFERTO PER LA PANDEMIA

Il Ministro Patuanelli ha fatto un ragionamento più tecnico. <<Io intendo sostenere il vino, soprattutto le cantine che vendevano quasi solo nell’HORECA e hanno sofferto di più con la pandemia. E’ sempre più centrale il ruolo dell’enogastronomia nel turismo>> e poi entrando nel vivo dell’argomento <<le destinazioni del turismo del vino, grazie alla loro diffusione sul territorio nazionale, alla disponibilità di spazi aperti, sono sembrate subito una valida alternativa alle tradizionali destinazioni di viaggio. In questo quadro, l’Italia vanta il primato in Europa dell’offerta enoturistica>>.

 

TURISMO DEL VINO DARIO STEFÀNO E DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Venerdì 9 Aprile al Senato webinar con gli autori, interverranno i Ministri dell’Agricoltura Patuanelli, del Turismo Garavaglia e della Cultura Franceschini

 

Donatella Cinelli Colombini e Dario Stefàno: "Turismo del Vino in Italia"

Donatella Cinelli Colombini e Dario Stefàno: “Turismo del Vino in Italia”

Il turismo del vino e il suo ruolo per la ripartenza dei viaggi verso l’Italia dopo il Covid. La presentazione del manuale del Senatore Dario Stefàno e di Donatella Cinelli Colombini è l’occasione per accendere i riflettori su un comparto che può dare una spinta decisiva alla ripresa.

 

TURISMO DEL VINO IN ITALIA DI DARIO STEFÀNO E DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Il libro contiene un vademecum sul turismo del vino: la sua storia ed il suo inquadramento concettuale e normativo. E’ una guida per gli imprenditori per collocare la propria cantina tra le wine destination più ricercate e gestire l’accoglienza in una logica di sviluppo economico e sostenibilità ambientale e sociale.

 

I MINISTRI FRANCESCHINI, GARAVAGLIA E PATUANELLI PER PARLARE DI ENOTURISMO

Questo è il contenuto del volume “Turismo del Vino in Italia. Storia, normativa e buone pratiche” (Ed. Edagricole – News Business Media, nella collana “Strategia e Management”, pag. 198) che sarà presentato in diretta venerdì 9 aprile alle ore 11 sul canale youtube del Senato della Repubblica dalla Sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama alla presenza dei due autori il Senatore Dario Stefàno – Presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea del Senato della Repubblica – e Donatella Cinelli Colombini, fondatrice del Movimento Turismo del Vino e creatrice della giornata Cantine Aperte.

Donatella Cinelli Colombini e Dario Stefàno: "Turismo del Vino in Italia"

Donatella Cinelli Colombini e Dario Stefàno: “Turismo del Vino in Italia”

Nell’ottica di sollecitare le Istituzioni ad una strategia congiunta di rilancio turistico che coinvolga il vino, interverranno anche tre membri dell’attuale Esecutivo: il Ministro della Cultura Dario Franceschini, il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ed il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli. Tra i relatori del webinar di presentazione del libro il Presidente di Assoenologi e presidente dell’Union Internationale des Œnologues Riccardo Cotarella, il conduttore ed autore televisivo Federico Quaranta ed il giornalista di Edagricole Lorenzo Tosi.

 

Maria Rosaria Ciullo e le borse dei desideri di Gallipoli

Andate al mare in Puglia? Ecco una cosa da non perdere: nel castello di Gallipoli troverete delle borse fatte a mano dove mettere i desideri ed andare per il mondo

 

Gallipoli, borse, Emozioni in libertà, Maria Rosaria Ciullo

Gallipoli, borse, Emozioni in libertà, Maria Rosaria Ciullo

Di Donatella Cinelli Colombini

I primi di ottobre, mentre era ancora in corso la vendemmia, sono andata in Puglia invitata dal mio amico Senatore Dario Stefano per un convegno sul turismo del vino. Ero stanchissima dopo un viaggio in Russia e con le valige già pronte per altri tre impegni di lavoro all’estero uno dietro l’altro.

