L’enologo Giacomo Tachis e il mio colpo della strega

Giacomo_e_Ilaria_Tachis_con_Franco_Ricci_Bibenda

L’enologo Giacomo Tachis e il mio colpo della strega

Donatella Cinelli Colombini racconta come il celebre enologo Giacomo Tachis, genio dei vitigni autoctoni, sia anche un genio leonardesco

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Da anni non soffrivo più di sciatica ma quest’anno, complici il caldo africano dell’estate seguito da giornate quasi invernali e piovose, il mio lato B è di nuovo dolorante. Per questo mi è tornato alla mente un episodio che rivela la genialità eclettica di Giacomo Taschis. Tutti lo conoscono come il padre dei Super tuscan cioè dei blend fra vitigni toscani e internazionali che, partendo dal Tignanello, ha creato una moda internazionale. Giacomo Tachis ha riscoperto i vitigni autoctoni sardi e siciliani mettendo le basi per vini di altissima qualità e di impronta locale.

Insomma tutti riconoscono a quest’uomo doti di straordinaria competenza, creatività, coraggio, lungimiranza nel settore del vino ma pochi sanno che è anche un raffinato bibliofilo e soprattutto un genio poliedrico capace di emergere in qualunque campo. Per dimostrarlo vi racconto un episodio che ci riguarda entrambi.

Circa 15 anni fa soffrivo spesso di mal di schiena. Viaggiavo in continuazione per promuovere il turismo del vino e in molti

Tachis

Tachis

convegni la mia relazione era subito dopo quella di Giacomo Tachis. La circostanza era talmente frequente che avevamo imparato a scambiarci argomenti e rimandi. Fra noi nacque un’amicizia sempre più stretta e io, pur mantenendo un rispetto reverenziale, gli raccontai del mio mal di schiena. Mi disse <<ne ho sofferto tanto anch’io, mi dovevo operare, ma poi capii come farlo passare e non mi ha più dato noia>>.  Aveva intuito la soluzione dalle spiegazioni degli ortopedici e dei fisioterapisti e aveva inventato un attrezzo che, se usato regolarmente, permette di guarire.

Mi chiesi << ma è un enologo o un Leonardo da Vinci moderno?>> Lui mi promise che avrebbe guarito anche me e infatti circa 10 giorni dopo vedo arrivare a casa mia un furgoncino delle cantine Antinori che mi consegna un grosso oggetto in acciaio inossidabile e due pagine di istruzioni.

Giacomo_Tachis_nella_sua_bottiglieria

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Su un telaio rettangolare disteso per terra sono saldati due trapezi tubolari alti quasi un metro, uno per lato . Bisogna entrare dentro, fare presa con le mani sul colmo dei trapezi e sollevarsi da terra, quindi piegare le ginocchia e ruotarle per 3-4 minuti ripetendo questa operazione 3 volte al giorno. Il mal di schiena scompare se a questa pratica si associa una dieta e delle belle passeggiate.

Non ci crederete ma funziona.

Ed ecco a voi Giacomo Tachis, enologo, bibliofilo e genio

wine-destination

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