Elena Fucci un vulcano vivo su un vulcano spento

Elena Fucci e nonno Generoso

Elena Fucci un vulcano vivo su un vulcano spento

Elena Fucci la vignaiola emergente giovane più famosa d’Italia che con il suo Titolo ha ottenuto una marea di titoli … andiamo a conoscerla

Elena Fucci e nonno Generoso

Elena Fucci e nonno Generoso

Visto per voi da  Ignazio Anglani

Elena è una piccola grande donna della Basilicata, vive sul Vulture a Barile…già il nome del suo comune dice tanto.

Ho conosciuto Elena a una degustazione mentre difendeva con le unghie e con i denti il suo territorio. Il giorno dopo entrambi prendevamo il volo Bari-Pisa, io per andare da Violante Gardini la Cinellicolombini Jr e Elena per andare dal suo lui fiorentino Andrea, ma il volo aveva tre ore di ritardo.
Aspettando in aeroporto abbiamo avuto modo di conoscerci meglio e di parlare di vino, territori, mondi che affascinano entrambi. Dopo pochi giorni c’è stato l’evento AGIVI (Associazione, Giovani Imprenditori, Vinicoli Italiani) a Vinitaly dove Violante ed Elena si sono conosciute ed è nata un’amicizia vignaiola che cresce forte.La storia di Elena lascia a bocca aperta. 

Elena-Fucci

Elena-Fucci

Quando aveva 18 anni, la sua famiglia decise di vendere i 6 ettari di vigna dove era la loro casa e dove Elena era crescita. Un vigneto di Aglianico con piante di circa 60 anni, a 600 metri di altitudine, incastonate nei terreni vulcanici del Vulture e piantate dal mitico nonno Generoso, che ancora oggi, a 88 anni, l’aiuta tantissimo.
E’ a quel punto che Elena ha una folgorazione! Decide di studiare viticultura e enologia e di usare quelle vigne per produrre un vino estremo, unico e eccelso. Poi il sogno si avvera e, nel 2000, nasce la cantina. Da quando lei guida l’azienda, la vigna è un giardino, tanta è la cura maniacale che ci mette. Niente chimica e tanta tradizione. Le sue viti, oggi come cinquant’anni fa, sono legate con le ginestre fatte appassire in estate.

Se Elena attacca a parlarle non finisce più, vorrebbe raccontare la storia di ogni pianta, di ogni tradizione, di ogni vinificazione ed è bravissima a collegare tutti gli aspetti del territorio. Ha deciso di produrre un solo vino straordinario battezzandolo col nome della contrada in cui nasce: Titolo.

Elena Fucci e Violante Gardini alla Fattoria del Colle

Elena Fucci e Violante Gardini alla Fattoria del Colle

Un vino moderno, ma non modernista, come viene spesso definito, perchè rispecchia alla perfezione il territorio.
Un vino di grande complessità grazie ai suoli vulcanici da cui nasce e dalle piante antiche, alcune delle quali allevate secondo il sistema a capanno tipico del Vulture.
Anche per questo, Titolo ha ottenuto giudizi entusiasti in riviste italiane come Gambero Rosso, Espresso, Bibenda, Slow Wine, che in quelle straniere come Parker, Tanzer e Suckling.

Io e Violante abbiamo assaggiato con Elena ed Andrea una vecchia e strepitosa annata di Titolo che era la prediletta di Frank Rizzuti, il cuoco lucano che per anni si è battuto con professionalità, coraggio e amore, per la sua terra ed è scomparso prematuramente nel febbraio scorso.

Elena Fucci nuova cantina per Titolo Aglianico del Vulture

Elena Fucci nuova cantina per Titolo Aglianico del Vulture

Elena sta costruendo la nuova cantina – le luccicano gli occhi quando ne parla- fatta con materiali di recupero e tecnologie a impatto zero, in modo rispettare l’ambiente e le tradizioni locali.
E vediamo qualche curiosità di questa donna del vino che sembra di ferro. Nonostante giri il mondo in continuazione per promuovere il suo vino, Elena ha l’ansia dei mezzi di trasporto e arriva in aeroporto con ore di anticipo per stare tranquilla.
Ma la sua vera, grande mania non è la paura di perdere il volo, non è il vino, non è la vigna, non è la Basilicata, non è il suo amore Andrea …. è la sua frangetta. Non va neanche a potare le viti se non è perfetta!



                                                                       
Cinelli Colombini
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