E’ la birra la bevanda alcolica più diffusa nel mondo
Rinforzata dalla nuova moda delle birre artigianali che ha contagiato anche Obama, la bionda domina incontrastata fra le bevande alcoliche più bevute del mondo
Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Euromonitor prevede una crescita del 15% delle bevande alcoliche da ora al 2017 con un aumento nell’area Asia – Pacifico quasi doppio rispetto alla media mondiale. La birra rimarrà ancora per qualche anno la bevanda alcolica più diffusa ma il suo primato va pian piano scemando ovunque salvo in Sud America e dell’Europa dell’Est.
Un grosso apporto alla tenuta commerciale della birra arriva dai birrifici artigianali. E’ un vero boom anche in USA dove recentemente c’è stata una dura diatriba sul titolo craft beer cioè birre artigianali e crafty cioè birre industriali camuffate da artigianali. Le prime devono provenire da birrifici piccoli, indipendenti e tradizionali. Delle birre crafty è stata redatta una black list che ha scatenato un autentico putiferio soprattutto da parte delle piccole birrerie.
La moda di fare birra in casa ha contagiato anche il Presidente Obama che ha acquistato personalmente un kit fai da te per la cucina della Casa Bianca e dolcifica la sua Ale con il miele delle arnie dell’orto della moglie Michelle. Prendendo ora in esame la variazioni riguardanti le altre bevande alcoliche Nei marcati tradizionali – Nord America,
Europa occidentale, Australia e Nuova Zelanda si assiste a un incremento del sidro e dei superalcolici. Questi ultimi conquistano consumatori in Paesi diversi da quelli storici; ecco che i Russi sostituiscono la vodka con il whisky mentre sono i sudamericani a scoprire il piacere della vodka.
Il vino sarà ancora, nel 2017 la terza bevanda alcolica più diffusa con un incremento del 10%. Ma anche in questo caso si assisterà a una perdita di consenso nei Paesi tradizionalmente consumatori e soprattutto nell’Europa Occidentale in favore di nuovi mercati come il Nord America.