 

IL CASTELLO DI GALLIPOLI E LE BORSE CON I DISEGNI DELLE CEMENTINE PUGLIESI

In Puglia mi sono rigenerata: la bellezza raffinata di Lecce, i frantoi ipogei di Gallipoli, la strepitosa cucina locale ed i vini rosati da far innamorare … e ovviamente tanti amici.

Poco prima del convegno, dentro la poderosa fortezza di Gallipoli, località estiva più cool d’Italia, vedo un negozio di artigianato pugliese molto diverso da tutti gli altri.

Puglia - convegno sull'enoturismo organizzato da Dario Stefano

Puglia – convegno sull’enoturismo organizzato da Dario Stefano

In particolare mi colpiscono delle borse in cuoio e tessuto stampato con i disegni delle antiche cementine salentine. Non avevo mai visto oggetti così ben fatti e così capaci di unire la tradizione locale con le nuove tendenze della moda. Adoro le cose fatte a mano, quelle dove la maestria degli artigiani recupera e rinnova la cultura locale. Per questo mi avevano colpito e mi ero complimentata.

 

EMOZIONI IN LIBERTA’ DI MARIA ROSARIA CIULLO

Oggi mi è arrivato un pacco azzurro che sembra dipinto ad acquarello e sopra la scritta <<Emozioni in Libertà – Made in Salento>>, ma erano le frasi sui lati a colpire <<nell’imperfezione la bellezza>> e <<le vere emozioni non si cancellano più, perché hanno toccato il cuore e tutto quello che tocca il cuore non va più via>>. All’interno del coperchio i messaggi continuano <<… riempila di ciò che desideri perché i desideri creano il mondo>>. Dentro trovo una delle bellissime borse che avevo visto nel Castello di Gallipoli, un sacchetto con i fiori di cotone da seminare, un quaderno pieno di disegni e di dediche. C’è anche una lunga lettera scritta a mano e finalmente capisco il motivo di questo dono tanto inaspettato e immeritato quanto gradito. E’ scritta da Maria Rosaria Ciullo, fioraia da 25 anni, che ha scelto di diventare un’artigiana creativa dando vita al progetto “Emozioni in libertà” a Vitigliano, paese del Salento di 900 abitanti. Una storia talmente bella che sembra incredibile.

 

Puglia delle meraviglie e del vino

Il barocco di Lecce e i frantoi ipogei di Gallipoli, il Senatore Dario Stefano e il turismo del vino, gli oliveti secchi e i sapori di una Puglia incantata

Puglia-Lecce-Dario-e-Paola-Strefano-Donatella-CinelliColombini-e-Carlo

Puglia-Lecce-Dario-e-Paola-Strefano-Donatella-CinelliColombini-e-Carlo

Di Donatella Cinelli Colombini

Arrivo in Puglia per un convegno sul turismo del vino mentre è appena uscita la lista dei dazi USA che, almeno per ora, salva il vino italiano e colpisce quello francese, spagnolo, tedesco e britannico.

GALLIPOLI CONVEGNO SUL TURISMO DEL VINO PROMOSSO DA DARIO STEFANO

Siamo a Gallipoli nella sala d’armi del castello sotto un’immensa volta a mattoni. Davanti a noi ci sono i rappresentanti di tutte le maggiori cantine pugliesi. Il Senatore Dario Stefano ex ottimo assessore regionale all’agricoltura è un idolo per la gente del vino di questa terra e lancia un’idea <<i dazi di Trump sono grande opportunità per noi, perché in questa regione produciamo rosato e gli USA consumano enormi quantità della stessa

Dario-Stefano-e-la-sua-passione-per-il-vino-rosato

Dario-Stefano-e-la-sua-passione-per-il-vino-rosato

tipologia proveniente dalla Provenza. Ma ora loro sono appesantiti dalle tasse di importazione e noi no >> poi con un coraggio da leone lancia un progetto audace <<affittiamo un aereo e andiamo a New York tutti insieme presentando i rosati italiani, a marzo, appena è pronta l’annata 2019 >>. Nella sala cala il silenzio. Nessuno si aspettava un progetto così ambizioso e così forte. Poi gli occhi si riempiono di speranza. Forse la grande occasione di trasformare il vino sfuso in bottiglie vendute a prezzo remunerativo è a portata di mano.
Del resto sono le grandi sfide e il coraggio di cogliere le occasioni favorevoli, che cambiano la storia e non solo nel vino.

