Gourmet in mezzo al mare

Silversea tavola-e-chef

Gourmet in mezzo al mare

Come e perchè le crociere sono diventate occasioni per gustare cibi e soprattutto vini importanti; le tendenze attuali e quelle future 

Silversea tavola-e-chef

Silversea tavola-e-chef

Di Paolo Valdastri 

LE CROCIERE TRADIZIONALI COME VACANZA DI MASSA

L’espansione del settore crociere negli ultimo dieci anni è stato vertiginoso. Navi nuove, sempre più grandi, sempre più capienti, sempre più veloci ma sempre più dedicate ad un turismo di massa. Stessi porti, anzi sempre meno porti per il problema terrorismo, stesse escursioni, servizi standardizzati con menu di

Royal-Clippers crociera gourmet

Royal-Clippers crociera gourmet

gruppo poco accattivanti, intrattenimento che ricorda troppo da vicino quello dei villaggi turistici. Una formula che alla lunga ha cominciato a stancare le fasce più esigenti di pubblico

Una parte di utenza sempre più consistente non accetta più questo tipo di turismo, ma richiede nuove suggestioni, nuove proposte, maggiore personalizzazione. Le compagnie si sono viste costrette a trovare una soluzione al problema.CUCINA E VINO – CROCIERE MATRIMONIO INDISPENSABILE

Qual’è il fenomeno che è cresciuto a dismisura nello stesso periodo storico? Ce lo dicono le decine e decine di trasmissioni televisive dedicate alla cucina e al vino, gli chef onnipresenti dalla colazione del mattino allo spaghetto di mezzanotte, i Master

Crystal  Serenity crociere di cristallo

Crystal Serenity crociere di cristallo

Chef ormai più conosciuti dei divi di Hollywood, le Hell’s Kitchen e via dicendo. La cucina gourmet, i grandi vini, le cantine storiche, i mercati del cibo costituiscono il polo di attrazione più importante presso il pubblico di ogni classe e di ogni provenienza.
Una crociera, poi, è un momento di relax che si presta perfettamente a soddisfare le passioni gourmet del passeggero più esigente, durante le giornate di navigazione riempiendo le pause e i tempi morti con scuole di cucina, degustazioni, corsi di vino. Al momento delle escursioni ben vengano le visite mirate a tema ai mercati locali, alle fattorie, alle grandi aziende vinicole. Se poi il tutto è accompagnato da intermezzi di arte, musica e cultura si raggiunge l’apice di ogni desiderio umano.
Ecco quindi nascere, accanto alla crociera stile villaggio turistico, l’offerta specializzata della crociera gourmet, che in poco tempo si è conquistata uno spazio rilevante, soprattutto in termini di fatturato, nel settore crocieristico.

CROCIERE GOURMET NASCITA E EVOLUZIONE

Le prime proposte sono nate già negli anni ’90 con Silversea e con la Crystal Cruise.

La Carabaccia di Bibbona

La Carabaccia di Bibbona

La Silver cominciò a proporre sulla Silver Spirit menu asiatici, caviale Petrossian, ostriche e filetti di Wagyu condito con sale rosa dell’Himalaya. Lo champagne correva a fiumi e la carta dei vini era progettata con la catena Realais&Châteaux. Uno degli scali era Portofino e ci furono allora grosse difficoltà per trovare cantine liguri attrezzate per ricevere questo tipo di viaggiatori. Oggi questo problema non esiste più ed uno degli scali più gettonati è Livorno con le vicine ed accessibili cantine di Bolgheri. E sempre dalla costa livornese proviene uno degli chef più richiesti dalla compagnia. A partire dal 2010 Emanuele Vallini, patron con la moglie Ornella del ristorante La Carabaccia di Bibbona, una vera e propria officina enogastronomica, si trasferisce periodicamente a bordo della Silver per deliziare con le sue proposte gli esigenti palati in prevalenza americani.
Crystal con la Serenity offre menu che non si ripetono mai curati da Valentino Los Angeles e dai vari ristoranti di Las Vegas gestiti da Piero Selvaggio. Nobu e si suoi chef offrono il tonno tataki e il black cod dell’Alaska, mentre nella Vintage Room si può ordinare un Lafite-Rotschil 1959 (con prezzo ovviamente non proprio popolare).
Queste due compagnie sono le prime tra le cinque classificate da Epicurious.com come le Crociere con cucina a cinque stelle. Seguono la Seabourn Odyssey che ha Charlie Palmer dell’Aureole di Manhattan come consulente, la Oceania Cruise Marina e il Bon Appétit Culinary Center che vanta una collaborazione addirittura con Wine Spectator per la wine lounge La Reserve. Infine la Seven Seas Mariner è affiliata al leggendario Cordon Bleu di Parigi per i Signatures Restaurants di bordo
Wine Spectator ha attribuito l’Award of Excellence alla cantina della Celebrity Cruise per il 2013.

