Richard Rogers a Siena
E’ morto due giorni fa uno degli architetti più geniali del Novecento, Richard Rogers. Unendosi al rimpianto per la perdita vi racconto un episodio a Siena

Siena-Palazzo-Pubblico-Sala-delle-lupe
di Donatella Cinelli Colombini
Non ricordo esattamente l’anno ma credo fosse il 2005. Avevo contatti con un’associazione internazionale di urbanisti, architetti e paesaggisti che aspiravano alla città ideale e si chiamava Seaside Pienza. In occasione del loro viaggio in Toscana mi chiesero di organizzare a Siena una sessione di studi sulla gestione delle città d’arte. In quel momento la giunta di Maurizio Cenni al Comune di Siena, di cui facevo parte come assessore al turismo, era alle prese con la progettazione del nuovo stadio per la squadra di calcio che giocava nel campionato di Serie A. Il Sindaco era stato fortemente sollecitato dalle autorità di pubblica sicurezza a spostare le partite fuori della città per ridurre il rischio di coinvolgimento di cittadini e opere d’arte nei possibili scontri fra tifoserie avversarie. Lo stadio esistente, Artemio Franchi, è infatti adiacente al centro storico e non ha grandi spazi intorno.
SEASIDE PIENZA E IL SOGNO DELLA CITTA’ IDEALE
Decido quindi di organizzare per i membri del Seaside Pienza una conferenza nella Sala delle Lupe del Palazzo Pubblico durante la quale io avrei spiegato il Trekking Urbano (da me ideato nel 2002) come nuovo modello di turismo sostenibile e l’Assessore Fabio Minuti avrebbe presentato il progetto del nuovo stadio in località Arbia, a pochi chilometri da Siena.
L’incontro inizia nel migliore dei modi ma mentre Fabio Minuti e i suoi architetti spiegano il progetto dello stadio io sento un crescente brusio in fondo alla sala. Mi alzo e vado ad informarmi.
LA PRESENTAZIONE DEL TREKKING URBANO E DEL PROGETTO DELLO STADIO
Mi dicono << l’architetto non è d’accordo con il vostro progetto>>. Incuriosita mi avvicino <<mi scusi cosa non la convince nel progetto dello stadio?>>. Lui è un signore di mezza età, vestito in modo informale. Mi guarda e si calma un po’ ma chiarisce senza mezzi termini le sue idee in un buon italiano con accento inglese <<è sbagliato portare lo stadio così lontano dalla città perché i cittadini lo possono vivere tutti i giorni e poi costa il doppio di quanto dite voi. Guardi dov’è il fiume, quello è un terreno pieno d’acqua>>.
L’INCONTRO CON RICHARD ROGERS A SIENA
Io rimasi sconcertata, mi allontanai e chiesi <<ma chi è?>>. Mi guardarono come si guarda qualcuno che chiede una cosa nota a tutti <<ma è Sir Richard Rogers l’architetto della Regina>>.
Io rimasi basita. Non conoscevo la sua faccia ma le sue opere si, dal Centre Pompidou a Parigi in poi. Avevo parlato con uno dei più grandi progettisti del mondo.
La settimana successiva informo la giunta <<Richard Rogers ha detto che lo stadio costa il doppio del nostro preventivo perché il terreno è pieno d’acqua>>. Mi guardano scettici <<sarà, ma qui ci sono i saggi geologici>> e la cosa finisce li.
La preparazione dello stadio va avanti ma presto le opinioni di Lord Richard, date solo con un veloce colpo d’occhio, si rivelano esatte: la previsione di spesa quasi raddoppia e lo stadio non viene realizzato.
P.s. Richard Rogers era dislessico come me, Frank Lloyd Wright e Leonardo da Vinci. Peccato non aver fatto l’architetto!






