FOLIAGE DEI VIGNETI E LA TERAPIA DEL PAESAGGIO
CAMMINARE IN UN LUOGO BELLO RIGENERA PSICOLOGICAMENTE E FISICAMENTE ECCO LA TERAPIA DEL PAESAGGIO CHE IN AUTUNNO IN TOSCANA È AL MASSIMO DELL’INTENSITÀ

cantina con vista Toscana Fattoria del Colle
di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination
Il mio amico Angelo Gaja dice che il foliage nei vigneti toscani ha un colore solo e quindi è meno bello di quello dei distretti del vino dove ci sono molti vitigni e quindi molte tonalità.
Ma non è vero!
La mente umana ha bisogno di immagini semplici e armoniose per stare bene. Certi territori come la Val d’Orcia, patrimonio Unesco dal 2004 proprio per la bellezza del suo paesaggio agricolo, offre questo tipo di scenari. Quasi una medicina per l’anima.
Le foglie delle viti cominciano a ingiallire subito dopo la vendemmia e cadono alla fine di dicembre. Un periodo breve in cui la Toscana del vino, dove il Sangiovese è il sovrano incontrastato, si mostra coperta da un broccato giallo oro. Il paesaggio del Brunello, del Chianti Classico o del Vino Nobile è rimasto intatto per secoli. C’è qualche grande fabbrica, residuo del sogno di industrializzazione della metà del Novecento, ma sono pochissime, non come in Piemonte.
Il paesaggio ha un’armonia austera fatta di storia, natura e amore dell’uomo. Boschi, terreno arato per la semina, vigneti di Sangiovese che diventano un mantello dorato. Venite a vederlo!










