Philippine de Rothschild è entrata nel mito

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Philippine de Rothschild è entrata nel mito

La grande dame di Bordeaux proprietaria di Château Mouton Rothschild ci ha lasciato il 22 agosto, scopriamo insieme il suo regno divino

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Philippine-de-Rothschild

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Preferiva farsi chiamare Madame de Rothschild e non Baronessa Philippine. Quando entrava in una stanza era impossibile non notarla, era sempre vestita magnificamente, sorridente e capace di raccontare storie meravigliose sfruttando il suo passato di attrice della Comédie Francaise. Philippine era capace di tenere d’occhio tutto e notare immediatamente ciò che non le piaceva. La sua attenzione per i dettagli era leggendaria.
Il nome di questa donna straordinaria si lega inscindibilmente a quello della sua cantina … Una cantina che si chiamava Château Brane-Mouton quando, nel 1853, fu acquistata da suo nonno il banchiere Nathaniel de Rothschild che voleva servire il vino delle sue vigne ai suoi prestigiosi invitati. Un vino per uso privato, dunque, di una famiglia che era considerata la più ricca del mondo

Baroness Philippine de Rothschild nella nuova tinaia

Baroness Philippine de Rothschild nella nuova tinaia

La proprietà, nel cuore del Médoc, a Pauillac, fu ribattezzata Château Mouton Rothschild e, nel 1922, passata da Nathaniel a suo figlio Philippe, un banchiere appassionato di corse di cavalli a cui lui stesso partecipa con successo. Philippe cominciò a imbottigliare il vino di Mouton per la vendita e fece disegnare a Jean Carlu la prima etichetta. Per far fronte all’aumento della produzione – da privata a commerciale – fu costruita la Grand Chai la bottaia monumentale lunga 100 metri.

Gli anni della seconda guerra mondiale furono difficili per i Rothschild, famiglia ebrea, la prima moglie del barone fu deportata nel campo di Ravensbrück dove scompare e la figlia Philippine, di 10 anni, sfuggì miracolosamente alla morte. La fine del nazismo venne celebrata nel 1945 con un’etichetta disegnata dall’artista Philippe Depuis e la lettera V di vittoria ben visibile. Fu l’inizio di una tradizione destinata a distinguere Mouton.

Philippine de Rothschild 1

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Ogni millesimo viene illustrato da un artista importante: Miró, Chagall, Braque, Picasso, Tàpies, Francis Bacon, Dali, Balthus, Jeff Koons, Kandinsky …. i vini di Mouton sembrano un’enciclopedia sulla pittura moderna, i grandi nomi ci sono tutti. Se la volete comprare 1945-2009, da Hedonism a Londra, costa £106,250. Nel 1962 André Malraux, ministro della Cultura inaugurò, accanto alla tinaia di Mouton, il Musée du Vin dans l’Art che riunisce capolavori di tutte le epoche associati al vino. Dieci anni dopo, un altro grande risultato: finalmente Château Mouton Rothschild venne ammesso fra i Premier Cru Classé, modificando la classifica del 1855 che era rimasta immutata, ai suoi vertici, e che il Barone Philippe contrastava con tutte le sue forze. Uomo innovativo e anticonformista, Philippe realizzò la partnerships con Robert Mondavi che portò alla nascita di Opus One e all’innalzamento dell’enologia californiana ai vertici mondiali.

American-Friends-Baroness Philippine de Rothschild

American-Friends-Baroness Philippine de Rothschild

Alla sua morte, nel 1988, l’unica figlia Philippine prese il suo posto alla guida di Mouton, mettendo temine a una brillante carriera di attrice teatrale. Anche lei personaggio di grande personalità, poco dopo iniziò la produzione di un bianco Aile d’Argent e poi di un rosso giovane le Petit Mouton. Come il padre, instaurò alleanze senza precedenti come quella con Concha y Toro in Chile per la creazione di Almaviva.
I vini di Mouton si guadagnarono il ruolo di più cari del mondo nel 2006 quando, in un’asta di Christie’s a Beverly Hills, 6 magnum del 1945 vennero vendute a 345.000$.

Philippine ebbe un ruolo importante nell’ammodernamento di Mouton rendendolo più accessibile al pubblico e ampliando la sua commercializzazione. Oggi sono unite a Mouton altre due proprietà: Château d’Armailhac e Château Clerc Milon oltre al Mouton Cadet che è uno dei marchi di Bordeaux con maggiore successo commerciale.

Mouton-Rothschild-Chateau-Jardins-allee1

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Château Mouton è un capolavoro dell’arte de vivre, un misto di cultura e natura con un senso di misura, simmetria e armonia che rimandano alla filosofia Zen. Tutto è bellissimo: la celebre tinaia rinnovata e raddoppiata recentemente, la bottiglieria antiquaria che contiene 24 bottiglie, 6 magnum e 3 jéroboams di Mouton Rothschild, di ogni vendemmia dal 1859 in poi. Bottiglie che vengono ritappate ogni 25-30 anni….
Philippine de Rothschild aveva sposato l’attore Jacques Sereys, da cui ha avuto due figli. Il suo secondo marito l’accademico e scrittore Jean-Pierre de Beaumarchais, è padre del suo figlio più giovane Julien. E’ stata insignita della Légion d’Honneur ed è stata la prima donna premiata dal Lifetime Achievement Award dai Masters of Wine lo scorso anno.

Dopo la sua morte Alain Juppé, sindaco di Bordeaux ed ex Primo Ministro francese  ha detto <<amavo questa donna dall’ammirevole energia>> e non era una dichiarazione d’amore ma di stima.

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