I dazi di Trump e  l’ottimismo della Von der Leyen

I dazi di Trump e  l’ottimismo della Von der Leyen

Mentre la presidente UE Ursula Von der Leyen parla di “green deal” il vino europeo è davanti al baratro per i dazi USA

Donald-Trump-nuove-tasse-sul-vino-importato-in-USA?

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Di Donatella Cinelli Colombini

Com’era previsto Trump ha vinto l’arbitrato sulla questione Airbus-Boeing e il Wto cioè l’organizzazione mondiale del commercio lo ha autorizzato a mettere dazi sulle merci provenienti dall’Europa fino al raddoppio delle attuali tassazioni per raggiungere l’ importo di 11,2 miliardi di Dollari. Nel listone dei prodotti da tassare c’è il vino insieme a moda, cosmetica, moto, formaggi, caffè … . La Francia appare la più colpita dalle sanzioni come il Presidente Trump, aveva anticipato e nonostante i tentativi del Premier Macron di ammorbidirlo durante il G7 di Biarritz quando lo ha persino invitato a un pranzo privato. Da notare che nel consorzio Airbus, troppo generosamente finanziato dall’Europa, ci sono UK, Germania, Francia e Spagna ma non l’Italia che quindi ha avuto solo danni da questa vertenza internazionale.

Prevedibilmente i dazi arriveranno i primi di ottobre. Non sappiamo ancora se comporteranno il raddoppio delle tasse di importazione su specifici prodotti a rotazione, per periodi limitati di tempo, oppure saranno più bassi ma generalizzati. E’ anche possibile che varino a seconda della provenienza delle merci per colpire soprattutto il vino francese e proprio su questo stanno lavorando i nostri rappresentanti a Washington, mettendo in evidenza che l’Italia è estranea al consorzio Airbus e alle recenti tasse francesi sulle attività on line.

FRANCIA E ITALIA PIU’ COLPITE DAI NUOVI DAZI DI TRUMP

L’Italia è seconda fra i Paesi più danneggiate dai dazi e il vino prende il contraccolpo più forte. Infatti gli USA sono il primo mercato delle nostre bottiglie e l’importo delle esportazioni dello scorso anno era di 1,5 miliardi di Euro.
Argentini, Cileni, Australiani e, ovviamente Californiani, staranno saltando di gioia pensando all’enorme opportunità commerciale che si apre davanti a loro con l’aumento di prezzo di tutto il vino europeo causato dai nuovi dazi.

Vino-italiano-in-USA-Tasting at South Lyndale Liquors - Minneapolis MN

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CHI SI AVVANTAGGIA GRAZIE AI  DAZI

Brindano anche le fabbriche dei prodotti falsi, i così detti italian sounding, perché sono quasi tutte in Wisconsin, California e nello Stato di New York e quindi sono immuni dai dazi. Anzi potranno aumentare i prezzi visto che tutto il vero parmigiano, mozzarella, pecorino romano arriverà in minore quantità e con listini maggiorati a causa dalle tasse di importazione.
Per le nostre cantine la situazione è drammatica. Se a questo si aggiunge la possibile hard brexit con l’arrivo delle tasse di importazione per la Gran Bretagna, c’è da tremare.
Mentre lo scenario commerciale per le nostre imprese prende i colori bui dei magazzini pieni, difficoltà di riscossione e licenziamenti …. la Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen scrive una “mission letter” di 5 pagine al nuovo commissario all’agricoltura, il polacco Wojciechowski, Una missiva piena di sogni dorati prospettando, per il settore rurale, un ruolo principale nel Green Deal europeo da realizzare nei prossimi 5 anni.

made in Italy falso

italian suonding falsi salumi made in Italy

IL GREEN DEAL DI URSULA VON DER LEYEN

<<Voglio anche che tu abbia un focus specifico su una produzione alimentare più sana e sostenibile>> ha scritto, con la promessa del necessario sostegno economico al mondo rurale perché si adatti <<ai cambiamenti climatici, demografici e tecnologici>>.
E ancora <<l’accordo finale deve essere ambizioso in termini di sicurezza alimentare e obiettivi ambientali e climatici. Dovrebbe incentivare l’adozione delle tecnologie digitali e garantire che il settore possa rimanere competitivo, fornire un reddito equo e sostenere i giovani agricoltori>>.
I progetti chiave sono “Farm to fork” dalla campagna alla tavola che riguarda la catena alimentare e il biologico e “zero inquinamento” collegato al piano per <<ridurre l’uso di pesticidi, fertilizzanti e prodotti chimici>>.

DAI SOGNI ALLO SCENARIO PIU’ FOSCO E PIU’ VEROSIMILE CREATO DAI DAZI

Tanti ambiziosi obiettivi da perseguire, talmente numerosi e così alti da sembrare la Mission letter, una sorta di “libro dei sogni”
Colpisce la parte sulla promozione nel mondo delle eccellenze europee costruito a partire da un maggiore impegno sulle indicazioni geografiche che servirà al << mantenimento di elevati standard e qualità alimentari e della garanzia che il nostro patrimonio culturale, gastronomico e locale sia preservato e certificato autentico in tutto il mondo>>.
Lo spero anch’io ma non mi sembra possibile visto l’aumento dell’italian sounding che, negli ultimi vent’anni, è andato di pari passo con la crescita delle DOP/IGP.
Inoltre, alla luce dei dazi USA le priorità siano altre. Bisogna evitare il collasso del settore agroalimentare europeo a causa della forte e rapita contrazione del suo primo mercato estero.
Così come mi fa sorridere la frase sulla <<politica agricola comune moderna e semplificata>>. Ogni volta che gli agricoltori sento la parola “semplificazione” tramano perché innesca un aggravamento del carico burocratico, già enorme.
Alla fine viene da chiedersi se Ursula Von der Leyen è consapevole della gravità della situazione oppure se fa come i passeggeri del Titanic che ballavano ignari mentre la nave affondava.

wine-destination

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