UN SUGGERIMENTO CONTRO LA CRISI DEL VINO
DAL PRAGMATISMO DI FRESCOBALDI AGLI ATTACCHI AI RISTORATORI DI CENTINAIO FINO AL SUGGERIMENTO DI UNA CAMPAGNA TELEVISIVA SULLA DIETA MEDITERRANEA CON IL VINO

Senatore Centinaio contesta i rincari dei vini nelle carte dei ristoranti
di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle
Come sempre il pragmatismo di Lamberto Frescobaldi apre la mente. Lo ha fatto quando ha avvertito che un’eventuale politica di espianti dei vigneti sarebbe stata efficace solo se circoscritta a vigneti molto produttivi e poco qualitativi. Non a quelli qualitativi a basse rese delle colline.
Così come ora è assolutamente condivisibile il suo monito a <<guardare ai consumi finali, non alle spedizioni>> facendo riferimento all’inopportuno trionfalismo di chi si è ventato dei successi dell’export 2024 senza considerare che erano ingenerati dalla paura dei dazi USA. Bravo Lamberto, coraggioso e chiaro.
CALANO LE VENDITE, I PREZZI DEI VINI E I PREZZI DEI VIGNETI IN FRANCIA
La situazione del vino è grave. Quello che è successo a Bordeaux con il calo dei prezzi dei vini, l’espianto di migliaia di ettari e il crollo del valore dei vigneti (-18,4% di media a Bordeaux e meno 1,1% in tutti i vigneti francesi) è solo la punta dell’iceberg. L’ondata di crisi arriva o arriverà presto su tutte le cantine del mondo.
SI PROSPETTA UN CALO DELL’EXPORT PER IL VINO ITALIANO
Un calo futuro dell’export che è stato stimato fra il 5,5 e il 17% e contraddice la convinzione che <<il vino italiano lo compreranno sempre>> basata sulla rete di ristorazione italiana all’estero e la fama dei grandi brand del vino italiano perché <<la fascia superpremium – da 15 euro/litro alla cantina – rappresenta solo il 2% dei volumi e l’8% dei valori del nostro vino negli Usa>> come ha giustamente evidenziato Paolo Castelletti direttore di UIV a Gambero Rosso, e non rappresenta la totalità del vino esportato.
Alla probabile crisi dell’export si associa al calo dei consumi in Italia, dove nel primo trimestre 2025, la GDO ha visto una contrazione di vendite del 4%.
POLEMICA SUI PREZZI DEI VINI NEI RISTORANTI
La polemica si è spostata anche sui ristoranti che hanno cercato di compensare il calo dei consumi alzando i prezzi. Come è noto la ristorazione ottiene il 30% del suo business dal vino. Per coprire un netto aumento delle spese generali i ristoratori non possono aumentare molto i prezzi dei piatti esposti anche all’esterno dei locali perché questo avrebbe avuto un effetto dissuasivo sui clienti <<è troppo caro andiamo da un altro>>. Mentre rischiano molto meno aumentando il prezzo dei vini. La carta dei vini arriva nelle mani dei clienti quando sono già seduti a tavola che quindi possono solo cercare di contenere il conto finale. Ecco che una bottiglia presente nell’e-commerce a 9€ e che probabilmente il ristoratore ha pagato 6€ arriva sul tavolo del cliente a 45€. I rincari arrivano al 500% sul Prosecco. Gambero Rosso fornisce una dettagliata serie di esempi mostrando come, paradossalmente, siano i vini più cari quelli meno reincaricati nelle carte dei ristoranti.
ANCHE I POLITICI COMMENTANO I PREZZI DEI VINI AL RISTORANTE
La questione è passata dai commentatori economici ai politici con alcune dichiarazioni del vicepresidente del Senato, nonché ex ministro dell’Agricoltura, nonché produttore di vino, Gian Marco Centinaio:<< Al ristorante una bottiglia di vino costa il quadruplo. Dobbiamo tornare ad una politica di prezzi corretti>> ha detto al margine della presentazione del Report Assobirra, dove il focus era sempre e comunque sul calo dei consumi. Forse nelle parole di Centinaio c’è il tentativo di spostare su altre cause l’effetto del nuovo Codice della strada voluto da Ministro e Segretario della Lega Matteo Salvini. Tuttavia il risultato è quello di accendere i riflettori su una situazione molto critica per cantine, ristoratori e rivendite di vino.
SERVE UNA CAMPAGNA TELEVISIVA SULLA DIETA MEDITERRANEA
Quello che serve, a mio avviso è una grande campagna di informazione televisiva sui benefici della dieta mediterranea e il consumo moderato. Una campagna che inviti a cucinare, insegni a consumare frutta e verdura di stagione evitare i cibi troppo processati e bere piccole dosi di vino a ogni pasto. Questo sarebbe davvero utile per essere più sani e anche più sereni perché il vino aiuta la socievolezza e il buon umore. In un periodo così pieno di guerre, incertezze internazionali, tensioni economiche … sarebbe tanto ma proprio tanto utile.






