I produttori di vino pagano bene e incassano male

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I produttori di vino pagano bene e incassano male

Il paradosso dell’articolo 21 che ha aggravato i ritardi dei pagamenti anziché risolvere il problema, meno del 20 % del vino pagato alla scadenza

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Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Un’interessantissima indagine di Cribis D&B, ottimamente commentata dal “Corriere vinicolo” ci rivela, dati alla mano, la sconcertante realtà di un Paese dove i produttori di vino, e in genere tutti gli agricoltori, pagano i loro conti alla scadenza o con piccoli ritardi (solo il 12% supera i 30 giorni di ritardo) mentre sono fra quelli che riscuotono per ultimi. I dettaglianti pagano alla scadenza il 40% delle forniture mentre con gli alimentari, quindi anche il vino, questa percentuale scende al 17%.
La cosa angosciante è il peggioramento della situazione dal 2010 al 2013, quasi un segno tangibile della crisi dei consumi. La quota dei ritardi superiori ai 30 giorni è salita, per il commercio al dettaglio, dal 14 al 31%. La percentuale cresce ancora nel settore horeca dove solo uno sparuto 17% salda puntualmente alla scadenza. Nell’ambito degli hotel, ristoranti e catering i ritardi hanno avuto una vera impennata dopo l’adozione dell’articolo 62, quello che avrebbe dovuto garantire i pagamenti entro 60 giorni dalla fornitura. Un fenomeno che sembra ancora più grave fra i dettaglianti, al Sud e non ha risparmiato neppure i supermercati.

La diffusa convinzione <<la grande distribuzione paga puntuale>> è svanita, persino il GDO segna un 24% di ritardati

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pagamenti oltre i 30 giorni dalla scadenza.
In questa situazione, decisamente poco confortante, c’è l’incognita del famigerato articolo 21 sostenuto dal Ministro delle Politiche Agricole e misconosciuto dal Ministro dello Sviluppo Economico. Tutti aspettano il parere del Consiglio di Stato per sapere se è valido o no ma dopo molti mesi di attesa regna ancora il dubbio.

Non è da escludere un effetto negativo della normativa che vieta i pagamenti in contanti di importo superiore ai 1000 €. Essa ostacola il saldo -pronto contante- di quelle forniture che venivano regolate al trasportatore della ditta fornitrice oppure al rappresentante.



                                                                       
Cinelli Colombini
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