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VITIGNI AUTOCTONI TOSCANI E CAMPANI CON LEONARDO ROMANELLI

IL 30 MAGGIO, A FIRENZE, LEONARDO ROMANELLI GUIDA LA DEGUSTAZIONE DI VINI OTTENUTI DA VITIGNI AUTOCTONI PRODOTTI DALLE DONNE DEL VINO TOSCANE E CAMPANE

Cenerentola Doc Orca a base di Sangiovese e Foglia Tonda

Cenerentola Doc Orca a base di Sangiovese e Foglia Tonda

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Un appuntamento imperdibile per i wine lovers che vogliono scoprire la Toscana del vino più intrigante e meno conosciuta e la Campania nelle sue espressioni autoctone. Vini che nascono nelle cantine delle Donne del Vino e sono autentici gioielli, in certi casi, rarissimi.
Nella splendida cornice di Villa Olmi, con i Sommelier FISAR come impeccabili cerimonieri, Leonardo Romanelli – Gusto Critico guida l’assaggio di 9 capaci di raccontare territori e storie millenarie. Vini che mostrano uno dei vanti dell’Italia, il Paese con 545 varietà di vitigni autoctoni da vino e 182 da tavola, cioè oltre la metà di tutti quelli esistenti nel mondo.

ARTUR BODINI SOMMELIER DEL SALENTO E DELL’ALBANIA

E’ la dimostrazione vivente che il vino unisce le persone e persino i popoli. Artur Bodini delegato FISAR di Lecce, Brindisi e Taranto formerà anche i Sommelier albanesi

 Artur Bodini sommelier del Salento e dell'Albania

Artur Bodini sommelier del Salento e dell’Albania

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

 

 

Artur Bodini è arrivato in Italia a 17 anni, nel 1991 nell’anno in cui le navi traversavano l’Adriatico stracariche di giovani albanesi che venivano in Italia a cercare fortuna.

In Albania Bodini era studente del terzo anno delle superiori. Poi la grande avventura. Il suo primo periodo in Italia è stato durissimo con 15 giorni nel campo profughi di San Severo vicino a Foggia. Lui non si arrende e torna a scuola alternando la frequenza all’istituto alberghiero con il lavoro all’Hotel Flora di Milano Marittima. E’ proprio a scuola che scopre la sua passione per i grandi vini durante il corso da Sommelier tenuto dal quello che considera il suo vero maestro: Roberto Gardin fra i maître sommelier più apprezzati d’Italia che oggi insegna all’Alma Scuola Internazionale della Cucina Italiana. 

I SOMMELIER E IL TURISMO DEL VINO

Simone Franceschi, direttore de Il Sommelier Magazine, intervista Donatella Cinelli Colombini sul turismo del vino e il ruolo dei Sommelier nelle cantine turistiche

 

Sommelier-Fisar-Donatella Cinelli Colombini-Fattoria-del-Colle

Sommelier-Fisar-Donatella Cinelli Colombini-Fattoria-del-Colle

1) Ai nostri giorni il turismo enologico è un segmento in forte ascesa e uno dei più dinamici all’interno del settore. Lei è stata una pioniera in questo campo, ha fondato il Movimento del turismo del vino ed ha inventato il format delle ‘Cantine Aperte’. Come le è venuta l’idea?

Avevo fatto un sondaggio con un questionario diretto ai visitatori delle cantine dell’associazione VIDE – Vitivinicultori italiani di eccellenza. Le 200 risposte erano state elaborate dalla Professoressa Magda Antonioli Corigliano dell’Università Bocconi facendoci scoprire un personaggio sconosciuto, il wine lover che visitava le regioni del vino in cerca di bottiglie eccellenti. Un personaggio non influenzabile attraverso i normali canali di comunicazione come giornali e TV ma sensibile al passaparola. Quindi bisognava portare fisicamente in cantina quelli che sarebbero diventati il primo anello della catena bocca – orecchio. Per questo, domenica 9 maggio 1993, convinsi 100 colleghi amici della Toscana ad aprire contemporaneamente le porte delle loro aziende creando la giornata “cantine aperte”. Mi seguirono per amicizia così come i giornalisti scrissero e parlarono per amicizia. A quel tempo c’erano, in Italia, solo 25 cantine aperte al pubblico e il turismo del vino era un sogno. Oggi le cantine accessibili tutto l’anno sono 25.000

 

ESSERE SOMMELIER E’ DIFFICILE SE NASCI LONTANO DALLE VIGNE

Chi nasce nei territori del vino assorbe la cultura enologica fino dalla giovinezza ed è avvantaggiato nel diventare Sommelier e nel lavorare come Sommelier

 

Paolo-Basso-campione-del-mondo-sommelier-al-Casato-Prime-Donne

Paolo-Basso-campione-del-mondo-sommelier-ASI-al-Casato-Prime-Donne

di Donatella Cinelli Colombini

C’è un diverso punto di partenza fra chi impara a distinguere vitigni e denominazioni perché ci vive in mezzo rispetto a chi inizia a interessarsi al vino in un Paese dove non esiste una cultura enologica. Ovviamente c’è un altro aspetto da considerare: diventare Sommelier in Italia o in Francia offre maggiori prospettive di lavoro rispetto a chi lo diventa in zone dove il vino non è protagonista.

 

DIVENTARE SOMMELIER E’ PIU’ FACILE NEI PAESI PRODUTTORI DI VINO

Per esempio in Sud Africa, Paese produttore di vino dove il turismo è il secondo comprato per occupati, essere Sommelier accresce enormemente le prospettive di trovare un lavoro. I Sommelier sono anche critici, formatori, consulenti per importatori, oppure commercianti di vino.

