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Cantine aperte al Casato Prime Donne per 20 assaggi

A vent’anni dalla prima edizione di “Cantine aperte” da lei inventata, Donatella Cinelli Colombini continua ad accogliere personalmente i visitatori

Cantine aperte 2012 Brunello e altri vini di Donatella Cinelli Colombini

Cantine aperte 2012 Brunello e altri vini di Donatella Cinelli Colombini

Donatella è quasi ma mamma di questo evento. Organizzò la prima edizione di “Cantine aperte” il 9 maggio 1993 in cento aziende toscane e negli anni successivi la trasformò appuntamento nazionale con la partecipazione di circa 1000 aziende di produzione enologica e quasi un milione di visitatori. Oggi la Presidente del Movimento del Turismo del vino, che organizza l’evento, è la sua grande amica Chiara Lungarotti con la quale continua a collaborare.

Il 27 maggio 2012 al Casato Prime Donne, in mezzo ai vigneti di Brunello, i partecipanti a “Cantine aperte”, troveranno l’ assaggio di 20 vini in omaggio al numero che fa da filo conduttore della giornata in tutta Italia.  Vini nuovi e riserve importanti di Brunello fra cui è giusto ricordare il Brunello Prime Donne, vino simbolo dell’azienda, prodotto dalla cantina di sole donne e degustato da un pannel di sole donne. Inoltre la riserva 2006 che ha appena ottenuto 93/100 a giudizio del prestigioso giornale americano “Wine Advocate”.

30 candeline per Barolo & Co

Ecco Elio Archimede, un signore piemontese apparentemente pacioso ma  in realtà guerrigliero, che da 30 anni racconta al mondo la terra del Barolo

Elio Archimede

Elio Archimede

Ho conosciuto Elio Archimede quando arrivò a Montalcino per occuparsi della promozione del nostro territorio. Erano gli anni eroici in cui i vignaioli del Brunello erano pochi ma uniti nel tentativo di far riconoscere il loro valore nel mondo. Archimede impostò la comunicazione su valori concreti: il lavoro e l’impegno richiesto da una produzione enologica d’eccellenza, le tradizioni locali, del vino e non solo …  Valori veri ma da cui i montalcinesi cercavano, in quel momento e forse inconsapevolmente, di staccarsi, valori che sono germinati lentamente e che,  a distanza di anni, sono ora alla base dell’orgoglio vignaiolo di chi produce Brunello.  Nel Liceo Scientifico di Siena c’era la classe di <<quelli del contado>>  in cui erano relegati, come nel medioevo,  gli studenti  dalla provincia e tutt’ora dire <<sei un contadino! >> è un’offesa pesante.  Per questo forse Elio Archimede sembrò, in quel momento,  meno brillante rispetto a certi suoi predecessori che basavano  la  comunicazione su personaggi famosi,  eventi glamour e  polvere di stelle.  Oggi invece il suo apporto prende tutt’altro spessore.

Giovani e alcol: dalla ricerca della felicità all’abuso

 “Alcol e giovani” a cura di Augusto Marinelli (Franco Angeli pp. 172 € 23)  utilissimo per capire i giovani e non solo i loro eccessi

Alcol e giovani

Alcol e giovani

Ho conosciuto Augusto Marinelli vent’anni fa.  Augusto era Assessore all’agricoltura alla Provincia di Firenze ed io il Presidente del Movimento del turismo del vino. Lui – napoletano e professore universitario- portava nella politica toscana il coraggio per nuove sfide e insieme facemmo nascere alla Rufina la prima Strada del vino di nuova generazione cioè costruita per le cantine aperte al pubblico. Poi lui diventò Magnifico Rettore dell’Università di Firenze e io Assessore al comune di Siena. Non siamo più riusciti a collaborare benché ci leghi una simpatia e una stima reciproche. Augusto mi ha persino conferito il Salomone d’Oro in occasione degli 80 anni dell’ateneo fiorentino.

Veniamo al libro “Alcol e giovani”. E’ forse il più interessante e stimolante studio pubblicato sull’argomento. Nella

Augusto Marinelli

Augusto Marinelli

prefazione Augusto Marinelli riassume le dimensioni del problema anticipando l’analisi pubblicata alla fine e condotta su un campione di 200 persone.

Decessi e patologie collegabili all’abuso d’alcol hanno un costo stimabile nel 3,5% del pil nazionale. Una cifra enorme che mette la prevenzione al primo posto fra gli obiettivi della salvaguardia della salute. A questo si aggiungono le lacrime e le sofferenze di troppa gente.

Leggendo vengono fuori le cause e le dinamiche del problema con chiarezza agghiacciante. Un disagio giovanile diffuso e innescato dalla ricerca del benessere individuale che induce comportamenti di consumo sbagliati e spesso collegati al bisogno di condividere e di integrarsi nel gruppo.

Neve, turismo del vino e centro benessere della Fattoria del Colle

La nevica ha bloccato Donatella e Antonio Gnassi che erano attesi alla Wine Tourism Conference ma ha dato a Violante grandi emozioni nel centro benessere[caption id="attachment_6379" align="alignright" width="150" caption="Centro benessere - Fattoria del Colle effetto neve febbraio 2012"][/caption]di Donatella Cinelli ColombiniMai vista una nevicata del genere. La strada per la Fattoria del Colle era coperta da oltre un metro di neve. Da un lato c’era  da rallegrarsi per il buon apporto d’acqua al terreno  dopo un inverno poverissimo di piogge, ma per tutto il resto è stato un problema. Avevamo ospite uno maggiori esperti mondiali di web marketing,  il...