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DONNE DEL VINO DA TUTTA ITALIA IN CAMPANIA E A PROCIDA

Il vino è cultura – il domani del vino è ora. Con questi messaggi le Donne del Vino si sono riunite dal 10 al 13 giugno in Campania per una convention stellare

 

di Donatella Cinelli Colombini

Convention-Nazionale-Donne-del-Vino-2022-in-Campania

Convention-Nazionale-Donne-del-Vino-2022-in-Campania

Quattro giorni di degustazioni, visite nelle cantine e dei territori, convegni e incontri nel Parco del Vesuvio, nei Campi Flegrei, in Irpinia e all’isola di Procida, Capitale Italiana della Cultura 2022. Un programma talmente ricco e bello da attirare un numero di partecipanti molto superiore alle attese, suscitando la gioia e la preoccupazione in Valentina Carputo, delegata della Campania che ha organizzato la convention.

 

LA CONVENTION NAZIONALE 2022 DELLE DONNE DEL VINO INIZIA SUL VESUVIO

Il programma inizia venerdì 10 nel pomeriggio nel Parco Nazionale del Vesuvio davanti alla baia di Napoli e auno dei vulcani attivi più famosi al mondo. Il territorio è uno scrigno di biodiversità con una tradizione vitivinicola antichissima e uve autoctone come Piedirosso, Caprettone, Falanghina, Aglianico e Catalanesca. Qui visitiamo l’azienda Cantina del Vesuvio con il suo delizioso spumante e il suo spettacolare panorama. Il percorso prosegue nella cantina  Sorrentino dove ci viene servita una strepitosa cena nella vigna e riceviamo un’autentica lezione sulle buone pratiche enoturistiche.

 

Le Donne del vino dal mondo raccontano il 2021

Donne del Vino italiane insieme alle associazioni enologiche femminili di Argentina, Australia, Austria, Francia, Georgia, Germania, Nuova Zelanda, Perù e Usa

 

vinissima -Germany- Donne-de-vino-di-tutto-il-mondo

vinissima -Germany- Donne-de-vino-di-tutto-il-mondo

di Donatella Cinelli Colombini

Il meeting online del 9 dicembre 2021, ha messo a confronto le associazioni delle donne del vino di tutto il mondo riunite nel network firmato a SIMEI 2019. Sole defezioni Cile e Croazia che, pur rientrando nel gruppo internazionale, non sono riuscite a collegarsi.

 

UN NETWORK MONDIALE DI ASSOCIAZIONI DEL VINO AL FEMMINILE

AMUVA Argentina-Donne-del-vino-di-tutto-il-mondo

AMUVA Argentina-Donne-del-vino-di-tutto-il-mondo

La comunità femminile mondiale del vino appare sempre più legata e convinta della maggior forza derivante dallo stare insieme rispetto a obiettivi comuni. Obiettivi e programmi condivisi che saranno al centro del secondo forum mondiale a Milano in occasione della fiera Simei, dal 15 al 18 novembre 2022.
Per il momento le proposte delle Donne del Vino italiane sono due: pubblicare le news delle associazioni estere nel Wine World Magazine del Corriere Vinicolo (una pagina 4 volte l’anno) che varrà mandato a 50.000 stakeholders. Condividere il tema “Donne vino e futuro” per il 2022 e celebrarlo l’8 marzo in occasione della prossima Festa delle Donna. L’idea è quella di scegliere un solo hashtag e un solo simbolo componendo una fotogallery che riunisca le donne del vino di tutto il mondo ed esprima l’orgoglio di essere protagoniste del futuro dei distretti viticoli e di tutta la società. Un’azione condivisa, molto visibile online che mostri la maggior forza derivante dall’agire insieme e di quanto questo possa incidere nella costruzione di un futuro più rispettoso dell’ambiente e del benessere delle persone.
Il confronto fra le Donne del Vino italiane e le altre associazioni estere ha mostrato anche il ruolo propulsivo della nostra che è ora arrivata a 950 membri ed è in piena attività nonostante il coronavirus. E’ infatti il Covid il protagonista dei racconti delle presidenti delle associazioni estere.

 

Maturazione del vino in botte, lo “stile italiano”

Con l’innalzamento delle temperature e le conseguenze in vigna e in cantina diventa urgente ripensare alle botti e allo “stile italiano” nella maturazione

 

Barriques - Antinori - cantina del Chianti Classico

Barriques – Antinori – cantina del Chianti Classico

di Donatella Cinelli Colombini

Da un’esagerazione a un’altra: dopo gli anni dei vini con troppo legno siamo passati alla moda del “no oak”. Per capire quale sia la via giusta l’Unione Italiana Vini attraverso il Corriere Vinicolo ha organizzato un’indagine e poi un convegno durante la fiera Simei di Milano.