Costa Corociere Festival della cucina mediaterranea

Costa Corociere Festival della cucina mediaterranea

Negli anni ’90 anche la Costa Crociere aveva iniziato il suo percorso gourmet con mini corsi di quattro lezioni curati dalla FISAR, la federazione dei sommelier di alberghi e ristoranti. Oggi l’offerta gourmet Costa è vastissima. La stagione 2015 si è addirittura aperta con la neoRiviera e il Festival della Cucina Mediterranea in collaborazione con Slow Food percorrendo un itinerario che comprende escursioni gastronomiche e laboratori didattici fino alla preparazione dei fusilli ad opera delle pastaie della Costiera Amalfitana e alla visita della tenuta Soviou in Provenza. Il 12 settembre sarà la volta della Grande Crociera Gourmet con sfide gastronomiche supervisionate da Simone Rugiati.
L’altra italiana ovvero MSC Crociere non poteva essere da meno. Per i sommelier si utilizza nel 2010 e 2011 l’AIS Associazione Italiana Sommelier, con un “approccio al vino” in cinque lezioni. Ed ecco arrivare in Ottobre 2013 la Crociera Gourmet- A Tavola…in alto mare, su MSC Divina, curata appunto da Loredana Rocchi, editore della rivista di cucina A Tavola. Le lezioni di cucina sono aperte a tutti i passeggeri che vogliano mettersi in gioco ai fornelli seguiti dai maestri della scuola Les Chefs Blancs. Oggi l’attenzione ai clienti gourmet è curata attraverso MSC Yacht Club, che consente di accedere ad offerte gastronomiche e a vini di particolare pregio.
Per i bambini di ogni età sta per fare il suo debutto la Disney Crociere con la nave Magic che sta cercando in tutt’Italia sommelier disponibili all’imbarco.

IL PROBLEMA DEL VINO IN CROCIERA
Disporre a bordo di una cantina prestigiosa non è cosa semplice e di poco conto. Prima di tutto c’è un problema di logistica e approvvigionamento. Le navi si muovono e cambiano

Costa Corociere Festival della cucina mediaterranea

Costa Corociere Festival della cucina mediaterranea

porto velocemente. Gli acquisti, soprattutto dei vini rari, vengono effettuati con i soliti canali utilizzati dalla grande ristorazione, aste comprese, ma devono essere fatti confluire in una cantina centrale vicina, di solito, alla sede della compagnia. Successivamente sono i programmatori che decidono gli itinerari e le date delle crociere gourmet e inviano determinati vini scelti in base alle attese della domanda dei possibili clienti.
Il problema dei grandi vini è che per ben invecchiare devono soggiornare a temperatura e umidità costanti, in assenza di luce odori e vibrazioni. Il problema temperatura si risolve facilmente anche a bordo. Per l’umidità si può trovare la soluzione e così per la luce. Il problema più grosso restano le vibrazioni ed il movimento della nave che possono mettere in sospensione gli inevitabili depositi delle vecchie bottiglie. Un buon progettista di ambienti cantina sa che deve adottare particolari accorgimenti per smorzare le vibrazioni e può giungere anche a progettare contenitori girostabilizzati per il servizio del vino del giorno

NOTE DI Donatella Cinelli Colombini– Paolo Valdastri ha una profonda conoscenza dei settori viaggi e vino; prima nell’agenzia Vietu Viaggi di Livorno specializzata in wine tours, poi nel Movimento Turismo del vino e nel turismo del vino: ha progettato la Strada del vino Costa degli Etruschi ed ha collaborato con numerosi consorzi e Strade del vino. Giornalista esperto di enogastronomia è vicedirettore del Corriere del vino e scrive per numerose testate. Recentemente progettato La Cantina di Paul la bottiglieria perfetta per le case dei gradi wine lovers.