Romanée Conti nel mirino dei falsari
Gian Piero Staffa ci racconta dei vini falsi in vendita a Hong Kong, e il sito di Romanée Conti ci da le ultime notizie sui falsari in Europa. Roba da pazzi!
Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Ecco il racconto di Gian Piero Staffa sulle bottiglie di vino di lusso false <<si, la Cina ne e’ piena, le vendono anche in un negozio al confine con Hong Kong sotto gli occhi dei doganieri. Io ho comprato alcune bottiglie di Romanée Conti, Petrus e Penfolds Grange per prendere in giro i miei amici che si bevono le etichette invece del vino. Ma il vero pericolo sono vini di valore ( in termini di denaro) intermedio come per esempio un Brunello Biondi Santi 2007 che in Cina si trova a 50 euro, ovviamente falso. Un prezzo che non fa pensare subito ad una truffa fino a quando non lo si apre. Ma in alcuni casi, il bello ( o il brutto a seconda dei punti di vista) e’ che in bottiglie vendute a 50 euro ci mettono dentro del vino che non e’ nemmeno schifoso…>>
Ed infatti ecco cosa c’è scritto in questo momento nel sito di Romanèe Conti <<Nei giorni scorsi la stampa ha diffuso la notizia di un “grosso colpo” la polizia di molti Paesi europei ha scoperto la presenza di una banda di falsari di bottiglie Romanée Conti di annate recenti. Diverse persona sono state arrestate ma l’operazione non è conclusa e questo affare avrà sicuramente altri sviluppi>>
La celebre cantina francese è al fianco delle autorità ma appare costernata e preoccupata per la sua immagine e il suo mercato. E ha ragione!







