“Io sono Malala” Premio Nobel per la Pace 2014

Malala con Barack e Miclelle Obama

“Io sono Malala” Premio Nobel per la Pace 2014

Malala Yousafzai 17 anni pakistana ha detto a Obama e ai leader mondiali <<invece di mandare armi mandate libri e insegnanti>> ecco la rivoluzione giovane

Malala con Barack e Miclelle Obama

Malala con Barack e Michelle Obama

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Per la prima volta il più importante riconoscimento mondiale per gli operatori di pace, il Premio Nobel, viene assegnato a un’adolescente. Malala poco più che una bambina proveniente da Mingora, alla frontiera Nord Ovest del Pakistan, nella regione montuosa dello Swat, controllata dai talebani. Per la prima volte la scelta ha trovato tutti d’accordo, senza le polemiche che hanno accompagnato i premi a Obama o

Malala dopo l'attentato

Malala dopo l'attentato

all’Unione Europea, negli anni scorsi. Malala è un simbolo internazionale di coraggio e di un modo nuovo di essere giovani contribuendo attivamente al cambiamento del mondo. 

Riceverà il Premio Nobel per la pace a Oslo il prossimo dicembre insieme all’ingegnere indiano Kailash Satyarthi che si batte contro il lavoro minorile e i bambini schiavi. La scelta di due persone provenienti da Paesi in guerra fra loro è emblematico e vuole sollecitare la fine delle ostilità.

Malala all'ONU

Malala all'ONU con lo scialle di Benazir Bhutto

Malala vive a Birmingham dove arrivò nel 2012 in barella dopo essere stata ferita dai talebani per essersi rifiutata di obbedire al divieto, per le donne, di andare a scuola. Figlia di un insegnante, Malala sognava di diventare medico e non aveva accettato il divieto dei talebani. Convincendo alcune compagne e alcuni insegnanti, alla fine del 2008 era riuscita a riprendere a studiare regolarmente. Dall’età di 13 anni scriveva anche un diario, che

Aftermath of attack on Malala Yousafzai

Aftermath of attack on Malala Yousafzai

attraverso la BBC, stava diventando famosissimo. Per questo, il 9 ottobre 2012, le autorità religiose decisero di farla uccidere sull’autobus che la riportava a casa dopo le lezioni. La ragazza veniva definita dal loro portavoce “il simbolo degli infedeli e dell’oscenità”. Malala rimase gravemente ferita ma sopravvisse all’attentato e la notizia andò su tutti i telegiornali del mondo. Ebbe le prime cure negli ospedali militari pakistani e poi fu trasportata in volo a Birmingham dove le sostituirono parte delle ossa della testa con placche di titanio, operarono il volto sfigurato e dopo mesi di cure alla fine la dichiararono guarita. Il sostegno arrivò da tutto il mondo: Madonna si esibì con il suo nome scritto sulla maglietta, Angelina Jolie donò al fondo, intestato a suo nome, 30.000 Sterline destinati all’istruzione dei bambini. 

PAKISTAN le preghiere per Malala ferita

PAKISTAN le preghiere per Malala ferita

Malala è ormai diventa il simbolo della lotta non violenta dei bambini a cui viene negata l’istruzione e soprattutto delle giovani private della libertà.
Malala è un nome importante in Asia, quello dell’eroina di Maiwand, una sorta di

malala_cover-time-2013

malala_cover-time-2013

«Giovanna D’Arco afghana» e come il personaggio di cui porta il nome Malala ha il coraggio dei cambiamenti rivoluzionari.
E’ lei il maggiore portavoce del concetto <<istruzione come strumento per cambiare il mondo>>. Ha parlato all’ONU ammonendo i governanti «Tutti i bambini hanno diritto a ricevere un’istruzione di qualità, a non soffrire per il lavoro minorile, per la tratta degli esseri umani. Hanno diritto a essere felici».
Brava Malala siamo tutti con te!

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