Il global warming nella vigna secondo Jancis Robinson

Europe change in areas suitable for growing wine grapes through 2050

Il global warming nella vigna secondo Jancis Robinson

Ha un nome italiano – Antonio Busalacchi – ma dirige il centro interdisciplinare sul clima dell’Università del Maryland ed ha studiato i vigneti di mezzo mondo

Europe change in areas suitable for growing wine grapes through 2050

Europe change in areas suitable for growing wine grapes through 2050

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La Master of Wine e reputatissima opinionista sul vino Jancis Robinson ha scovato le indagini di Busalacchi e del suo assistente Eric Hackert sull’impatto del nuovo clima in due dozzine di regioni viticole sparse in tutto il mondo
Il primo dato è allarmante: secondo Busalacchi “eventi estremi, come le ondate di calore, che bloccano la fotosintesi e grandinate che distruggono tutta l’uva in una manciata di minuti, diventeranno sempre più frequenti “ . Ecco che il global warming  farà scendere il potenziale di alcune regioni viticole e accrescerà quello di altre perché modificherà alcool, acidi, zuccheri, tannini e colore di ogni vino. Per questo motivo molte cantine di Champagne stanno comprando terreni nel Sussex e Kent che sono ora diventate regioni adatte alla viticultura di alta qualità.
In generale i vigneti con latitudini o altitudini maggiori saranno beneficati dal cambiamento climatico così come i vigneti circondati dall’Oceano. Ed ecco la lista dei fortunati “ Rhine in Germany, the states of Oregon and Washington in the United States, and the Mendoza Province in Argentina and New Zealand” .

Ma anche all’interno delle regioni viticole più reputate la geografia dei migliori appezzamenti cambierà e condizionerà la

Antonio Busalacchi

Antonio Busalacchi

scelte future <<what to plant, where to plant and how to manage their vineyards>> In altre parole le esposizioni a Nord, le zone di fondo valle più umide e fresche, potrebbero paradossalmente recuperare punti così come potrebbe valere la pena provare più a Nord vitigni originari di zone meridionali. Insomma da ora in poi bisogna fare esattamente all’opposto di ciò che è avvenuto nel Novecento.
Comunque sia, ovunque i vini << will lose their traditional character>> insomma secondo il Professor Busalacchi saranno diversi. Le ricerche riguardanti la zona di Bordeaux per esempio rivelano un accorciamento del ciclo vegetativo delle viti con il risultato di ottenere vini sbilanciati e carenti in acidità e complessità.

 

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