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DOP ECONOMY IN PERICOLO CON LE NUOVE LEGGI

MAURO ROSATI DI QUALIVITA LANCIA L’ALLARME DOPO CHE IL NUOVO REGOLAMENTO UE AUTORIZZA L’USO DEI MARCHI CON UNA SEMPLICE AUTOCERTIFICAZIONE

Dop Economy Rapporto 20254 Qualivita Ismea

Dop Economy Rapporto 20254 Qualivita Ismea

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Vale 20,7 miliardi di Euro di business annuo, il settore delle DOP e IGP italiane. Un settore che per metà riguarda il vino e ha esportato, nel 2024, per oltre 12 miliardi. <<Tuttavia, non mancano criticità e nubi all’orizzonte. A partire dal nuovo regolamento sulle Ig artigianali e industriali che, aprendo a prodotti non agroalimentari, rischia di mandare in tilt lo stesso sistema delle Indicazioni geografiche, come ricorda il direttore della Fondazione Qualivita Mauro Rosati>> scrive Loredana Sottile nel GamberoRosso.

TURISMO DOP IN ITALIA L’ENOGASTRONOMIA COME DESTINATION

IL RAPPORTO DI QUALIVITA E IL LIBRO BIANCO DI ROBERTA GARIBALDI SUL TURISMO ENOGASTRONOMICO MOSTRANO IL FUTURO DEL COMPARTO CHE OGGI VALE DA 40MILIARDI DI EURO

turismo enogastronomico rapporto 2023 Roberta-Garibaldi

libro bianco sul turismo enogastronomico di Roberta Garibaldi

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Due iniziative quasi concomitanti arricchiscono la comprensione del turismo enogastronomico come grande fenomeno culturale, economico e identitario. Si tratta del primo rapporto “Turismo DOP in Italia” realizzato da Fondazione Qualivita diretta da Mauro Rosati in collaborazione con Origin Italia e il Libro Bianco sulle professioni del turismo enogastronomico, redatto da Associazione Italiana Turismo Enogastronomico di Roberta Garibaldi.

RAPPORTO SUL TURISMO DOP IN ITALIA

Il Turismo DOP in Italia traccia la mappa dell’offerta enogastronomica partendo da 597 prodotti certificati e i loro 361 consorzi di tutela a cui si aggiungono 585 attività, 103 Strade e itinerari, 17 siti Unesco, 29 paesaggi rurali storici e 82 parchi e aree protette. Nell’insieme si tratta di una proposta sviluppata nel segno dell’autenticità e della sostenibilità.

Ma quanto ci copiano!

60 miliardi di mozzarelle, olio, salami …. Italian sounding. Ma è partita la riscossa, soprattutto via web con il Ministro Martina in veste di Robin Hood

falso olio toscano igp

falso olio toscano igp da Harrods

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

I più attivi nell’ imitare i nostri prodotti sono in America – 27 miliardi di valore – di cui solo una piccola parte è un’autentica truffa e per il resto riguarda prodotti che sembrano italiani per la presenza di tricolori, immagini del Colosseo, del Vesuvio e simili, ma in realtà privi del minimo collegamento con l’Italia. Provengono da caseifici, salumerie, pastifici di Paesi poveri dove il costo di produzione ma anche i controlli sono enormemente inferiori ai nostri. Ecco che il costosissimo sforzo per definire e tutelare i 264 prodotti Dop e 523 vini a denominazione, promuoverli e farli apprezzare … va a finire nelle tasche di commercianti disinvolti. E non si tratta di piccole imprese che vivacchiano border line rispetto alla legge, ma di grossi gruppi. E’ di qualche mese fa la condanna del prestigioso gruppo britannico Harrods per la commercializzazione del Tuscan Extra Virgin Olive Oil, imbottigliato nel Regno unito e recante in etichetta riferimenti capaci di far credere, anche al più competente consumatore, di aver acquistato IGP Toscano.

Marzia Morganti Tempestini e il Ministro Mario Catania

Elegante, calmo, autorevole il Ministro Catania ci piace sempre di più. Finalmente darà  nuove regole alle etichette in modo che rivelino l’origine dei prodotti

Marzia-Morganti-Tempestini

Marzia-Morganti-Tempestini

Visto per voi da Marzia Morganti Tempestini

Di recente, ho avuto modo di seguire un paio di conferenze stampa del Ministro Mario Catania. Mi sono sentita rassicurata da questo distinto signore, sempre impeccabile, misurato, competentissimo di agricoltura. Non ha il piglio comunicativo di Luca Zaia, ma di certo non fa rimpiangere  il Ministro Giancarlo Galan, più adatto ai beni culturali e soprattutto il Ministro Saverio Romano.  Rivaleggia per sobria leganza con Paolo De Castro e, come  Walter Luchetti grande amico di Donatella Cinelli Colombini, si è fatto le ossa difendendo l’agricoltura italiana nelle difficili trattative comunitarie. Non è un politico. L’unico neo è il nome del dicastero MIPAAF. Ma che orribile sigla per un Ministero dal nome chilometrico “Ministero delle politiche agricole, ambientale e forestali”.

                                                                       
Cinelli Colombini
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