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Il torrone senese: le copate

La “copata” è un dolce di Natale senese buonissmo e facile da preparare anche in casa. Questa è la ricetta della Fattoria del Colle con il suo Vin Santo

Le Copate

Le Copate

 

L’origine di questo dolce è incerta. Così come il suo nome. Il termine “copata” deriverebbe dal latino “copatus” che, in questo caso, assumerebbe il significato di accoppiato, per indicare l’impasto racchiuso tra le due ostie, ma è più probabile che l’etimologia provenga dall’arabo “qubbaita”, che vuol dire “dolce mandorlato”, e ciò proverebbe che la sua storia inizia da molto lontano.

Gustiamoci il Natale nel Comune di Castiglione d’Orcia

Dal 20 Dicembre al 6 Gennaio nel comune di Castiglione d’Orcia la magia del Natale con arte, degustazioni, mercatini, spettacoli, trekking e tanto divertimento

Castiglione d'Orcia, medieval alleys

Castiglione d'Orcia, medieval alleys

Affacciato sullo splendido scenario della Val d’Orcia, patrimonio mondiale dell’UNESCO e situato ai piedi del suggestivo Monte Amiata, il piccolo borgo di Castiglione d’Orcia e le sue frazioni si preparano a festeggiare l’arrivo delle festività e del nuovo anno, con un programma davvero unico. Dal 20 Dicembre al 6 Gennaio 2015 tante le iniziative culturali, gli intrattenimenti, i concerti, le passeggiate e le degustazioni di prodotti locali per scoprire e vivere la magia del Natale in “un luogo da favola”.
Si inizia Sabato 20 Dicembre ore 17.00 alla Sala d’Arte San Giovanni di Castiglione d’Orcia con “Un medioevo di colori”, una conferenza sui colori, sulla loro origine e il loro impiego nella pittura medievale, promossa da Fondazione Musei Senesi in collaborazione con i Museum Angels e il Comune di Castiglione d’Orcia. Alle ore 21.00 presso la Sala Pro Loco di Castiglione d’Orcia Musical “La favola mia” a cura della Scuola di Canto della maestra Barbara Benini. In replica a Campiglia d’Orcia, Sabato 27 Dicembre ore 21.00.
Dalle ore 10,00 di Domenica 21 Dicembre, Castiglione d’Orcia dedica un’intera giornata ai festeggiamenti con tantissime iniziative ed animazioni: percorrendo le antiche viuzze del centro medievale i visitatori troveranno mercatini di Natale, intrattenimenti per grandi e bambini, il banco d’assaggio Orcia DOC a cura dell’ONAV, artisti di strada, musica itinerante e concerto de i “Leggera Electric Folk Band” e molto altro ancora.

Ricciarelli, ecco la ricetta del dolcetto natalizio senese

Il ricciarello fatto in casa e appena sfornato è il pasticcino più buono del mondo. Sa di Toscana, di Natale, di antiche tradizioni e di coccole

Niente a che fare con quelli industriali.

Ricciarelli e Vin Santo

Ricciarelli e Vin Santo

 

LA STORIA DEL DOLCE SENESE

Antico, facile e fragrante fa riscoprire il piacere della pasta di mandorle. Il ricciarello è il pasticcino  dolce senese del Natale e dal 2010 è un prodotto tipico protetto dal marchio IGP. Una golosità antica che affonda il suo passato nella notte dei tempi. Sembra che la più antica ricetta sia in un documento di un convento di Buonconvento a 20 km dalla Fattoria del Colle. Il nome ha un’origine leggendaria e deriva dal Crociato Ricciardetto della Gherardesca che ne avrebbe portato la ricetta dal Medio Oriente. Tuttavia la parola ricciarello compare solo nell’Ottocento cioè secoli e secoli dopo le crociate. Di sicuro l’uso della pasta di mandorle arrivò nelle case dei ricchi banchieri senesi dalla sponda meridionale del mediterraneo, prima del Quattrocento, perché  da quell’epoca in poi venivano serviti  “marzapani alla costuma senese” oppure i “morzelletti” probabilmente preparati nei conventi.

Il vino più adatto per accompagnare questa senesissima delizia è il Vin Santo il vino da dessert più tradizionale della Toscana. Volete una prova? Quando sarà possibile venite alla Fattoria del Colle e troverete l’uno e l’altro!

Abete o limone? L’albero di Natale si trasforma

Natale senza luci e senza albero non è Natale, non è una festa. La casa è pronta per il Natale soltanto quando arriva l'albero con gli addobbi dorati, le lucine e le palline lucide. Da tempo moltissimi hanno rinunciato agli abeti naturali tagliati; qualcuno ne ha acquistato uno per Natale per poi piantarlo in giardino, molti altri hanno comperato degli abeti finti, c'è persino chi usa il ginepro come si faceva nelle case contadine di un secolo fa. Vi propongo un'alternativa: usate piante che potete coltivare in terrazza e possibilmente siano utili anche in cucina, melograni o limoni, meli o piccoli peschi, rosmarini, allori...