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IL TURISMO CANNIBALE E GLI HOTSPOT CHE SI RIBELLANO

GLI HOTSPOT TURISTICI SONO QUELLI DEGRADATI E SOMMERSI DAL TURISMO DI MASSA DOVE I RESIDENTI VIVONO MALE E IL TURISMO MIGLIORE SCAPPA. TURISMO CANNIBALE

 

Venezia assediata dai turisti gli hotspot si ribellano all'overtourism

Venezia assediata dai turisti gli hotspot si ribellano all’overtourism

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Nel gergo dei surfisti lo “SPOT” è il punto dove il mare crea condizioni ideali per cavalcare le onde ma, generalmente la parola “hotspot” indica i centri di prima accoglienza dei migranti e le destinazioni che ricevono enormi flussi di viaggiatori.
Sia gli uni che gli altri sono sovraffollati e suscitano immagini di grande disagio.
Quello che segue è il condensato dell’articolo diffuso da Booking uno dei principali players mondiali del turismo. Riguarda la ribellione contro il turismo di massa. Se la voce di Booking parla di questo problema il segnale di allarme è davvero forte e andrebbe ascoltato.
Il turismo è l’unico settore economico maturo che continua a crescere. L’Organizzazione Mondiale del Turismo (World Tourism Organization) prevede che entro la fine di questo decennio il flusso di turisti internazionali supererà la sorprendente cifra di due miliardi. Ha varcato il miliardo nel 2013 dunque, nonostante la pandemia, i viaggiatori raddoppieranno in meno di vent’anni.

Cos’è una wine destination come la Fattoria del Colle

La Fattoria del Colle è una wine destination che attrae appassionati desiderosi di esperienze vere e diverse con il vino. Qui vi spiego com’è e perché piace

 

Wine destination: nuova cantina della Fattoria del Colle in Toscana

Wine destination: nuova cantina della Fattoria del Colle in Toscana

di Donatella Cinelli Colombini

Chi pensa che solo le super stars del vino attraggano visitatori, sbaglia. Ovviamente, tanto più è importante ed esclusiva la cantina, tanto maggiore sarà la sua capacità di calamitare visitatori. Qualunque appassionato, dal posto più lontano della terra, fa i bagagli e parte, se riceve l’invito di una visita a Lafite o a Romanée Conti. Ma il wine lover che viene in Toscana forse trova affascinante l’idea di trascorrere una giornata alla Fattoria del Colle facendo esperienze capaci di arricchire le sue conoscenze in un luogo autentico e antico. Soprattutto perché ha la possibilità di vivere momenti unici che emozionano.

 

LE WINE DESTINATION IN ITALIA E NEL MONDO

Wine destination: spumante brut metodo classico - Fattoria del Colle - Toscana

Wine destination: spumante brut metodo classico – Fattoria del Colle – Toscana

Partiamo da qualche dato che fa capire l’importanza di distinguersi. Se cercate wine destination in Google troverete quasi 150 milioni di notizie. Nella prima pagina ci sono molte classifiche e vale la pena leggerle per capire cosa attrae i wine lovers in una località piuttosto che in un’altra.
Vine Pair propone la lista delle prime 10 mete enologiche del mondo. Al primo posto c’è Paso Robles in California, seguita da Valle de Guadalupe in Messico e Piedmont in Virginia.
Europeanbestdestinations.com fa salire sul podio l’Alentajo in Portogallo, seguito da Bordeaux e la Valle del Douro.
Booking mette in fila le wine destination italiane con Valdobbiadene, Barbaresco e Bolgheri nei primi tre posti.

 

COSA DEVE AVERE UNA WINE DESTINATION

Come si vede, le mete turistiche del vino esistono in tutto il mondo e quindi non basta offrire la visita fra le botti e la spiegazione del processo produttivo della propria denominazione, per intercettare i visitatori. Bisogna puntare su quello che distingue. Le cantine hanno caratteri molto diversi fra loro: alcune hanno il loro punto di forza nel prestigio e nella bellezza antica, come in Champagne, in altri casi l’attrazione maggiore sono le nuove infrastrutture degli archistar come in Cile.

Dare buca, una pratica che sta dilagando

Telefonare all’ultimo momento in hotel o agriturismi cercando l’occasione più conveniente e prenotare più camere in varie strutture per avere più opportunità

prenotazione telefonica a trabocchetto

prenotazione telefonica a trabocchetto

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Va premesso che gli italiani sono restii a usare le carte di credito e, soprattutto se viaggiano poco, hanno un autentico terrore a rivelare i numeri della loro VISA per confermare la prenotazione di pernottamento.
Altra cosa che va premessa è la crescente tendenza a prenotare con solo con uno o due giorni di anticipo anche per capodanno, Pasqua o ferragosto, cioè per gli appuntamenti top del turismo italiano. Fino a un’anno fa questa tecnica consentiva infatti ottimi affari con gli sconti last minute. Poi alberghi, campeggi, affittacamere hanno iniziato a comportarsi come le compagnie aeree: più tardi prenoti, meno posti rimangono e più sale il prezzo.
Insomma aspettare fino all’ultimo momento non conviene più anzi!
Ecco allora spuntare una nuova tecnica tesa a recuperare il tempo e le telefonate usate nella ricerca dell’occasione migliore. Il nostro turista evita le agenzie on line tipo Expedia, Go, Trivago, Booking perchè gli chiedono di pagare parte o tutto il soggiorno in anticipo con la carta di credito e punta al fai da te.