NOVITA’ DEL TURISMO DEL VINO ITALIANO: NOIA, DONNE E AMBIENTE

Io porto i dati più recenti sul turismo del vino e i 3 maggiori elementi di cambiamento: la noia, le donne e l’ambiente. Le cantine turistiche italiane sono “troppo uguali” e poco capaci di mettere in mostra le specificità che distinguono ciascuna di loro. Un tempo l’enoturismo era un “affare da uomini” oggi le donne sono la maggioranza in California e Stagna ma crescono anche in Italia. Questo richiede dei cambiamenti anche nell’offerta delle wine destination perché se per i maschietti funziona l’accoppiata sport-vino, per le donne è meglio associare cultura e vino.
Il rispetto ambientale è diventato un must e i turisti preferiscono chi è ecocompatibile e fa scelte etiche. Ogni azienda è padrona di praticare l’agricoltura che vuole ma non pensi che sia ininfluente nel momento di vendere vino o turismo.

“Cosa Nostra” e “Minchia” Montepulciano in Australia

Andrea Gabbrielli ha scoperto in Australia due vini con nomi lesivi della dignità dell’Italia e del vino italiano. Speriamo che le istituzioni intervengano

'Minchia' Montepulciano-Adelaide-Hills

‘Minchia’ Montepulciano-Adelaide-Hills

Di Donatella Cinelli Colombini

C’è da chiedersi se dobbiamo aspettare Report o il Gambero Rosso per tutelare l’interesse dei cittadini. Tuttavia avviene sempre più spesso che siano i giornalisti a scovare i traffici con tangenti milionarie, le pratiche illecite che inquinano, l’assenteismo che paralizza gli uffici pubblici ….. Avviene così spesso che ormai non ci meravigliamo più.

VINI MONTEPULCIANO COSA NOSTRA E MINCHIA

'La Cosa Nostra' Montepulciano d'Abruzzo-Springton Hills Wines

‘La Cosa Nostra’ Montepulciano d’Abruzzo-Springton Hills Wines

Va a finire che gli organi preposti entrano in azione dopo che il problema è stato denunciato dai giornalisti. O almeno speriamo che entrino in azione.
In questo caso parliamo di due vini australiani << il primo è ‘La Cosa Nostra’ Montepulciano d’Abruzzo-Springton Hills Wines, prodotto dalla famiglia Ciccocioppo; il secondo è il First Drop ‘Minchia’ Montepulciano, Adelaide Hills>> descritti dal giornalista Andrea Gabbrielli all’interno di un suo bellissimo articolo intitolato “Montepulciano il Nobile che verrà” e pubblicato su Trebicchieri settimanale economico del Gambero Rosso.
I nomi, mi scrive l’amico Gabbrielli, sono << gravemente lesivi non solo delle nostre denominazioni o del vino ma anche dell’immagine del nostro Paese>>. In effetti sono proprio i nomi a venire spiegati nel dettaglio nei siti in cui sono recensiti i vini.  << Montepulciano è un patrimonio di tutti e non si merita questo squallore>>, commenta ancora Andrea Gabbrielli.

