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CANNABIS O VINO?

IL PARLAMENTO ITALIANO E I DUBBI SULLA CANNABIS LIGHT IN DISCUSSIONE NEL DDL SICUREZZA 2024. E’ GIUSTO FAVORIRE LA COLTIVAZIONE DI CANAPA E IL CONSUMO DI MARIJUANA?

Amaro a base di cannabis

Amaro a base di cannabis

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

In Italia ci sono 6 milioni di consumatori di cannabis light fra cui molte persone a cui la marijuana viene prescritta dal medico.
La liberalizzazione delle “droghe leggere” è uno dei tormentoni di nostri politici. Il Ddl Sicurezza 2024 in discussione nella Commissione Affari Costituzionali e Giustizia della Camera ha impegnato i deputati in una seduta fiume anche sulla discussione di una stretta sulla cannabis light e sulla sua possibile equiparazione a quella non-light.

LE REAZIONI DELLE ASSOCIAZIONI AGRICOLE ALLA PROSPETTIVA DELLA STRETTA SULLA CANNABIS LIGHT

La Cia– Agricoltori Italiani è insorta contro il provvedimento che danneggia le imprese agricole produttrici.
In effetti la normativa europea riconosce l’impiego della canapa da estrazione cioe’ quella da cui viene tratto il cannabidiolo (Cbd), utilizzato dalla cosmesi all’erboristeria, dagli integratori alimentari al florovivaismo”. La Coldiretti si è espressa in modo simile evidenziando come la canapa sia coltivata su 4.000 ettari e risponda a mercati diversi della nutriceutica, della cosmetica, dell’industria o dell’arredo.

Luca Brunelli un montalcinese di cui essere orgogliosi

39 anni produttore di Brunello è il nuovo Presidente toscano della CIA, che non è l’agenzia USA di spionaggio, bensì la Confederazione italiana agricoltori

Luca Brunelli produttore di Brunello

Luca Brunelli produttore di Brunello

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ un gigante anche se non è tanto alto. Fino da giovanissimo ha dimostrato coraggio, spirito di iniziativa e soprattutto una capacità straordinaria di aggregare e fare squadra.
Ho conosciuto Luca Brunelli come presidente del Quartiere Ruga di Montalcino e come presidente dei giovani agricoltori AGIA. Nelle riunioni ascoltava tranquillo, giocando con la penna … e poi partiva con richieste ambiziose, quasi dei sogni ad occhi aperti. Anche se creano sconcerto, sono proprio questi personaggi visionari che cambiano il mondo. E’ il loro coraggio di buttare il cuore oltre l’ostacolo, che da la carica e spinge l’acceleratore del cambiamento.
Anche con sé stesso ha fatto lo stesso accettando grandi sfide come quella di creare, con la sua famiglia, un’azienda di 15 ettari che produce e esporta un ottimo Brunello o di diventare presidente nazionale dei giovani agricoltori AGIA.

Luca Brunelli un piccolo montalcinese diventato un gigante

Luca Brunelli presidente di AGIA ha portato i giovani imprenditori agricoli di tutte le regioni all’Enoteca Italiana per parlare di internazionalizzazione 

IGIA Tavola rotonda All'Enoteca di Siena

Roberto Scalacci, Alessandro Maurilli, Luca Brunelli

Finalmente un montalcinese ai vertici di un’associazione nazionale!
39 anni, un passato di studi di ingegneria meccanica e di sport con il tiro con l’arco, è stato presidente del Quartiere Ruga a Montalcino e ha un’azienda che porta il suo cognome e produce un ottimo Brunello.
Luca è presidente dell’associazione giovanile della CIA Confederazione Italiana Agricoltori, uno dei tre sindacati agricoli nazionali e in questa veste guida i giovani agricoltori in una sorta di crociata perché diventino protagonisti del rilancio dell’agricoltura e del Paese <<Noi giovani di Agia ci siamo con tutta la nostra energia, il nostro vigore, il nostro entusiasmo, per tenere alto il tricolore del Made in Italy>>. Un progetto ambizioso che passa attraverso l’internazionalizzazione e la creazioni di reti in grado di sopperire al nanismo delle imprese agricole italiane.
Ma come fare?

Sempre più donne fra i filari e le fra le botti

Aumentano le donne managers in agricoltura: 538.000 titolari di imprese rurali, 115.000 di cantine e 20.000 di agriturismi. Le piccole donne crescono!

Donne_del_vino_toscane_da_Caterina_Dei

Donne_del_vino_toscane_da_Caterina_Dei

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini 
Quello che colpisce sono i numeri del fatturato: 9 miliardi di Euro generati dalle imprese agricole con direzione femminile e 500 milioni di business negli agriturismi diretti da donne, quasi la metà del totale (dati CIA). Insomma tante e laboriose le nostre formano un esercito rosa dalle mille competenze. Infatti le imprese a conduzione femminile si distinguono per flessibilità e capacità di innovare con alte percentuali di produzioni di nicchia e cura della persona come l’accoglienza di disabili e anziani, gli agri-asili e altre attività spesso scaturite dall’ inventiva delle titolari.
Le donne del vino titolari di cantina sono il 30% del totale –circa 115.000- e anche qui in prevalenza indirizzate su produzioni di alto profilo. In effetti il 77% produce vini DOC oppure DOCG. 

                                                                       
Cinelli Colombini
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