 

GUSTO DI LEGNO MOLTI DICONO DI ODIARLO MA IN REALTA’ NON E’ VERO

Gli esiti sono stati intriganti, stimolanti e persino un po’ imbarazzanti. Infatti c’è una contraddizione di fondo: il consumatore dice di apprezzare un tipo di vino ma poi ne compra un altro. Crede di preferire i vini secchi ma poi è più contento di mettere nel bicchiere quelli con residuo zuccherino. Afferma di odiare le barriques e il vino “parkerizzato” ma poi sceglie quello con impronta di quercia a cui è abituato.
Contraddizione che, dalla mia esperienza, riguarda anche molti assaggiatori formati nell’epoca dei vini stile fine Novecento.

Non si tratta di un problema da poco soprattutto per vini con lunga maturazione in botte come il Brunello.

Botti Cantina Contucci - Montepulciano

Botti Cantina Contucci – Montepulciano

 

VITIGNO – FRUTTO E ORIGINE I DUE MACRO TRENDS ATTUALI

Partiamo dall’indagine condotta dal Master of Wine Justin Knock con interviste a enologi, produttori e distributori di tutto il mondo. Sono stati individuati due macro trends: la varietà dell’uva e l’origine geografica. Il legno è chiamato a supportare uno o entrambi questi elementi. Per i grandi vini è finita l’epoca della potenza rimpiazzata dalla ricerca di finezza e purezza. Le classiche regioni francesi continuano a usare le barriques come facevano prima di Robert Parker mentre il resto del mondo, dove i piccoli fusti si sono diffusi proprio con lo “stile Parker”, sta avvenendo il ritorno alle botti grandi.

 

ASIA, NUOVA ZELANDA E CILE PER LE FUTURE DONNE DEL VINO

Come si diventa una Donna del Vino del futuro? Il progetto  Future offre opportunità formative alle giovani da parte delle senior  wine lady in tutto il mondo

Furure-il-progetto-formativo-delle-donne-del-vino-diventa-internazionale

Furure-il-progetto-formativo-delle-donne-del-vino-diventa-internazionale

Qualche esempio: stage in vendemmia in una cantina neozelandese o cilena, tutoring di un anno per imparare a vendere il vino italiano in Asia.  Dalle Donne del Vino italiano arrivano proposte meno sensazionali ma altrettanto efficaci: dal corso sul turismo del vino, full immersion all’esperienza in un’agenzia di PR.

FUTURE UN PROGETTO DELLE DONNE DEL VINO PER LE GIOVANI

Lanciato al Vinitaly 2019,  Future offre opportunità formative proposte dalle aziende delle Donne del Vino italiane alle under 30 che vogliono lavorare nel mondo del vino. Si sviluppa come un archivio telematico sul sito www.ledonnedelvino.com con proposte in cantine, enoteche, ristoranti, agenzie giornalistiche, di Pr e studi di consulenza enologica, tutte attività guidate da associate. Quest’anno verrà arricchito con le offerte delle Donne del Vino estere incontrate durante il primo meeting mondiale che si è tenuto in novembre al Simei 2019, coordinato da Tiziana Mori, con l’obiettivo di creare un virtuoso network internazionale di scambi e confronto di esperienze.

FUTURE: ERIKA RIBALDI INSEGNA A VENDERE IL VINO IN ASIA

Vinitaly intervista RAI2 Donne del Vino

Vinitaly intervista RAI2 Donne del Vino

La prima proposta è già online e arriva da una massima esperta di marketing e mercati orientali, Erika Ribaldi: offre un anno di tutoring a tre giovani donne che vogliano imparare il commercio del vino in Asia.
«Dopo 20 anni di esperienza diretta nel settore commerciale estero di cui 14 in Asia – dice Erika Ribaldi – desidero condividere il mio percorso con altre colleghe che iniziano il loro, accompagnandole e facilitandole in una parte del mondo che potrebbe apparire più problematica e lontana. L’Asia, come tutti gli altri continenti è caratterizzate da sfumature che possono rappresentare rischi, ma anche vantaggi, se saputi apprezzare. Il rapporto personale ha un’importanza rilevante e va saputo valorizzare. Il mio intento è quello di aprire una conversazione con 3 giovani colleghe, che possano saper integrare l’aspetto umano, con quello professionale».
Il programma di tutoring è gratuito e si svolgerà nell’arco di un anno.