Enoturismo: cosa cambia con l’emendamento Stefano

Le cantine che fanno enoturismo – 20.000 in Italia – hanno finalmente una disciplina fiscale e amministrativa chiara e uguale in tutta la nazione

Enoturismo-SebastianoDiCorato-Vittoria-Cisonno-Dario-Stefano-Donatella-CinelliColombini

Enoturismo-SebastianoDiCorato-Vittoria-Cisonno-Dario-Stefano-Donatella-CinelliColombini

Di Donatella Cinelli Colombini, enoturismo, Montalcino, Casato Prime Donne

Fino ad ora c’erano enormi diversità da regione e a regione: in Toscana le attività enoturistiche di somministrazione e animazione erano legittimate e regolamentate all’interno delle attività agrituristiche. In Veneto invece ogni compenso per assaggi o visite guidate era praticamente vietato salvo per cifre irrisorie.
Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2018 entra in vigore l’emendamento sul turismo del vino del Senatore Dario Sefano, capogruppo nella commissione agricoltura di Palazzo Madama. L’enoturismo è finalmente definito nell’Art 1 commi dal 502 al 505.

Enoturismo-Dario-Stefano

Enoturismo-Dario-Stefano

Con i termini enoturismo o turismo del vino si intendono tutte le attività di conoscenza del prodotto vino espletate nel luogo di produzione cioè degustazioni, visite, wine class, trekking nei vigneti e altre offerte di tipo ludico o didattico delle cantine. Esse diventano attività complementari a quella agricola in tutto il territorio nazionale. La nuova normativa riguarda le aziende agricole e a quelle di imbottigliamento, se nei territori dei vini Docg, Doc e Igt che producono, in pratica esclude gli imbottigliatori industriali.

Costruire una wine destination: opportunità e rischi

Suvereto 2 dicembre Carlo Cambi, Piero Mastroberardino, Donatella Cinelli Colombini, Filippo Magnani parlano di enoturismo e wine destination

Wine destination tavola rotonda Suvereto

Wine destination tavola rotonda Suvereto

Di Donatella Cinelli Colombini

Per l’enoturismo italiano, la maggiore novità è l’approvazione, al Senato (e speriamo presto anche alla Camera), delle norme fiscali che autorizzano l’attività di somministrazione e visite a pagamento in cantina nelle regioni, come Veneto e Lombardia, dove erano, di fatto, proibite. E’ merito del Senatore pugliese Dario Stefano ex bravissimo assessore regionale e, speriamo, futuro ministro, se questo provvedimento è finalmente arrivato. Alle 5,22 del 29 novembre è stato approvato dal Senato come emendamento alla finanziaria. Non abbiamo ancora la legge che regola l’incoming nelle cantine ma, questo provvedimento, toglie gli ostacoli più grossi . C’è da sperare che il recepimento da parte delle Regioni sia veloce specialmente in quelle più riottose.
A causa di uno sciagurato referendum del 1993, il turismo, in Italia, è senza Ministero ed è materia delegata alle regioni. Per questo gli alberghi 5 stelle hanno servizi diversi in ogni zona ma soprattutto per questo le spese in marketing e comunicazione si sono moltiplicate e i risultati si sono ridotti quasi a niente. Il mercato turistico è talmente

Wine destination tavola rotonda Suvereto:CinelliColombini, Magnani, Mastroberardino, Manzone

Wine destination tavola rotonda Suvereto:CinelliColombini, Magnani, Mastroberardino, Manzone

grande che le singole regioni italiane risultano invisibili mentre l’offerta nazionale è ridicola: andate a vedere il sito ufficiale del turismo www.italia.it. Il vino è nella sezione “IDEE DI VIAGGIO” nel menù “MANGIARE E BERE” che propone 4 vini fra cui il Brunello ma nella descrizione di 11 righe non si spiega come andare nelle cantine. Formidabile promozione non è vero?
Costruzione di una wine destination, Suvereto 2 dicembre 2017. La tavola rotonda è in un gelido museo d’arte sacra all’ingresso  del paese; i relatori sono imbacuccati con giacche a vento e guanti.  Modera Carlo Cambi che lancia subito una provocazione <<Stiamo parlando di turismo del vino in una nazione che si gloria di un successo turistico 2017 derivante dai rischi terrorismo nei Paesi arabi mediterranei.