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COSA VEDE L’ENOTURISTA NELLA MIA CANTINA IN INVERNO

IN INVERNO ARRIVANO LE NUOVE BOTTI E ESCONO QUELLE ESAUSTE. I POCHI TURISTI DEL VINO SONO TRATTATI COME OSPITI VIP E ASSAGGIANO PER PRIMI I NUOVI BRUNELLO

Botti nuove in cantina Toscana Brunello Casato Prime Donne Montalcino

Botti nuove in cantina Toscana Brunello Casato Prime Donne Montalcino

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination 

Nelle nostre cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle a Trequanda i turisti del vino arrivano da aprile a novembre ma i flussi sono più consistenti sono a settembre ottobre. Tuttavia le cantine sono aperte, anche in inverno, anche se la prenotazione è assolutamente necessaria perché il servizio di accoglienza è solo su richiesta.
I pochi visitatori hanno dei vantaggi oggettivi. Sono coccolati e se hanno voglia di trattenersi qualche minuto in più non vengono pressati dai turisti successivi.

A GENNAIO E’ POSSIBILE ASSAGGIARE PER PRIMI IL NUOVO BRUNELLO

Per noi produttori di Brunello il I° gennaio inizia la vendita della nuova annata e quindi i wine lovers che arrivano nelle mie cantine, nel primo mese del nuovo anno, possono assaggiare e portare a casa una novità esclusiva da offrire agli amici visto che solo pochi giornalisti hanno l’hanno già degustata. In genere, in questa fase, il Brunello è ancora leggermente chiuso, come ogni vino destinato al lungo invecchiamento, ma ha un’energia maggiore e questo, offre una bella esperienza gustativa per chi lo beve.

10 più comuni difetti del vino

Difetti del vino: non fanno male e il consumatore inesperto non li nota ma la figuraccia è sicura per il produttore e per chi offre il vino. Dunque conviene saperli

 

i-10-principali-difetti-del-vino-conoscerli-per-consumare-più-consapevolmente

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Di Donatella Cinelli Colombini

Come sempre Wine Folly ci conduce con semplicità a imparare cose utili. Non pretendo di sostituirmi al re della comunicazione social sul vino e vi invito a leggere l’originale. Qui mi limito a dare qualche notizia sicuramente interessante, specie per chi non è espertissimo ma vuole diventare un wine lover. I difetti principali del vino sono facili da riconoscere basta fare attenzione.

 

1) OSSIDAZIONE

Molto frequente nei vini bianchi esposti alla luce, al caldo oppure al tempo che passa. Il vino perde di brillantezza e cambia di colore diventando più cupo. I rossi al naso richiamano vagamente l’aceto e in bocca hanno un sapore di mela caramellata. Per imparare il significato di ossidato basta lasciare del vino in un bicchiere e riassaggiarlo dopo un paio di giorni. Non c’è rimedio salvo l’uso del vino in cucina.

 

Il brett, la puzzetta che impazza nel vino

Era comunissimo in Francia e quasi sconosciuto da noi fino al 2010, il brett ospite indesiderato delle cantine è l’odore di pelliccia bagnata o di “cacchetta”

Cantina tradizionale

Cantina tradizionale

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Un tempo i perfidi sentori di brettanomyces erano solo nei vini delle cantine poco pulite e con botti vecchie. Noi produttori italiani eravamo sempre attoniti vedendo lavare le barrique con acqua fredda e sanificarle con gli zolfini nelle cantine francesi anche di grande nome. Da noi gli impianti col vapore “stile californiano” per pulire le botti sono arrivati forse prima che oltralpe ma oggi non bastano più a garantire un aroma netto ai vini perché le contaminazioni del perfido bret e il suo terribile figlio, l’etilfenolo,  sono nei mosti.

Un articolo della rivista “VQ” di Raffaele Guzzon Professore di Microbiologia e Tecnica Enologica  alla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige ripercorre, dati alla mano, quello che ogni produttore ha visto succedere negli ultimi anni. Il cambiamento del clima verso il caldo ha portato nei tini uve molto “zuccherine” che hanno originato mosti troppo alcolici e poco acidi. Contemporaneamente la riduzione dell’uso di antisettici e anidride solforosa collegato alle nuove istanze salutistiche ha innescato un aumento delle contaminazioni specialmente in chi vinifica naturalmente, senza l’aiuto di lieviti selezionati.

                                                                       
Cinelli Colombini
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