FUTURE: STAGE IN VENDEMMIA IN CILE E NUOVA ZELANDA

Intanto, altre offerte si concretizzeranno durante il 2020 in aziende della Nuova Zelanda e del Cile che offriranno periodi di stage all’interno di cantine vinicole gestite da donne.
«L’idea di Future, lanciata da Alessandra Boscaini, delegata del Veneto – ricorda Donatella Cinelli Colombini, presidente nazionale – è di riunire in un solo database le attività esistenti in modo che servano da stimolo per le Donne del Vino, convincendole a dare un contributo alla crescita professionale delle nuove generazioni. Oltre alle offerte estere, sono già online numerose opportunità formative: lezioni, stage, corsi, visite didattiche, borse di studio distribuite in ogni parte d’Italia».

Autunno da leonesse per le Donne del Vino

Cinque eventi uno dietro l’altro per le Donne del Vino con la Milano Wine Week e il panettone e l’arte del vino, la missione a Malta e il Forum internazionale a SIMEI

Di Donatella Cinelli Colombini

Donne-del-Vino-e-Milano-Wine-Week-Donatella-Cinelli-Colombini-Federico-Gordini

Donne-del-Vino-e-Milano-Wine-Week-Donatella-Cinelli-Colombini-Federico-Gordini

PANETTONE E L’ARTE DEL VINO

Inizio l’8 ottobre a Eataly Smeraldo a Milano per la conferenza stampa di presentazione del “Panettone e l’arte del vino” dell’Antica Pasticceria Muzzi. Un dolce da ricorrenza confezionato appositamente per le Donne del vino insieme a un opuscolo redatto da Cinzia Mattioli, Camilla Guiggi e Antonietta Mazzeo -coordinamento editoriale di Paola Bosani-  che contiene l’elenco dei vini da dessert di tutte le regioni, i consigli per servirli e 74 abbinamenti. Qualcosa di nuovo nell’offerta dolciaria e di utile per la diffusione della cultura del vino da dessert, infatti l’opuscolo redatto dalle 3 bravissime Donne del Vino sommelier, consente di imparare molto sui vini dolci italiani e il loro corretto servizio.

ASTA BENEFICA IN FAVORE DI UNA GIOVANE DESIGNER

Donne del vino e profumo. AlessandraFedi-Asta-DonneDelVino

Donne del vino . AlessandraFedi-Asta-benefica

Ancora l’8 ottobre, all’interno della Milano Wine Week, in uno spazio messo a disposizione da Carlos Santos CEO di Amorim Cork Italia si svolgerà l’asta benefica dei vini delle Donne del Vino battuta da Alessandra Fedi. Il ricavato servirà per il Premio internazionale di Design  AWDA (Aiap Women in Design Award) che verrà assegnato a una giovane artista della comunicazione visiva come degna conclusione di un’annata dedicata al tema “Donne vino e design”. Maria Cristina Francescon, Cristiana Cirielli, Paola Longo e Fiammetta Malagoli saranno alla guida di questo importante appuntamento.

MILANO WINE WEEK E LA STRADA DEL VINO OLIMPICA

Le Donne del Vino sono presenti alla Milano Wine Week con altre due iniziative di cui una di grandi dimensioni espressamente creata da Federico Gordini patron di MWW come espressione della sua volontà di partnership. La “Strada del Vino olimpica” troverà un’anticipazione domenica 13 settembre a Corso Buenos Aires quando 40 cantine lombarde e venete offriranno i loro vini in assaggio all’interno dei negozi della celebre arteria milanese che, per un giorno, si trasformerà nella prefigurazione della Strada del Vino Milano-Cortina. I distretti enologici coinvolti sono Valtellina (Bormio con le sue piste partecipa ai  Giochi Olimpici Invernali 2026), Franciacorta, Valcalepio e Garda Bresciano. Per il Veneto Bardolino, Valpolicella, Monti Lessini, Soave, Colli Euganei e Prosecco Docg.

Donatella Cinelli Colombini Presidente BIS Donne del Vino

Secondo mandato con elezione plebiscitaria per la produttrice toscana Donatella Cinelli Colombini che sarà presidente delle Donne del Vino nel 2019-21

Donne-de-Vino-elezione-Donatella-Cinelli-Colombini-Presidente

Donne-de-Vino-elezione-Donatella-Cinelli-Colombini-Presidente

Di Donatella Cinelli Colombini

Grazie, è il prima cosa che sento di dire. Grazie alle Donne del Vino che, nei tre anni del mio mandato, hanno collaborato a tante importanti iniziative. Grazie alle socie che mi hanno dimostrato la loro fiducia votandomi nell’elezioni nazionali e alle consigliere che mi hanno eletto presidente.
Grazie, la vostra stima mi trasmette una grande forza, un senso di appartenenza e l’impegno nei confronti di un’associazione sempre più importante, sempre più autorevole e capace di incidere sul futuro del vino italiano.
Ci aspettano tre anni di grandi progetti da realizzare insieme. Molte donne devono avere un ruolo da protagoniste mettendosi alla guida di specifiche attività in modo visibile e riconosciuto.

