IDENTITA’ DIDATTICA E GAMING PER CREARE PROPOSTE UNICHE 14

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IDENTITA’ DIDATTICA E GAMING PER CREARE PROPOSTE UNICHE 14

Gli edifici dell’azienda o il profilo dei titolari talvolta permettono di costruire esperienze enoturistiche davvero straordinarie ma è possibile usare anche altro

 

Cinéréa avantage-seminaire-entreprise-vin

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di Donatella Cinelli Colombini

C’è chi può proporre luoghi del vino strabilianti: le Cantine Florio oppure il Castello di Brolio sono indubbiamente delle super star dell’enoturismo, ma anche le biciclette di Paolo Bianchini che ha rinunciato alle gare per produrre Brunello e riceve campioni di ciclismo raccogliendo i loro cimeli, oppure le istallazioni di arte contemporanea che fanno capolino fra le bottiglie di Franciacorta di Cà del Bosco  …. Vanno altrettanto bene.

Tutte le cantine e tutti i wine makers hanno qualcosa di unico da valorizzare.

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Anche la didattica enologica ha la sua importanza perché una fetta di visitatori arriva proprio per scoprire una denominazione o un vitigno. Le proposte variano dai corsi veri e propri che richiedono ottimi docenti, all’apprendimento giocoso come quello proposto dalla società francese Cinéréa.

 

WINE GAMING, GIOCANDO SI IMPARA

Si tratta di esperienze che avranno una crescente importanza, richiedono un alto livello di professionalità e attrezzature ma possono essere sviluppate anche in forma di team building.

La tecnologia è di aiuto nella didattica divertente – gaming. Vengono usati impianti elettronici come i tavoli touch screen che premiano chi risponde esattamente alle domande sul vino. Si tratta di proposte particolarmente gradite ai giovani visitatori e capaci di trasmettere loro i primi elementi dell’affascinante universo del vino.

Ancora la tecnologia può agevolare la visita nei vigneti per chi non può camminare o preferisce andarci in segway come da Argiolas. Rimanendo a parlare della celebre cantina sarda, l’homepage del suo sito propone un gioco educativo sull’abbinamento cibo-vino.

 

I LIMITI DELLA TECNOLOGIA IN CANTINA

La tecnologia ha comunque dei limiti: crea proposte che possono essere facilmente riprodotte in ogni parte del mondo e invecchiano molto rapidamente. Per questo puntare soprattutto su impianti elettronici espone al rischio di un veloce superamento da parte di chi ha maggiori capacità di investimento e magari li decontestualizza in parchi a tema o alberghi. Molto meglio, quindi puntare su ciò che è unico e irriproducibile come panorami, cucina tradizionale, storie e testimonianze dei luoghi usando la tecnologia solo per amplificare e rafforzare la suggestione del vero.

Qualche parola anche sugli eventi che servono a fare business, rafforzare la visibilità e fidelizzare i clienti. Su queste iniziative il Covid ha davvero fatto strage e solo nell’estate 2021 si è visto un piccolo recupero. I più colpiti sono stati i matrimoni che costituivano un ottimo business per cantine e agriturismi. Prima del covid, il turismo dei matrimoni stranieri in Italia valeva 486 milioni di Euro e la Toscana era la wedding destination di maggior successo e nelle cantine dei wine wedding i luoghi più richiesti.