Il turismo del vino è uno dei 725 turismi della PASSIONE
Gli amanti del vino on line sono una delle 363 “tribù” che comunicano, condividono, cercano opportunità esclusive e viaggiano. Sono dunque turisti per passione
Di Donatella Cinelli Colombini
JFC FerruzziMassimo Tursismo&management è un centro di ricerca e consulenza fra i migliori d’Italia e manda periodicamente delle analisi molto puntuali. A settembre 2015 ha diffuso uno studio sul turismo industriale, interessantissimo. Già adesso, senza che quasi nessuno se ne occupi, i musei industriali italiani hanno 880.000 visitatori all’anno ma il Railway Museum di York in UK, da solo, ne ha 770.000, quindi il potenziale di sviluppo è enorme perché ci sono 166 imprese italiane capaci di diventare tourist destination.
Il turismo è pieno di opportunità e persino di cambiamenti. Cambiano le motivazioni di viaggio con l’emergere delle passioni, cioè quei 725 interessi personali che cercano eventi esclusivi e condivisione on line. Nascono così le 363 “tribù” con riti comuni, un proprio linguaggio e proprie regole. <<L’interesse diventa appunto “passione” quando questa crea una comunità virtuale attraverso strumenti di comunicazione, condivisione, informazione>> dice Massimo Ferruzzi responsabile della ricerca sottolineando che, nel 2013 il “turismo delle passioni” degli italiani ha generato 38 milioni di pernottamenti (di cui 33,6 in Italia) per un business di un miliardi e mezzo di Euro.
Il turismo ingenerato dalla propria passione ( nel nostro caso il vino) è generalmente la vacanza secondaria, non quella principale. 45 milioni di italiani coltivano una o, più spesso, due passioni (48%). Al primo posto c’è lo sport e tra i soggiorni sportivi fuori casa svetta lo sci, anche se recentemente è in fase calante, mentre cresce la bici e il calcio giovanile. Fra gli escursionismi aumenta il trekking.
L’enogastronomia è al quinto posto preceduto da sport, gioco, musica, bellezza e arte. Noi appassionati di vino e cibo siamo 5, milioni e mezzo in Italia divisi in 16
tematiche: gli appassionati dei ristoranti stellati, quelli che vanno a vedere cooking show e chi è interessato a barra o maiali …
Tra le passioni in crescita, oltre la fede, c’è la nostra, accreditate rispettivamente del 6,2 e 6,1%. Aumentano gli appassionati di misteri-paranormale e bellezza. Insomma le tribù con sempre più partecipanti sono quelle legate allo spirito ( e ai maghi) e al piacere. Diminuisce invece l’interesse per i vip, l’informatica, la lettura, il cinema e il collezionismo.
Volete ridere: fra le piccole passioni in gran crescita con centinaia di accoliti disposti a viaggiare c’è la seduzione, cioè l’arte di affascinare i partner. Invece fra
quelle più curiose i fuochi d’artificio e gli alinei, ci sono 11.000 italiani che si mettono in viaggio verso i luoghi in cui sono segnalati rapimenti da parte di alieni.
Il turismo delle passioni avviene quasi sempre in Italia (88%) e in un raggio di 210 km da casa usando la propria auto. La maggior concentrazione dei viaggiatori appassionati è in Veneto, Lombardia e Puglia. I mesi prediletti sono settembre e luglio. I compagni di viaggio non sono ne la famiglia ne gli amici di sempre, sono invece la propria community cioè i membri della tribù virtuale con la stessa passione (76%)
Allora colleghi wine lover vi siete riconosciuti in questo ritratto di viaggiatori per passione?











