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NUOVO TURISTA DIFENSORE DEI TERRITORI

Prima le destinazioni turistiche venivano trasformate sulle esigenze dei viaggiatori ora i turisti vogliono contribuire a preservarle come sono

 

Di Donatella Cinelli Colombini

 

crostini-neri-senesi-fattoria-del-Colle-nuovi-turisti-difensori-dei-territori-e-delle-biodiversità

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Il covid ha cambiato i desideri dei turisti ma internet ha cambiato il rapporto fra ciò che sta nel display e quello che vale il viaggio.

 

COME IL COVID HA CAMBIATO I TURISTI

Il covid ci ha dato la paura dei contagi, di stare, toccare e respirare con altre persone. La popolazione del mondo è più povera e più spaventata. Risparmia, cerca sicurezze sanitarie, sente il bisogno di spazi aperti e di natura oltre il piacere ma quasi come una necessità fisica.
Pian piano passerà. Il miglioramento di vaccini e terapie, la ripresa economica ci ridaranno fiducia.

COME INTERNET HA CAMBIATO I TURISTI

treno natura-nuovi-turisti-difensori-delle-identità-lovali

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Quello che invece rimarrà e anzi crescerà sarà la presenza della tecnologia e soprattutto delle finestre virtuali sul mondo che passano da internet. E sono queste che influiscono in modo più radicale sul comportamento dei turisti. Non solo per scegliere le destinazioni, prenotare e poi mantenersi in contatto con i residenti…. Il primo innesco di questo cambiamento sta nella possibilità di vedere, ora per ora cosa succede in ogni angolo del mondo, crea una familiarità con contesti lontani ma contemporaneamente accelera la loro trasformazione in set cinematografici.
Da sempre chi riceve i turisti tende ad adattarsi alle loro attese cioè di diventare simile agli stereotipi e i desiderata presenti nella mente di chi viaggia. Dopo l’avvento di internet, il processo si è radicalizzato perché chi offre una destinazione a chi cerca un viaggio online, attua un processo che chiamerei “sono come tu mi vuoi”.

 

Il turismo del vino è uno dei 725 turismi della PASSIONE

EnoturismoStradeOlioVinoUmbria

EnoturismoStradeOlioVinoUmbria

Gli amanti del vino on line sono una delle 363 “tribù” che comunicano, condividono, cercano opportunità esclusive e viaggiano. Sono dunque turisti per passione

Di Donatella Cinelli Colombini

JFC FerruzziMassimo Tursismo&management è un centro di ricerca e consulenza fra i migliori d’Italia e manda periodicamente delle analisi molto puntuali. A settembre 2015 ha diffuso uno studio sul turismo industriale, interessantissimo. Già adesso, senza che quasi nessuno se ne occupi, i musei industriali italiani hanno 880.000 visitatori all’anno ma il Railway Museum di York in UK, da solo, ne ha 770.000, quindi il potenziale di sviluppo è enorme perché ci sono 166 imprese italiane capaci di diventare tourist destination.

turismo delle passioni enogastronomia e fuochi d'rtificio

turismo delle passioni enogastronomia e fuochi d’rtificio

Il turismo è pieno di opportunità e persino di cambiamenti. Cambiano le motivazioni di viaggio con l’emergere delle passioni, cioè quei 725 interessi personali che cercano eventi esclusivi e condivisione on line. Nascono così le 363 “tribù” con riti comuni, un proprio linguaggio e proprie regole. <<L’interesse diventa appunto “passione” quando questa crea una comunità virtuale attraverso strumenti di comunicazione, condivisione, informazione>> dice Massimo Ferruzzi responsabile della ricerca sottolineando che, nel 2013 il “turismo delle passioni” degli italiani ha generato 38 milioni di pernottamenti (di cui 33,6 in Italia) per un business di un miliardi e mezzo di Euro.

Il Premio Caterina de’ Medici al Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze

[caption id="attachment_640" align="alignright" width="300" caption="Donatella Cinelli Colombini alla consegna del Premio Caterina de Medici"][/caption] Anche Donatella Cinelli Colombini era presente al Premio Enogastronomico Caterina de Medici che ha avuto luogo il primo febbraio nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze. Sono stati premiati  i professionisti che si sono distinti per creatività e competenza nell'enogastronomia. Ecco in breve le sue impressioni. <<Il Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze è’ una sala che intimidisce con un soffitto altissimo e le pareti coperte di enormi tele brulicanti di personaggi. Tutto il palazzo intimidisce per la sua storia, il suo aspetto...

                                                                       
Cinelli Colombini
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