Turismo da innamorati in Toscana

L'albero d'oro di Lucignano

Turismo da innamorati in Toscana

Via del bacio, albero dell’amore, tartufo, panforte, camera del Granduca tanti piccoli ingredienti del turismo da innamorati nella più bella campagna toscana

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La Toscana del Sud è il luogo ideale per un viaggio in coppia. Ci sono luoghi dove farsi i selfie più romantici, cibi afrodisiaci che da tempo immemorabile sono usati per riaccendere la passione e riti di antichissima tradizione per giurarsi amore eterno.
Di seguito la mappa dei posti e delle date per il turismo da innamorati in Toscana.

TURISMO DA INNAMORATI: I LUOGHI DA SELFIE

I luoghi TOP per i selfie romantici sono a Pienza (30 km dalla Fattoria del Colle) in Via del Bacio e in Via dell’amore. Fra muri in pietra della cittadina creata per il Papa Pio II alla metà del Quattrocento, sembra di essere nel set di una serie TV come “I Medici”. Le stradine costeggiano le mura e permettono di godere un panorama mozzafiato sulla Valdorcia territorio iscritto nel patrimonio dell’Umanità Unesco per l’armonia del paesaggio rurale.

TURISMO DA INNAMORATI: DOVE DORMIRE

Altro luogo romantico è la camera del Granduca della Fattoria del Colle, costruita alla fine del Settecento come un rifugio romantico e segreto per Pietro Leopoldo d’Asburgo Granduca di Toscana e la sua amante isabella. Nel soffitto con dipinti tutti gli uccelli presenti in Toscana e l’arredamento è tutto di mobili d’antiquariato. Dormire in questa camera significa entrare in una storia d’amore che dura da oltre duecento anni.

TURISMO DA INNAMORATI:  GLI APPUNTAMENTI ROMANTICI

Gli appuntamenti per il turismo da innamorati in Toscana sono tre. La domenica in Albis cioè quella dopo Pasqua, alla Pieve della Madonna ad Lamulas (65 km dalla Fattoria del Colle) fondato nell’853 d.C. tra Arcidosso e Montelaterone avviene la “Festa della pina” che è un antico rito di fidanzamento. Potrebbe discendere dall’epoca romana e dal tirso simbolo del Dio Dioniso la divinità classica dell’ebrezza e della liberazione dei sensi. Gli aspiranti fidanzati porgono alla ragazza una pigna dipinta d’oro e fissata su un bastoncino oppure un rametto verde, se la donna ricambia regalando un corollo o zuccherino, cioè un biscotto a forma di cerchio, vuol dire che accetta la proposta di nozze. Le cose vanno male se invece il tirso oppure il ramoscello vengono restituiti. Sono certa che i nostri turisti innamorati non corrono questo rischio. 
Il secondo appuntamento è quasi conseguente al primo e, come il precedente, mescola religione e un pizzico di magia. A Lucignano (30 km dalla Fattoria del Colle), nel Museo Comunale è

L'albero d'oro di Lucignano

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conservato l’albero d’oro. E’ il più grande reliquiario del mondo altro 2,60m, realizzato fra il 1350 e il 1471 dagli orafi senesi Ugolino di Vieri e Gabriello d’Antonio in rame argento, cristallo di rocca e corallo, contiene miniature e smalti. Per antica tradizione l’albero dona amore eterno e per questo viene chiamato “l’albero dell’amore”. Davanti ai suoi rami i fidanzati si promettono eterna fedeltà. Il rito è tradizionalmente legato alla festa di San Valentino il 14 febbraio.
Infine a novembre c’è il tartufo bianco delle Crete senesi con le sue celebri virtù afrodisiache. Appena raccolto ha un profumo inebriante e si distingue fra tutti i tartufi per il suo carattere raffinatissimo e quasi mielato, non è infatti acuto come quello piemontese. Per provarlo basta venire alla Fattoria del Colle che possiede 5 riserve tartufigene e, in autunno, organizza la ricerca coi tartufai e i loro cani. Far seguire la scarpinata nel bosco a un pranzetto a base di tagliolini al tartufo è un modo per assaporare piaceri intensi e prepararsi per qualcosa di strepitoso dopo.

panforte Margherita_Fattoria del Colle

panforte Margherita_Fattoria del Colle

TURISMO DA INNAMORATI A TAVOLA

La Toscana del sud offre agli innamorati altre piccole sorprese a tavola: c’è l’aglio a prova di bacio – aglione – l’aglio gigante che non lascia tracce nell’alito. Provate i pinci all’aglione del nostro chef Giovanni Rallo per sapere se è vero.
Ma il top è il panforte panpepato, il dolce più antico e nobile della tradizione senese, coperto di pepe nero.
Vi lascio con il racconto di un aneddoto: quando la Regina Margherita di Savoia decise di visitare Siena si fece precedere dal capo del suo cerimoniale incaricandolo di concordare tutti i dettagli del viaggio. I senesi proposero di servire alla regina il panforte panpepato vanto della città e precisarono <<è afrodisiaco, da secoli lo usiamo per “ricucire i matrimoni”>>. I funzionari sabaudi si allarmarono <<Sua Maestà non piò mangiare una cosa simile!>> dissero sdegnati <<il dolce va modificato togliendo il pepe nero e l’effetto piccante>>. I senesi imbarazzati ma decisi a valorizzare la loro pasticceria si misero a lavoro e crearono il Panforte Margherita coperto di candida vaniglia. La pasticcera della Fattoria del Colle, Patrizia Cenni, prepara artigianalmente entrambe le versioni in modo impeccabile. Provatele ma per il turismo da innamorati consiglio sicuramente il panpepato, il gusto è più antico e difficile ma l’effetto di coppia è sicuramente migliore.

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