Il vino fa male? O forse ce lo vogliono far credere?

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Il vino fa male? O forse ce lo vogliono far credere?

Qualche riflessione sulla risoluzione della commissione europea sul cancro BECA che colpevolizza anche il consumo di un calice di vino ai pasti

 

Risoluzione-UE-sul-consumo-d'alcol-considerato-dannoso-per-la-salute-negando-una-consuetudine-millenaria

Risoluzione-UE-sul-consumo-d’alcol-considerato-dannoso-per-la-salute-negando-una-consuetudine-millenaria

di Donatella Cinelli Colombini

Quando ero giovane ho visto la diffusione dell’eternit sui tetti, la pubblicità che diceva di usare l’olio di semi perché era più salutare di quello d’oliva. Ho visto madri dare il latte in polvere e gli omogeneizzati ai propri neonati nella convinzione che fossero meglio del seno materno e delle pappe della nonna. Per non parlare della mucca pazza, le microplastiche e degli erbicidi la cui cancerosità è una specie di segreto internazionale.

 

LA SCIENZA E CERTE SCELTE INCAUTE

Nel corso degli anni la scienza ha fatto una serie di passi falsi. Non voglio pensare che dietro certe scelte ci sia sempre la sete di guadagno, forse ha agito in buona fede, basandosi sulle prime risultanze delle ricerche ma senza sapere cosa sarebbe successo a lungo termine con le “innovazioni”.
Dei disastri che hanno portato ad una fobia diffusa verso ciò che manipola la natura. Parlo della massaia cinquantenne ma anche del giovane laureato che usa il telefonino più tecnologico ma vuole mangiare BIO. Per questo l’interesse dei giovani per il vino e soprattutto per il vino sostenibile, è cresciuta: le scimmie capaci di alimentarsi con frutta fermentata sono un anello dell’evoluzione che ha dato origine all’uomo e l’umanità consuma vino da 8.000 anni …. Evidentemente è il vino è un prodotto naturale e non fa così male!

 

LA RISOLUZIONE UE BECA SUL CANCRO E IL CONSUMO DI ALCOL

Ecco perché la risoluzione della commissione europea sul cancro BECA ha lasciato tutti sconcertati, e non solo i produttori di vino, quando dice <<Non esiste un livello sicuro di consumo di alcol e se ne dovrebbe tenere conto nel progettare le politiche di prevenzione Ue contro i tumori>> quindi chiede all’UE di contrastare ogni consumo di alcol e non solo l’abuso.
Se il vino fosse realmente dannoso per la salute ogni altra considerazione di tipo economico e sociale andrebbe messa in second’ordine. Il punto è che non ci sono prove in tal senso.
Quello che dicono i dati epidemiologici è che bere ogni giorno più di un quarto di bottiglia per le donne, e mezza bottiglia per gli uomini, diviso fra i due pasti, fa male.

 

LE RAGIONI DELLA RISOLUZIONE BECA SU ALCOL E TUMORI

L’abuso d’alcol è fortemente correlato ai tumori del tratto digerente e respiratorio superiore, del fegato ed ha un ruolo rilevante anche nel cancro della mammella. Il consumo d’alcol è molto diverso nei Paesi europei. In Italia, negli ultimi 30 anni, la discesa dei consumi di vino sembra strettamente correlato alla diminuzione della mortalità per tumore dimostrando l’utilità del consumo moderato.
<<Tuttavia la favorevole minore mortalità alcol-correlata in Italia e in altri paesi del Mediterraneo non si evidenziano nel Centro-Nord Europa e USA. Pertanto, l’alcol rimane una delle principali cause di cancro e altre malattie in Europa>>. Questa opinione di Carlo La Vecchia, Professore di Statistica e Epidemiologia Università degli Studi di Milano – ripreso da Emanuela Meda – è la stessa a cui è arrivata la Commissione Europea sul cancro BECA.
Come a voler dire <<siccome c’è chi abusa proibiamolo a tutti>>.

 

I POSSIBILI EFFETTI DELLA RISOLUZIONE SULL’ALCOL

Cosa dobbiamo aspettarci? Difficoltà di accesso ai fondi EU per le strutture produttive e la promozione ma anche <<Etichette con alert sanitari; divieto di pubblicità; divieto di sponsorizzazione di eventi sportivi; aumento della tassazione; revisione della politica di promozione>> come dice il Gamberorosso Notizie.

E’ evidente che mettendo insieme distillati, birra, vino …. E sommando con un solo totale il consumo moderato e l’abuso, si arriva alla conclusione che è meglio vietare le bevande alcoliche perché i danni sono nettamente superiori ai benefici.
Ma anche l’abuso di zucchero, grassi, sale fa male, anzi fa molto male.
Allora perché attaccare solo alcol e carni rosse?

 

I BENEFICI DEL CONSUMO MODERATO DI VINO

Fra l’altro, le evidenze scientifiche indicano che bere poco vino ai pasti contribuisce ad allungare la vita e riduce l’incidenza di malattie cardiovascolari. C’è poi una diretta correlazione con la qualità della vita e soprattutto con la socializzazione, per cui piccole quantità di vino sono utili al benessere delle persone. Vi suggerisco di leggere “Arrêtez de vous priver!” di David Khayat, ex capo dell’Istituto Nazionale dei Tumori francese e oncologo di fama mondiale.
Per questo il metodo di mettere in un solo calderone abuso e consumo moderato, come mescolare vino e superalcolici, fa sorgere il dubbio della presenza di altri interessi. Così come l’etichetta a semaforo che penalizza il vino o l’olio extravergine ma favorisce i preparati alimentari industriali.
Perché?
Giorgio dell’Orefice, su Il Sole 24 Ore, punta il dito <<sullo sfondo c’è una partita ben più importante, quella del budget specifico dedicato al vino e diretto alla promozione all’estero. Una partita che rispetto ai 176 milioni in gioco con la promozione trasversale (e per tutti i Paesi) vale oltre 300 milioni di euro l’anno solo per l’Italia>>.

 

VIETARE IL VINO MENTRE AVANZANO PSICOFARMACI E CANNABIS FA SORGERE ALTRI DUBBI

Agli altri dubbi si aggiunge quello del possibile collegamento con l’enorme incremento di psicofarmaci (chiudono le osterie e aprono le farmacie) anche fra i giovani e la legalizzazione del Cannabis. In California i campi di cannabis rendono più dei vigneti e la marijuana sta per ottenere la denominazione come il vino. E’ sulla riconversione dei vigneti in campi di cannabis che saranno indirizzati i fondi strutturali UE?
La settimana scorsa la marijuana è stata legalizzata a Malta e mio marito Carlo mi ha detto che intende coltivare 3 piante nella terrazza della nostra casa di Gozo <<tanto per capire come si fa … e poi vedremo perché …. se l’andazzo è questo bisogna prepararsi>>.