DENTRO LA CANTINA TURISTICA (2)
LUCI, ODORI, ANTIQUARIATO ENOLOGICO, ACCESSIBILITA’ AI DISABILI E ITINERARIO DELLE VISITE TURISTICHE: L’ACCOGLIENZA IN CANTINA ENTRA NEL VIVO DELLA QUOTIDIANITA’

Elementi di arredo delle cantine turistiche-Fattoria del Colle Toscana
di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc
Le cantine sono luoghi di lavoro dove c’è un’illuminazione forte che deve agevolare le attività lavorative ed evitare gli infortuni.
LUCI DELLA CANTINA TURISTICA
La luce per i turisti è invece più soffusa e simile a quella naturale. L’illuminazione può guidare gli occhi verso quello che deve essere visto e mettere in ombra quello che deve essere visto di meno. L’effetto scenografico va limitato per non far sembrare la cantina una cosa finta e destinata ai turisti, ma se ci sono elementi architettonici di pregio, scorci suggestivi, perché non mostrarli?
Ovviamente scalini, cambi di dislivello, rampe e simili vanno ben illuminati perché i turisti, specialmente se anziani, tendono a inciampare facilmente.
Consiglio di applicare il timer o un sensore di movimento alle luci “turistiche” in modo da evitare che rimangano accese dopo il passaggio dei visitatori.
Ribadisco quello che ho già scritto: luci di sicurezza e indicazioni sulle vie di fuga sono obbligatorie per legge. Le interruzioni di corrente sono frequenti in campagna e molte cantine hanno parti sotterranee, quindi quando manca l’elettricità rimangono nel buio assoluto. Per cui, in caso di bisogno, servono strumenti per far uscire i turisti in sicurezza.








