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BOTTI DEL CASATO PRIME DONNE E DELLA FATTORIA DEL COLLE

COME VENGONO SCELTE E USATE LE BOTTI, PICCOLE E GRANDI, DELLE DUE CANTINE DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI E COSA DIVENTANO DOPO LA LORO BREVE VITA

Tonneau da 500 litri Montalcino Casato Prime Donne

Tonneau da 500 litri Montalcino Casato Prime Donne

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Ogni anno nella mia cantina arrivano botti nuove per ospitare circa il 25% del vino più importante. Si tratta di tonneau da 5 oppure 7 ettolitri e botti grandi cioè da 15 hl. Sono fatte con rovere del Massiccio centrale francese e provengono da 3-4 tonnellerie diverse tutte artigianali e tutte capaci di garantirci che le foreste di provenienza vengono ripiantate e il legname rimane a invecchiare all’aperto per 3 anni lavandosi con la pioggia. L’artigianalità della lavorazione ha il vantaggio di doghe (cioè i pezzi di cui è composta la botte) tagliate a regola d’arte. Lo svantaggio è di dover ordinare le botti, e specialmente le botti grandi, in anticipo di 7-8 mesi.

L’IMPORTANZA DI AVERE BOTTI DI DIVERSE TONNELLERIE

La diversità fra le botti ci aiuta ad accrescere la complessità raffinata del vino. Avere così tante botti di tipo diverso e di età diversa, obbliga l’enologa Barbara Magnani e le sue cantiniere a un grosso lavoro di catalogazione e tracciamento. Per fortuna l’elettronica aiuta. Sappiamo la vigna di provenienza, la data della vendemmia, la durata della permanenza e il tipo di fusto per ogni litro del nostro vino.

Quali botti per il Brunello?

Una storia di prove e di assaggi, di successi e di errori alla ricerca della botte perfetta per il Brunello al Casato Prime Donne di Montalcino 

Montalcino Casato Prime Donne bottaia

Montalcino Casato Prime Donne bottaia

Di Donatella Cinelli Colombini

I nonni usavano botticelle da 10-15 hl a volte anche di castagno, poi arrivarono le botti grandi, dopo le barrique e ora siamo tornati alla botte piccola.

Avete presente il proverbio toscano: nella botte piccina c’è il vino buono? E’ giusto come gran parte della centenaria cultura contadina tramanda attraverso usi, detti e canzoni. Infatti più buona è la vendemmia, più c’è bisogno di nuove botti piccole.

Quello che segue è il racconto della nostra ricerca della botte perfetta per il Sangiovese del Brunello e specificamente per il primo anno di maturazione in contenitori di legno, quando l’evoluzione del vino è veloce e decisiva per tutta la sua lunghissima vita successiva. Nel secondo e soprattutto nel terzo anno di maturazione, infatti, abbiamo sempre puntato sulle tradizionali botti grandi da 15 e poi 40 hl, che portano dolcemente il Brunello verso la bottiglia.
La nostra ricerca comincia con le barriques. Era il 2001 e poco dopo, e le barriques erano un must per i produttori che non volevano apparire tirchi o fermi su sensibilità vecchie. Abbiamo provato sette marche diverse fra cui anche una italiana e un’austriaca. Insomma una sperimentazione in grande rispetto alla piccola dimensione della nostra cantina. Ora questi fusti sono nei giardini a scopo ornamentale.

                                                                       
Cinelli Colombini
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