DONNE DEL VINO DI TUTTO IL MONDO UNITEVI

Le Donne del Vino sono la più grande associazione del mondo dell’enologia al femminile, hanno quindi l’onore e l’onere

Donatella-Cinelli-Colombini-Maria-Cristina-Ascheri

Donatella-Cinelli-Colombini-Maria-Cristina-Ascheri

di costruire un network mondiale con le “consorelle” delle altre nazioni per aumentare le opportunità e gli scambi: viaggi, comunicazione, stage, business … Il primo appuntamento a SIMEI salone delle attrezzature per l’enologia Milano 19-22 novembre 2019. Gli organizzatori inviteranno una produttrice e un’enologa da ogni associazione estera per vedere la fiera e per partecipare al primo vero Forum mondiale del vino al femminile. L’occasione perfetta per firmare un protocollo d’intesa che metta le basi del lavoro comune. Ancora per quanto riguarda l’estero c’è un progetto ambizioso sulla partecipazione delle Donne del vino in qualità di giurate, ai concorsi enologici internazionali. Un obiettivo che richiede un piano nazionale di formazione all’assaggio per accrescere la conoscenza dei vini di tutto il mondo.

GIOVANI DONNE DEL VINO ALLA RISCOSSA

Secondo obiettivo del prossimo triennio sono le giovani Donne del vino. Per valorizzare il loro talento e la loro attività dedicheremo loro il canale YouTube dell’associazione pubblicando i video in cui si raccontano. Video che verranno condivisi in tutti i canali social nazionali e regionali. Se la comunicazione è sempre più visiva saranno le giovani a usarla e a fare da portavoce dell’universo femminile. Ancora per le new generation il progetto FUTURE data base di offerte formative nelle aziende delle Donne del Vino rivolte alle under 30. Chiederemo al Ministro Gianmarco Centinaio di tenerlo a battesimo insieme alla piattaforma di e-learning creata per le Donne del Vino da Wine Meridian.

Cos’è il vino sostenibile?

L’obiettivo del vino sostenibile va raggiunto presto ed è ambientale, sociale ed economico. Complesso, va dalla biodiversità all’uso corretto delle risorse

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Domenico Zonin

Domenico Zonin

<<Il vino può diventare la nuova frontiera della sostenibilità perché ce lo chiede il consumatore e il nostro senso di responsabilità verso le nuove generazioni>> dice Domenico Zonin Presidente di Unione Italiana Vini. Ma com’è la vigna sostenibile? Le risposte dei legislatori e soprattutto della scienza sono vaghe e purtroppo, come spesso avviene, in ritardo. Quello che esce fuori dall’ultimo SIMEIdi Milano, dove l’argomento sostenibilità ha avuto un ruolo centrale, è che la riduzione dei fitofarmaci e indispensabile ma non sufficiente. L’obiettivo rendere sostenibile la maggior parte, se non tutta, la produzione enologica richiede, inoltre, dalla sua condivisione da parte della rete commerciale. In altre parole, l’aggravio di costi e la riduzione delle rese ricade sul prezzo dei vini e ha bisogno di

Magis-i-vini-sostenibili-degustati-

Magis-i-vini-sostenibili-degustati-

rivendite specializzate come le americane BEVmax oppure Whole foods. Un vero paladino della sostenibilità enologica è Ettore Capri, professore ordinario di Chimica agraria all’Università di Piacenza alla guida del VIVA Sustainable Wine <<i consumatori chiedono prodotti sostenibili che testimonino il rispetto, ad esempio, del lavoro minorile, della salute dei lavoratori e degli astanti, dell’economia locale e delle tradizioni>> (Corriere Vinicolo 2013 n°46)
In un argomento così interdisciplinare i contributi sono i più diversi ma purtroppo vanno avanti senza nessun coordinamento: Julien Blanc con il Carbon4 e il calcolo delle emissioni, Joel Rochard punta l’indice sull’acqua e la biodiversità, Lucrezia Lamastra critica gli indicatori in uso nella viticultura, VIVA parte da aria, acqua, vigneto e territorio per definire le buone pratiche con particolare attenzione agli agrofarmaci. .