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I bicchieri da vino sempre più grandi … forse troppo?

La gran confusione fra i bicchieri da vino sempre più grandi e i calici mignon usati come dose giornaliera nelle campagne governative

Le Vin. Je l’aime, je le respecte 2

Le Vin. Je l’aime, je le respecte 2

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne 

Ma il governo francese non lo sa che i bicchieri da vino sono sempre più grandi? E’ del dicembre scorso la campagna “Le Vin. Je l’aime, je le respecte” con vignette in cui due acini d’uva propagandano il giusto consumo 2-3-4-0 numero che significa: massimo 2 bicchieri al giorno per le donne, massimo 3 bicchieri al giorno per gli uomini, massimo 4 bicchieri bevuti tutti insieme, un giorno la settimana senza alcool. Facile, chiaro, memorizzabile …. Ma quanto sono grandi questi bicchieri? Si perché negli ultimi anni la dimensione dei bicchieri da vino è cresciuta fino a diventare maggiore dello stomaco di chi beve. Il bicchiere enorme e le

bicchieri da vino Riedel

bicchieri da vino Riedel

porzioni piccole sono diventate sinonimo di tavola raffinata e di apprezzamento per il vino, sono insomma uno status symbol sia nei ristoranti di lusso che nelle case leganti. Chi non rimane deluso se, dopo aver ordinato al ristorante, una bottiglia costosa, la vede servire negli stessi calici che sono sul tavolo? Ormai il bicchiere “supersize” è associato all’idea di apprezzamento per il nettare di bacco più buono.
Una contraddizione fra le dosi consigliate dalle autorità governative e le tendenze dell’arredo tavola che è stata sottolineata da Wine searcher con un delizioso articolo firmato da Wink Lorch. Una contraddizione che esiste ovunque e riguarda anche le vetrerie italiane compresa la RCR di Colle di Val d’Elsa che ha in catalogo quasi solo calici grani e grandissimi.

RCR il castello del cristallo è in Toscana

Il forno per la fusione del cristallo più grande del mondo, Luxion che sembra cristallo ma non inquina … questa è la RCR

RCR coppe con piedi colorati

RCR coppe con piedi colorati

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
RCR è uno dei brand del cristallo più famosi a livello internazionale ma anche un mondo di tecnologia e manualità dove lavorano persone appassionate e creative che fanno squadra in questo momento difficile e sanno mettere in campo soluzioni davvero innovative.

RCR World best

RCR World best con Luca Gardini

Parlo di Luxion, un brevetto RCR che rivoluziona il cristallo perché è “eco” cioè non contiene piombo e viene prodotto in forni senza emissioni. Ma ha anche altri pregi: la brillantezza e la sonorità del cristallo ma contemporaneamente l’elasticità del vetro per cui non si rompe. Ho visto un calice Luxion sottoposto a una torsione di 16° per 14.000 volte che era perfettamente intatto.
Questa è la qualità che esce da RCR. Ho partecipato alla presentazione delle nuove collezioni ai buyer di tutto il mondo. C’erano indiani, giapponesi, brasiliani … e ho visto i nuovi modelli fra cui il piatto creato dallo chef Davide Oldani con una spirale che esalta il cibo rifrangendovi la luce.

L’Orcia DOC comincia a brillare

Successo dell’Orcia Wine festival : 175% di visitatori in più, full booked per le degustazioni al buio e la cena da 200 coperti , molto bene i wine tours

Orcia Wine Festival degustazione al buio Alessandra Ruggi cane guida per ciechi

Orcia Wine Festival degustazione al buio Alessandra Ruggi cane guida per ciechi

Bilancio più che positivo per la quarta edizione dell’Orcia Wine Festival che sta diventando l’evento clou della giovane ma agguerritissima Orcia DOC. La denominazione della terra di mezzo, fra il Brunello e il Vino Nobile, è un terzo incomodo che comincia a farsi notare fra le grandi del vino. A San Quirico, sede della manifestazione, strade piene di gente e vetrine piene di bottiglie in un clima festoso solennizzato dagli sbandieratori di Quartieri della festa del Barbarossa e dagli stornellatori.
1100 visitatori nelle sale del bellissimo Palazzo Chigi a San Quirico d’Orcia dove, per 3 giorni, esponevano 17 produttori di vino e diversi laboratori di specialità gastronomiche locali. <<E’ evidente la crescita di interesse verso l’Orcia che icuriosisce proprio perché è una novità nel panorama dei grandi vini toscani>> ha detto la Presidente del Consorzio Donatella Cinelli Colombini.

L’Orcia Wine Festival vi aspetta a San Quirico d’Orcia

Durante il ponte del 25 aprile ecco a voi la festa ai vini Orcia con degustazioni, wine tour, mercatino goloso e cena a palazzo. Novità: assaggio al buio

Orcia Wine Festival

Orcia Wine Festival

Dal 25 al 27 aprile nel cuore della campagna Toscana più fotografata, l’Orcia una delle più ambiziose fra le nuove denominazioni italiane, accoglie gli appassionati di vino e di paesaggio. La festa è in due sedi, due piccole città d’arte di fama mondiale: San Quirico d’Orcia e Bagno Vignoni l’unico centro termale medioevale ancora intatto. L’Orcia Wine Festival è organizzato dal Comune ed è giunto quest’anno alla 5° edizione ed è affiancato dal Consorzio del vino Orcia, presieduto da Donatella Cinelli Colombini

La Fattoria del Colle, dove soggiornare in agriturismo, dista solo 25 minuti in auto e si raggiunge traversando una zona panoramica di straordinaria bellezza.  Qui i turisti troveranno in camera una bottiglia di Leone Rosso Doc Orcia per celebrare la festa di questo vino.
A San Quirico, il salotto del medioevo toscano, i turisti incontreranno per strada – l’antica Via Francigena – attori in abiti antichi che parlano di vino.  Ci saranno le bandire dei Quartieri della Festa del Barbarossa.  Nelle vetrine le bottiglie dell’Orcia Doc e nello splendido palazzo Chigi (XVII secolo) sarà possibile acquistare bottiglie, formaggi, salumi e altre specialità locali. Ancora nel palazzo la degustazione dei vini Orcia spiegati e serviti dai produttori in persona.