Terre di Siena green e il turismo diventa ambientalista
Una torre merlata con dentro un fiorellino di verbena sarà il simbolo del turismo “buono” nel senese
Siena carbon free è un progetto di sviluppo sostenibile – premiato a Seul dall’ONU – che punta a mantenere in equilibrio le emissioni di CO2 dell’attività umana con l’anidride carbonica assorbita dalle piante. La sua declinazione “Terre di Siena ” green tende a coinvolgere il turismo e l’agricoltura in questo grandioso progetto.
Difficile ma non impossibile.
Per raggiunge questo obiettivo i 3 assessori provinciali coinvolti (Berni, Scarpelli e Betti) hanno organizzato un gran numero di riunioni per coinvolgere le imprese e i cittadini nello sforzo di diventare la prima provincia italiana a emissioni zero. Rimane da abbattere l’ultimo 10% e quindi l’obiettivo appare raggiungibile. Ho partecipato al convegno di Palazzo Chigi a San Quirico d’Orcia.
Fra le novità il simbolo di Terre di Siena green che raffigura una torre merlata marroncino (colore terra di Siena) con, all’interno,
un fiore di verbena. Si tratta di una pianta povera ma cara alla nostra popolazione come recita una famosa canzone popolare << nella Piazza del Campo ci nasce la verbena, viva la nostra Siena la più bella delle città>> . Il logo designerà un portale, depliant, opuscoli, mappe, pubblicità, insegne da esporre in stazioni e aeroporti ma anche merchandising.
Terre di Siena green prosegue il lavoro fatto negli anni scorsi dall’ APT a cui la Fattoria del Colle ha partecipato attivamente. E’ un progetto su due fronti: da un lato impegna le imprese in una riduzione annuale del proprio impatto ambientale, dall’altro propone l’area senese come un luogo salubre e bello in cui andare in vacanza. Un luogo di eccellenze agroalimentari da consumare con fiducia perché pulite. Un luogo che batte la concorrenza proprio perché si propone con un’eccezionale densità di opere d’arte, enogastronomia di altissimo profilo e grande impegno nella sostenibilità ambientale.
Che volete di più? Siamo il massimo!
Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini









