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Daniele Cernilli presenta a Roma la sua Guida essenziale

Palazzo Brancaccio a Roma, con il suo lusso dorato, fa da sfondo alla presentazione della Guida essenziale ai vini d’Italia di DoctorWine Daniele Cernilli

Daniele Cernilli Roma Presentazione della Guida essenziale 2014

Daniele Cernilli Roma Presentazione della Guida essenziale 2014

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
La mia cantina compare fra le 871 presenti nella guida e dunque ho partecipato alla presentazione con degustazione che ha avuto luogo a Roma mercoledì 22 ottobre. Daniele Cernilli è sicuramente il degustatore che ha maggiormente concorso alla classificazione dei vini italiani; si può giustamente vantare di aver assaggiato 150.000 etichette. Un numero sterminato che gli ha permesso di

guida-essenziale-ai-vini-d-italia

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restringere il campo offrendo ai wine lover una selezione fatta di prestigio, affidabilità e impegno nell’eccellenza qualitativa. Da qui una guida “essenziale” e non un’enciclopedia con tutti i produttori italiani (Mondadori € 22).

Doctor Wine, il mitico Daniele Cernilli visto da vicino

E’ fra gli uomini a cui il vino italiano deve di più, fu fra i creatori del Gambero Rosso e della Guida ai Vini d’Italia ha ideato la classifica con i bicchieri

Daniele Cernilli e Donatella Cinelli Colombini

Daniele Cernilli e Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Lo conosco da oltre vent’anni, quando era professore di filosofia, scapolo e guardava il mondo del vino come un universo pieno di belle sorprese. Negli anni Ottanta il giornalismo enogastronomico era tutto a Milano e, all’estero, le nostre bottiglie erano bevute solo nei ristoranti italiani. I super esperti internazionali le consideravano troppo tanniche e spesso con qualche puzzetta …. Insomma provinciali.
Daniele Cernilli con Bonilli e Carlo Petrini furono protagonisti di un’immensa azione di persuasione, diffusero la voglia e la convinzione di farcela da Trento a Pantelleria trasformando un Paese che produceva cisterne nel competitore diretto delle eccellenze francesi.
Passano gli anni … Daniele lascia il Gambero rosso nel 2011 e inizia una nuova avventura on line: www.doctorwine.it degustazioni, ricette e non solo. Scrive per “Sette” supplemento del Corriere della Sera e scrive libri come il recente I racconti e i commenti del Doctor Wine ( Einaudi pp. 335 € 18,5) 24 personaggi, 10 narrazioni, 22 saggi, 150 pagine di appunti su vini fuoriclasse e grandi classici. Un libro che insegna parecchio e fa riflettere parecchio.

Il cielo del Brunello con le stelle di Sandra Savaglio

E’pieno di stelle il premio Casato Prime Donne 2014: Sandra Savaglio, Daniele Cernilli, Ian D’Agata, Anna Di MartinoAndrea Rontini

Sandra Savaglio con il vino Cenerentola

Sandra Savaglio con il vino Cenerentola

14 settembre 2014 Montalcino Premio Casato Prime Donne in edizione stellare: le stelle dell’astrofisica Sandra Savaglio, la luna fotografata da Andrea Rontini e le tre star del giornalismo enologico Anna Di Martino, Daniele Cernilli, Ian D’Agata e “Vita” la vignaiola che guarda il sole di Piero Sbarluzzi.

Il Premio che, da sedici anni, trasforma Montalcino in un palcoscenico per le grandi donne, quelle che cambiano il profilo femminile, propone quest’anno un esempio positivo al mondo della ricerca: Sandra Savaglio l’astrofisica che ha deciso di tornare all’Università della Calabria a Cosenza dopo 23 anni di lavoro con i maggiori telescopi stranieri e dopo essere diventata l’icona della fuga di cervelli. Infatti, nel 2004 il settimanale “Times” la mise in prima pagina con il titolo “How Europe lost its science stars”.
La giuria del Premio Casato Prime Donne composta da Francesca Cinelli Colombini (presidente), Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione, ha dunque puntato in alto, su personalità di grandissimo livello, con una decisione pienamente condivisa dalla cantina Casato Prime Donne, la prima in Italia con un organico interamente in rosa, che organizza il premio.

La festa degli Assaggiatori a San Quirico d’Orcia

Giorgio Calabrese, Daniele Cernilli, Pia Donata Berlucchi e Donatella Cinelli Colombini al Congresso Onav nelle splendide sale di Palazzo Chigi

Onav congresso 2013 San Quirico d'Orcia

Onav San Quirico d'Orcia congresso 2013

Una cornice monumentale, con sale affrescate, portali cinquecenteschi in travertino, scalinate, colonne …. per un congresso che rimarrà memorabile nella storia dell’ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino. Ottima l’organizzazione di Alessandra Ruggi per i tre giorni di convegni e degustazioni nel salotto della Val d’Orcia, il paese di San Quirico che somma gioielli medioevali, come la Collegiata, a giardini pieni di sculture contemporanee. Insomma un luogo bellissimo e ancora più animato grazie all’Orcia Wine Festival durante il quale i produttori hanno offerto l’assaggio dei vini della giovane ma agguerritissima Doc Orcia.

San Quirico d'Orcia Collegiata

San Quirico d'Orcia Collegiata

Inizio molto erudito con il convegno “Dove va il vino –analisi dei nuovi trend dal punto di vista alimentare, della comunicazione, del marketing, commerciale, tecnico e legislativo” . Il più celebre nutrizionista italiano e Presidente Onav Giorgio Calabrese tuona <<i consumi di vino sono troppo scarsi per assicurare gli effetti benefici del vino, bere poco ma a tutti i pasti è il modo per continuare ad essere il popolo più longevo del mondo>> gli fa eco Daniele Cernilli, il padre delle guide italiane di vino, << in Italia siamo passati dalla fame alla dieta >>. Donatella Cinelli Colombini illustra, e non poteva essere altrimenti, il ruolo del turismo del vino nei nuovi comportamenti di consumo e Vito Intini illustra i nuovi trend <<vini più armonici e eleganti ma meno globalizzati e potenti>> .

Il padre dei tre bicchieri e i segreti delle viti da vino

Vitigni del mondo” di Daniele Cernilli e Dario Cappelloni (Edizioni la Conchiglia pp. 166 € 15) un libro facile e divertente su una materia difficile

DanieleCernilli2

DanieleCernilli2

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Qualunque sia l’argomento –dalla fisica nucleare all’arte- solo chi è veramente competente riesce a rendere leggere e comprensibili le nozioni complesse . Ecco che un argomento enciclopedico come l’ampelografia mondiale perde l’aspetto del manualone da 5 kg e diventa un librino tascabile di 166 pagine, persino divertente.
Finalmente! Qui c’è solo quello che interessa ai wine lovers: un pizzico di storia, qualche curiosità e gli elementi tipici del vino ottenuto da ciascuna uva. Non si parla di forma delle foglie, di apparato radicale, di genetica e altre barbosissime nozioni di cui sono pieni i trattati pubblicati fin ora. E’ il più grande catalogo sui vitigni mai scritto in Italia, la risposta italiana al manuale di Jancis Robinson di quindici anni fa.

Questo è un libro sui vitigni per chi il vino lo bene e lo ama … evviva!

                                                                       
Cinelli Colombini
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