Gli Happy Wine a Fattoria del Colle – tra vino e musica.

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Gli Happy Wine a Fattoria del Colle – tra vino e musica.

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Salve a tutti, mi chiamo Bonella, e accolgo i turisti alla  Fattoria del Colle. Il mio nome è più trequandino che mai, dato che viene dalla Beata Bonizzella Cacciaconti in Piccolomini, celebrata a Trequanda ogni seconda domenica di Maggio.Prima di arrivare qui, ho lavorato per molto tempo nel settore degli eventi musicali, principalmente collaborando con Arezzo Wave Love Festival, fino all’ultimo anno in cui si è tenuto ad Arezzo, il 2006. Con questa esperienza ho avuto modo di incontrare e conoscere molti artisti italiani e stranieri, dalla conterranea Gianna Nannini, o il toscanissimo Piero Pelù, così come artisti internazionali del calibro di Skin degli Skunk Anansie, Moby, ma anche la regina d’Africa Miriam Makeba, per capirsi quella il cui pezzo è conosciuto grazie ad uno spot televisivo, “Pata Pata”, e che è venuta purtroppo a mancare 3 anni fa. Alla Fattoria del Colle, dalla stagione 2010, organizziamo gli Happy Wine, eventi di vino, prodotti locali e musica toscana. Ho potuto così scegliere ed abbinare i vari eventi con i maggiori esponenti della musica toscana, leggera e non. Con mio enorme interesse ho scoperto che il sottofondo musicale cambiava sensibilmente l’approccio a questi eventi, e come i nostri ospiti si ponevano nei confronti del vino e dell’evento in sé. Una musica più di ambiente, come ad esempio il trio jazz guidato da Stefano Bollani, poneva i nostri ospiti in un atteggiamento più disponibile al confronto tra di loro e soprattutto a degustare con attenzione cibo e vino. Invece una band giovane e graffiante come i Baustelle, creava un’atmosfera più gioviale e scherzosa. Bocelli, per il suo tono aulico e impegnato, meno di altri si prestava ad un momento così conviviale, e credo quindi sia più adatto ad un assaggio meditativo del vino.Forse l’artista che ha riscosso il maggior successo è stato Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, di Cortona, dove tutt’ora vive. I pezzi molto noti ed apprezzati, la musica piacevole ma non invasiva, rendevano l’umore degli ospiti ricettivo e attento, incuriositi da ciò che stavano bevendo e mangiando, e allo stesso tempo mettevano in uno stato d’animo socievole, chiedevano di più dei vini, e facevano facilmente amicizia tra di loro.Posso quindi tranquillamente affermare che tra i nostri artisti toscani ce ne sono per ogni occasione, e per ogni stato d’animo,  e soprattutto ognuno di loro ha dato modo di scoprire il vino sotto una luce diversa.

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