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Un turista su tre porta a casa un souvenir enogastronomico

Bottiglie di vino, salumi, formaggi, olio extravergine il primo export dell’agroalimentare italiano … è nelle valige di 18 milioni di visitatori esteri

Formaggi

Formaggi

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Ormai è evidente: cibi e vini sono le star della nostra offerta turistica! Sono al secondo posto, dopo l’arte, fra le attrazioni dell’Italia e in cima alla lista delle cose gradite di chi riparte dal nostro Paese. Un apprezzamento che si estende anche ai vacanzieri italiani e vale, nel 2013, la cifra enorme di 11,7 miliardi di Euro, il 16% di tutta la spesa turistica.

Salumi sardi

Salumi sardi

Oltre a pasti e spuntini tipici che, se accompagnati da spiegazioni, assumono il carattere di esperienze culturali al pari della visita ai musei, c’è poi lo shopping turistico. Per il visitatore l’acquisto di prodotti locali mira a prolungare l’esperienza di viaggio portando a casa un pezzetino autentico dei luoghi, quasi un simulacro delle emozioni vissute. Comprando alimenti tipici il piacere può essere condiviso con altre persone e accreditare il racconto del viaggio, per questo è apprezzato da un crescente numero di turisti come ha sottolineato Cronache di gusto, in un recente delizioso post.

4 candidati a una presidenza AIS

Emanuele Conte, Antonello Maietta, Romeo Mancini e Alessandro Scorsone campagna elettorale durissima per la presidenza nazionale dei Sommelier AIS

Antonello Maietta, Alessandro Scorsone, Romeo Mancini, Emanuele Conte

Antonello Maietta, Alessandro Scorsone, Romeo Mancini, Emanuele Conte

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

I Sommelier AIS di nuovo al centro della cronaca e con toni decisamente aggressivi e sullo sfondo la recente divisione con Bibenda-Fondazione Italiana Sommelier.
L’uomo da battere è il presidente uscente Antonello Maietta, autore del regolamento che, per la prima volta il 23 giugno, consentirà ai 31.000 sommelier AIS di votare direttamente il loro leader nazionale. E’ lui il bersaglio delle critiche degli sfidanti. Può mettere sul tavolo un bel pò di lavoro fatto che lui stesso ci illustra: la << nuova rivista Vitae in uscita a breve con il secondo numero, di cui andiamo fieri. Redatto interamente dall’Ais, non demandata a terzi, e che ospita grandi personaggi della critica del vino come Fabio Rizzari. E poi c’è la nuova guida che lanceremo ad ottobre, interamente curata dall’Ais, e che si differenzierà dalle altre in tante cose>>. A lui va il sostegno di voci autorevoli come Carlo Macchi di Winesurf e del blog Vinodaburde di Andrea Gori che riporta un lungo elenco di Sommelier “maiettiani”.

Le wine lover indiane e il calice con-turbante

L’emancipazione delle donne indiane passa attraverso il vino? La moda dei brindisi fra donne dopo il lavoro segna una svolta nei costumi sociali

consumatrici di vino in India

consumatrici di vino in India

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

1.237 milioni di abitanti, il secondo Paese del mondo per popolazione, con i consumi più bassi del mondo 1,12 litri all’anno pro capite, l’India è un gigante quasi astemio. Appena quattro anni fa il blog “I numeri del vino” paragonava i consumi indiani di vino a quelli di un piccolo mercato europeo, ma rilevava una certa importazione di vini bianchi di elevatissima qualità. Insomma un consumo da maharaja.
Tuttavia qualcosa sta cambiando velocemente.

India wine testing

India wine testing

A Mumbai è nato, nel 2009, un Women wine club con il nome di 3W Wine, Women and Wit cioè vino, donna e sfizio. E l’India ha cominciato a esportare i vini di sua produzione. Nella catena britannica Waitrose, specializzata in gastronomia di lusso è possibile acquistare vini indiani adatti per accompagnare la cucina più speziata e piccante. Si tratta di vino bianco Ritu, parola che significa stagione, e un rosso a base di Syrah che si chiama Zampa.

Le 100 persone che contano di più nel vino italiano

The wine power list italiana: il primo è Piero Antinori, segue Paolo De Castro e Angelo Gaja … non ci crederete ma ci sono anch’io

antinori famiglia

antinori famiglia

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Cronache di gusto, un blog sempre aggiornato su eventi e news, ci propone la lista delle 100 persone che siedono nella stanza dei bottoni del vino italiano. Alcuni sono politici, altri professori universitari, giornalisti e poi ci sono tanti produttori. La classifica ricalca quella di Decanter che ogni anno pubblica l’elenco mondiale degli “influencers”. Sia per Decanter che per Cronache di gusto il primo degli italiani è Piero Antinori, 37° nel mondo e 1° nel nostro Paese. Il Marchese fiorentino produce 22 milioni di bottiglie in alcune delle cantine più belle e tecnologicamente avanzate del mondo. Sempre sorridente, sempre cortese, sembra il ritratto della serenità e invece ha una velocità di pensiero che sbalordisce. Precorrere i tempi e pensa in grande come nessun altro riesce a fare. La sua nuova cantina Antinori nel Chianti Classico ha appena vinto il Premio assegnato da Archdaily superando concorrenti del calibro di Norman Foster e Christian de Portzamparc. E’ un capolavoro architettonico ma anche una struttura che rivoluziona il turismo del vino in Italia. 

E’ una donna italiana il miglior Sommelier romeno ASI

Marinela Vasilica Ardelean  ha vinto il concorso per miglior Sommelier dell’anno della Romania, dopo una serrata competizione a Bucarest 

Marinela Vasilica Ardelean

Marinela Vasilica Ardelean

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ nata in Romania ma vive in Italia da 15 anni ed ha anche la nostra cittadinanza. Ex modella, laureata in economia con un master Mba, parla perfettamente cinque lingue, si intende di finanza e di marketing, insegna presso l’Italian Chef Academy.
Insomma è bella e brava in modo “esagerato”.
Per i nostri vini Marinela è un bel biglietto da visita nel mercato rumeno che, sebbene piccolo, ha un business enologico di 300 milioni di Euro di cui 5-6 di vini italiani (il 40% delle importazioni totali). Negli ultimi vent’anni ristoranti con buone carte dei vini, negozi gourmet ed enoteche si sono moltiplicati accompagnati da una notevole diffusione dei Sommelier che, in Romania, hanno una qualifica professionale legalmente riconosciuta. Questo ha innalzato il numero e le competenze degli esperti di vino rumeni e infatti la sommelerie locale miete successi: 5° posto ai mondiali di Tokyo, 3° posto agli europei di San Remo e ora la vittoria a Bucarest.

                                                                       
Cinelli Colombini
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