Musica e vino:  come i suoni fanno vendere di più

Cantine Aperte 2013 Bonella Ciacci sulle botti

Musica e vino:  come i suoni fanno vendere di più

Fra i sensi quello più forte è la vista ma anche l’udito ha un’influenza decisiva sull’assaggio e persino sull’acquisto del vino con l’ “effetto Lafite”

Millennial-vino-come-stile divita-Fattoria-d'Italia

Musica e vino-come-i-suoni-condizionano-l’acquisto

Di Donatella Cinelli Colombini

Una musica raffinata spinge a comprare vini cari, una musica rilassante diminuisce la frustrazione di chi fa la fila davanti alla cassa, una musica molto nota distrae dall’acquisto, quella ritmata e veloce accelera i movimenti dei consumatori fra gli scaffali e fa calare le vendite. Ecco, in grande sintesi, come i suoni possono cambiare l’atteggiamento dei wine lovers dentro un’enoteca o nel punto vendita della cantina.
Ecco perché diffondere i suoni di un’opera lirica aiuta una cantina italiana a vendere di più e vini più cari.

IL NEUROMARKETING DI VINCENZO RUSSO E L’USO DELLA MUSICA PER VENDERE IL VINO

E’ il Professor Vincenzo Russo, maggior esperto italiano di neuromarketing, a insegnarci, attraverso Trebicchieri – settimanale economico del Gambero Rosso, come i suoni influenzano l’acquisto del vino.
Va premesso che l’udito ha una “funzione adattativa” perché è strettamente connesso con tre parti del cervello: il Sistema Limbico in cui risiedono le emozioni, la Corteccia prefrontale che ci fa sentire la piacevolezza e la Corteccia Motoria che, come dice il nome, comanda i movimenti. I primi due sono i veri e propri centri del piacere di ogni persona, infatti sono le parti del nostro cervello che reagiscono “euforicamente” quando mangiamo del cibo che ci piace, facciamo sesso oppure usiamo delle droghe.

L’UDITO E LA SENSAZIONE DI PIACERE

Mario Brunello concerto nella cantina Bellavista

Mario Brunello concerto nella cantina Bellavista

La funzione adattativa della musica funziona anche sulla percezione del tempo, per esempio fa sembrare più breve l’attesa ai consumatori che fanno la fila.
La musica influisce i comportamenti d’acquisto sia in senso negativo che positivo: se è molto famosa, ad esempio può attrarre l’attenzione dei consumatori al punto da distrarli dall’acquisto. Avete presente quando sentiamo una canzone che abbiamo ballato molte volte e ci viene voglia di accompagnare il ritmo con il corpo mentre la bocca comincia a cantare? La nostra testa si riempie di ricordi e si allontana dalla scelta delle bottiglie.

MEGLIO LA MUSICA CLASSICA DEL POP PER VENDERE VINO

La musica che invece spinge i consumatori verso le bottiglie più care non è pop e nemmeno rock, bensì raffinata e importante come un brano di Mozart o Chopin. Proprio per la funzione adattativa collegata all’udito, la musica classica spinge inconsapevolmente il consumatore assumere attitudini da upper class e quindi a fare acquisti di profilo molto alto. Gli esperti lo chiamano “effetto Lafite” con riferimento al noto Chateau bordolese.
Persino il ritmo della musica è da considerare con attenzione: se è veloce spinge i consumatori a muoversi in fretta mentre se è lento il passaggio davanti agli scaffali di vendita rallenta con ottime conseguenze sul fatturato. Infatti, già nel 1982 Milliman, aveva scoperto una stretta correlazione fra le vendite e la velocità del movimento dei clienti nello spazio commerciale.
Sembra incredibile ma persino l’origine geografica della musica influenza gli acquisti verso una regione viticola anziché un’altra, per esempio nella settimana dedicata ai Riesling renani punterei su  Beethoven  mentre per i  bianchi alsaziani meglio Edit Piaf oppure Charles Aznavour…..

OPERA LIRICA ITALIANA E VINI ITALIANI

Seguendo la stessa logica e puntando a commercializzare le bottiglie migliori , come il Brunello di Montalcino, forse l’uso di musica operistica per favorire la vendita dei grandi vini del belpaese sembra la tattica più efficace. Infatti l’Italia è nel mondo la terra di Verdi, Puccini e Mascagni che i turisti stranieri, durante il loro viaggio nella nostra terra, vorrebbero godere all’interno dell’esperienza complessa di cui fanno parte centri storici, musei, teatri ma anche ristoranti e grandi vini.

wine-destination

wine-destination

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

                                                                       

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per capire quali cookie ed in che modo vengono utilizzati, consulta la nostra pagina della Privacy. Accetta i cookie cliccando sul pulsante 'Accetta'. In qualsiasi momento dalla pagina relativa potrai rivedere e cambiare il tuo consenso. MAGGIORI INFORMAZIONI

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi