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RISTORANTE DELLA FATTORIA DEL COLLE

E’ un ristorante “di vino” perché si affaccia sui vigneti, basa il suo menù sulla tradizione e sui grandi vini di Donatella Cinelli Colombini e ha due Sommelier AIS

 

Zuppa inglese e Passito-Fattoria-del-Colle-Ristorante

Zuppa inglese e Passito-Fattoria-del-Colle-Ristorante

Oggi e domani vi presenterò i protagonisti e le nuove ricette del Ristorante della Fattoria del Colle a Trequanda nella campagna toscana più intatta e panoramica. Il ristorante è in realtà composto da due ristoranti: il fienile recentemente restaurato come sala per banchetti, convegni e party, e il ristorante gourmet, che esiste dal 1998. Quest’ultimo è all’interno del borgo dove un secolo fa vivevano i contadini della fattoria e oggi ci sono camere e appartamenti per turisti. Il ristorante è ricavato nelle stalle dei buoi e nel porcile, anche se adesso, con le decorazioni floreali delle pareti e l’arredo raffinato, sembra difficile crederlo.
In estate le sale interne si allargano all’esterno nella terrazza e nel boschetto romantico illuminati con piccole lampadine sospese come nelle antiche feste contadine. Il boschetto e la terrazza sopra la cantina sono molto richiesti per i matrimoni e permettono ad ogni coppia di creare una festa di nozze molto personalizzata e diversa da ogni altra. Ogni dettaglio è pensato con cura, anche l’illuminazione del boschetto è progettata da Philip Robinson -lo scenografo inglese di film celebri come “Quattro matrimoni e un funerale”.
Nel menù del Ristorante della Fattoria del Colle troviamo lo stesso mix di tradizione, accuratezza e creatività.

 

Premio Casato Prime Donne incubatore di giovani TOP

Il Premio Casato Prime Donne 2022 aggiunge alla precedente attività quella di incubatore di futuri leader. Ecco la selezione per pasticceri e orafi

 

Torta-del-Premio-Casato-Prime-Donne-2019-creata-dal-Campione-del-mondo-Rossano-Vinciarelli

Torta-del-Premio-Casato-Prime-Donne-2019-creata-dal-Campione-del-mondo-Rossano-Vinciarelli

Comunicatori, orafi, pasticceri, studenti di lingue e di agraria sotto i 30 anni di età verranno coinvolti nel Premio Casato Prime Donne effettuando esperienze formative, ricevendo visibilità oppure stimoli in grado di motivarli e aprire per loro nuovi orizzonti professionali e umani.
Il progetto comprende collaborazioni con l’Università di Siena – Dipartimento di Scienze della Comunicazione e con due scuole senesi. Contemporaneamente vengono indetti due piccoli concorsi per la selezione dei migliori talenti giovani nel campo dell’oreficeria e della pasticceria.

 

SELEZIONE DEL MIGLIOR GIOVANE PASTICCERE O PASTICCERA DELLA TOSCANA

Il miglior giovane pasticcere verrà scelto da una giuria composta dalla giornalista gastronoma Marzia Morganti, Helle Poulsen Tesio autrice di 16 libri sulla cucina italiana e dalla chef Doriana Marchi della Fattoria del Colle. Per concorrere bisogna avere meno di 30 anni di età ed essere residente da almeno 5 in Toscana. Bisogna creare una torta nuova dedicata alle donne e mandare la foto del dolce con la ricetta (senza le dosi degli ingredienti) all’indirizzo info@cinellicolombini.it entro il 30 maggio insieme a qualche nota biografica. Il pasticcere prescelto eseguirà la torta (oppure le torte) per 80 persone che verrà servita in occasione della premiazione, il prossimo 17 settembre. Ovviamente la torta verrà pagata, la ricetta rimarrà segreta (salvo sua autorizzazione) e il giovane pasticcere godrà di una visibilità nazionale grazie alle foto e alla comunicazione social e tradizionale collegata al premio.

 

Covid e turisti un 2020 tragicomico

Dal lockdown al braccio di ferro con i turisti desiderosi vivere la vacanza come se il covid non ci fosse: l’estate 2020 nella campagna toscana del vino

 

covid-e-turismo-alla-Fattoria-del-Colle-nuova-chef-Doriana-Marchi

covid-e-turismo-alla-Fattoria-del-Colle-nuova-chef-Doriana-Marchi

di Donatella Cinelli Colombini

Devo premettere che io, come tantissimi altri produttori di vino con wine resort, ero decisa a rimanere chiusa al turismo per tutto il 2020.
Troppo pericoloso e troppo costoso!

 

LA RIAPERTURA AL PUBBLICO NONOSTANTE IL COVID

E’ stato il matrimonio di mia figlia Violante e l’incertezza sulla durata della cassa integrazione a farmi cambiare idea. Così, a Giugno, è iniziata una vera corsa per intercettare clienti e organizzare le sanificazioni.
Per fortuna avevamo preparato i piani, ma non ci aspettavamo che fosse così difficile comprare un paio di guanti di gomma. Ora abbiamo di tutto: casse di mascherine, schermi, bidoncini a pedale, sanificanti, fazzolettini disinfettanti, impianti a ozono, pistole sanificanti, pistole per la febbre, registri …..
Un’impresa costosa ed impegnativa che è diventata un incubo poco prima del matrimonio di Violante, quando lo chef ed il maitre del ristorante ci hanno lasciato quasi all’improvviso.
Mi è venuto persino l’herpes per lo stress.
Quasi subito abbiamo trovato Doriana Marchi per la cucina e nella sala del ristorante la squadra si è riformata intorno ad Alfio Bari. Ma io non riuscivo neanche a dormire.

 

ISPEZIONI DURANTE IL LOCKDOWN E PAURE FORSE ESAGERATE

covid-e-turismo-alla-Fattoria-del-Colle-apertura-delle-piscine

covid-e-turismo-alla-Fattoria-del-Colle-apertura-delle-piscine

Per mesi il lavoro è andato avanti solo nelle vigne e a turno in cantina. Abbiamo lasciato imballata la nuova imbottigliatrice perché il collaudo lo dovevano fare tecnici di Bergamo e non abbiamo fatto lo spumante perché il camion per l’imbottigliamento arrivava da Brescia. Insomma più che prudenti eravamo fifoni.
Durante il lockdown abbiamo avuto 3 ispezioni in una sola settimana. Poi più niente neanche quando abbiamo riaperto al turismo.

 

IL VINO TIENE MA IL TURISMO AFFONDA

La riapertura è avvenuta in un clima di scoraggiamento e paura. Sapevamo di rischiare il contagio e di andare incontro ad un disastro economico senza precedenti: una perdita di fatturato dell’80% con gli stessi costi fissi e un bel carico di mano d’opera.

Per fortuna le vendite del vino, sorprendentemente, tenevano. Forse, grazie ad uno strepitoso Brunello 2015 e a una Violante scatenata che è riuscita persino a trovare 4 nuovi importatori durante il lockdown, a fine anno il calo del business dovrebbe arrestarsi intorno al 25%. E’ tantissimo, ma in confronto al turismo sembra poco.
Ma torniamo al turismo. Abbiamo avuto quasi solo clientela italiana mentre la Fattoria del Colle è pensata per clientela estera. Cosa complicata di per sé ma aggravata da una circostanza imprevista: per molti turisti essere in vacanza significava cancellare il coronavirus come se il 2020 fosse un anno normale.