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LE CANTINE ITALIANE PIU’ FAMOSE IN RETE

LA CLASSIFICA SI BASA SUL NUMERO DI POST SU INSTAGRAM E TIKTOK E DELLA MEDIA DELLE RECENSIONI DI GOOGLE. VINCE CA DEL BOSCO SEGUITA DA DONNAFUGATA

Ca del Bosco Franciacorta

Ca del Bosco Franciacorta cantina italiana più famosa online

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Ca’ del Bosco, Donnafugata, Tedeschi, Antinori, San Leonardo, Ferrari. Questa è la lista delle cantine italiane più popolari e più ricercate nella rete. L’analisi è stata effettuata del portale “Imco” che analizza comparti molto diversi come “Le città italiane che amano più in caffè” e soprattutto il gioco d’azzardo.

CA’  DEL BOSCO LA CANTINA ITALIANA PIU’ FAMOSA ONLINE

La cantina lombarda Ca’ del Bosco, perla della Franciacorta, ha vinto con 80.000 post su Instagram e 1151 su TikTok, un punteggio di 4,6 su Google.
E’ evidente che il punteggio Google, derivante dalla visita dell’azienda, conta poco, perché ha una minima variazione fra il primo e il decimo classificato: da 4,6 a 4,9. Mentre quello che pesa molto è la presenza nei social. Colpiscono gli 80.000 post su Instagram. Andando a vedere nell’account della cantina, notiamo che tale successo deriva soprattutto dai post in inglese in cui Maurizio Zanella e i suoi collaboratori raccontano piccoli episodi o particolarità dei vini. La sponsorizzazione ha portato a migliaia e talvolta milioni di visualizzazioni e centinaia di commenti. Il risultato è una visibilità impressionante.

DENTRO LA CANTINA TURISTICA (2)

LUCI, ODORI, ANTIQUARIATO ENOLOGICO, ACCESSIBILITA’ AI DISABILI E ITINERARIO DELLE VISITE TURISTICHE: L’ACCOGLIENZA IN CANTINA ENTRA NEL VIVO DELLA QUOTIDIANITA’

Elementi di arredo delle cantine turistiche-Fattoria del Colle Toscana

Elementi di arredo delle cantine turistiche-Fattoria del Colle Toscana

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc

Le cantine sono luoghi di lavoro dove c’è un’illuminazione forte che deve agevolare le attività lavorative ed evitare gli infortuni.

LUCI DELLA CANTINA TURISTICA

La luce per i turisti è invece più soffusa e simile a quella naturale. L’illuminazione può guidare gli occhi verso quello che deve essere visto e mettere in ombra quello che deve essere visto di meno. L’effetto scenografico va limitato per non far sembrare la cantina una cosa finta e destinata ai turisti, ma se ci sono elementi architettonici di pregio, scorci suggestivi, perché non mostrarli?
Ovviamente scalini, cambi di dislivello, rampe e simili vanno ben illuminati perché i turisti, specialmente se anziani, tendono a inciampare facilmente.
Consiglio di applicare il timer o un sensore di movimento alle luci “turistiche” in modo da evitare che rimangano accese dopo il passaggio dei visitatori.
Ribadisco quello che ho già scritto: luci di sicurezza e indicazioni sulle vie di fuga sono obbligatorie per legge. Le interruzioni di corrente sono frequenti in campagna e molte cantine hanno parti sotterranee, quindi quando manca l’elettricità rimangono nel buio assoluto. Per cui, in caso di bisogno, servono strumenti per far uscire i turisti in sicurezza.

Vino e arte il nuovo Rinascimento è nel vino

Piemonte e Toscana capofila del mecenatismo culturale che parte dal vino: istallazioni artistiche, cantine d’autore, sculture, concerti. Una gara di visibilità

Vino e arte Cappella del Barolo di David Tremlett e Sol LeWitt,

Vino e arte- Ceretto- Cappella del Barolo di David Tremlett e Sol LeWitt,

Di Donatella Cinelli Colombini

Vino e arte, u mecenatismo che è iniziato con le cantine d’autore. Ma sono ormai troppe per fare notizia e competono con progetti di fabbriche, ponti, centri commerciali … firmati dagli stessi archistar. Per questo, negli ultimi anni l’investimento si è spostato sulle istallazioni artistiche. La più sensazionale è stata la Floating Piers di Christo sul Lago d’Iseo nel distretto della Franciacorta con i suoi 1,2 milioni di visitatori. Un successo clamoroso che probabilmente la colloca al primo posto nel mondo fra le opere più viste del 2016. E ai produttori non è costata niente!
Tre bicchieri – settimanale economico del Gambero Rosso, ci fornisce le percentuali degli investimenti culturali del vino: il 51% sono progetti artistici in senso lato, 15%

Arte e vino- Cà del Bosco-Cancello-Solare

Arte e vino- Cà del Bosco-Cancello-Solare

musei, 9% premi o sponsorizzazioni di opere e restauri, 7% eventi, 5% etichette o packaging, 2% cantine d’autore (fonte WINE+FOOD+ARTS x TOURISM = LA BUONA ITALIA a cura del Laboratorio Gavi).
La maggior parte dei collezionisti d’arte – produttori di vino, coltivano la loro passione da anni, come a Marco Pallanti del Castello di Ama, oppure Maurizio Zanella a Cà del Bosco. Ma solo ora il loro mecenatismo è stato sovraesposto andando su tutti i giornali, ne sono un esempio i Marchesi toscani Antinori e Frescobaldi.

Le avventure americane di Violante e del nostro Brunello

Quattro città in sette giorni, i viaggi del vino sono tutt’altro che riposanti per i produttori! Violante Gardini, la Cinellicolombini Jr ci racconta il suo

new orleans ed i travestimenti

new orleans ed i travestimenti

I primi 4 giorni sono stati frenetici. Il tour 2014 delle cantine importate da Banville Wine Merchants è partito da New York lunedì, martedì Philadelphia, mercoledì Washington, giovedì New Orleans ma ce l’abbiamo fatta e devo dire che siamo arrivati pieni di energia in Louisiana anche se non c’è stata pausa ne di notte ne di giorno per il nostro super gruppo. Cantine dai grandi nomi e non solo italiane dato che abbiamo avuto al nostro fianco Debora Franco della cantina Quattrocchi di Mendoza in Argentina. Dall’Italia Terlano, Ca’ del Bosco, Zimé, Giacomo Grimaldi, Col dei Venti, Farina, Michele Satta, Tolaini, Villa Medoro, Paternoster, San Salvatore, Pala e noi… questo era sottinteso!
A Washington tutti erano impauriti che non mi svegliassi in tempo per andare in aeroporto perchè il giorno prima la mia sveglia non aveva suonato e, tutta trafelata, avevo raggiunto il gruppo mentre saliva in taxi! Ma invece non è più successo!

                                                                       
Cinelli Colombini
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