 

Il Vino delle abbazie in Borgogna e in Champagne

Nei luoghi di Dom Pérignon a Hautvillers per scoprire la storia della più celebre abbazia del vino e del più celebre brand dello Champagne e il modo per visitarlo

 

Abbazia-di- Hautvillers-

Abbazia-di- Hautvillers

di Donatella Cinelli Colombini

La rivista “il Sommelier” dell’associazione Fisar, è sempre ricca di informazioni e, certe volte, stuzzica irresistibilmente la mia curiosità. Nell’ultimo numero del 2021 ha presentato il “vino abbaziale” cioè quello prodotto dalle vigne millenarie piantate dai monaci. Ce ne sono parecchie in Europa, una delle quali proprio vicino alla Fattoria del Colle nell’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore.

 

LE ABBAZIE DELLA BORGONA CLUNY, ST.VIVANT, VERGY, CITEAUX, TOURNUS

Tuttavia quelle più celebri sono in Borgogna. La leggenda dice che i monaci della potentissima abbazia di Cluny costruita nel 910, assaggiassero la terra per capire la sua potenzialità nella produzione di vino e scegliere le zone migliori (cru) da dividere con muretti a secco (clos). Per capire la Borgogna e le sue Cote è necessario comprendere il suo passato religioso.

 

E’ la senese Carlotta Salvini la TOP sommelier FISAR

Due lauree, ottima assaggiatrice, spigliata e poliglotta, Carlotta Salvini senese della Contrada della Torre è la migliore sommelier d’Italia 2019 FISAR

 

Carlotta Salvini miglior sommelier FISAR 2019

Carlotta Salvini miglior sommelier FISAR 2019

Di Donatella Cinelli Colombini

Ha 31 anni, una laurea in agraria e una in enologia, ha superato i tre livelli WSET, parla perfettamente inglese e, dal 2016, è Sommelier Fisar. Lavora a Felsina, in Chianti Classico dove dirige la wine hospitality e ora,  durante il periodo di quarantena covid ha rilasciato una video intervista a Marco Montemagno, il mitico Monty, che ha lasciato tutti di stucco per la simpatia, la competenza, l’entusiasmo, la chiarezza espositiva con cui ha parlato di vino ad un pubblico internazionale che segue Montemagno soprattutto per ascoltare marketing e economia.

 

CARLOTTA SALVINI MIGLIOR SOMMELIER FISAR 2019

Ma chi è Carlotta Salvini, la giovane donna che è salita sul gradino più alto dei sommelier FISAR 2019? E’ nata a Siena ed è entrata nel mondo del vino, come tanti studenti, partecipando alla vendemmia.

Carlotta Salvini miglior sommelier FISAR 2019 da Marco Montemagno

Carlotta Salvini miglior sommelier FISAR 2019 da Marco Montemagno

La competizione al titolo nazionale 2019 è avvenuta il 16 novembre nell’acquario di Livorno in occasione del XXVI concorso Miglior sommelier d’Italia Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori). Un concorso a cui Carlotta partecipava in rappresentanza della delegazione di Siena Valdelsa. C’erano una prova scritta di conoscenza sui vini, una prova pratica sulla tecnica di servizio e degustazione, infine una prova orale nella quale è importante anche l’aspetto di comunicazione. I candidati dovevano descrivere un vino assaggiato al buio.

 

Francis Ford Coppola e il vino da Oscar

Il 5 volte premio Oscar Francis Ford Coppola è un vero produttore di vino e con lui Madonna, Banderas, Michael Douglas e la Zeta-Jones, George Clooney

Francis Ford Coppola Winery

Francis Ford Coppola Winery

Di Donatella Cinelli Colombini

Quando un nome è famoso va sfruttato ed ecco le linee di profumo firmate da star del cinema, i ristoranti delle griffe della moda, i vini di attori e registi da premio Oscar. Un marketing che usa la fama, soldi e qualche volta, prodotti davvero qualificati. Ho scritto qualche volta perché, nella nostra epoca dell’immagine, lo sfruttamento del nome può essere anche una manovra speculativa più simile a una “brandizzazione” che all’applicazione del genio creativo in ambiti diversi da quelli che ha dato il successo. Un delizioso articolo de “Il Sommelier” – rivista di enologia gastronomia e turismo della FISAR elenca 20 cantine di divi famosi a livello internazionale.

Francis Ford Coppola Wines

Francis Ford Coppola Wines

Madonna, Banderas, Michael Douglas e Catherine Zeta-Jones, George Clooney … sembra che la voglia di usare il proprio nome per lanciare un vino di successo sia un’autentica epidemia negli studios di Hollywood.
Il pioniere è stato Francis Ford Coppola, che nel 1975 comprò la Niebaum- Rubicon Coppola Estate Winery a Napa Valley poi ribattezzata con il suo nome.

Orcia arcobaleno alla Fattoria del Colle

19 giugno la festa di inizio estate diventa un trekking nei vigneti concluso da un pic nic panoramico con zuppa di pane ciancifricola e brindisi con Cenerentola

Arcobaleno estete Orcia arcobaleno 2016

Arcobaleno estete Orcia arcobaleno 2016

Toscana arcobaleno è il brindisi all’estate che ogni anno festeggia l’inizio del periodo delle vacanze in moltissime località della regione. Un benvenuto all’estate e ai turisti che ogni zona organizza secondo le sue specificità e nella Doc Orcia, nella campagna più bella del mondo, diventa Orcia arcobaleno all’insegna dei panorami, dei grandi vini e delle tradizioni contadine.
Vi aspettiamo alla Fattoria del Colle, nel sud del Chianti, alle 17, per #orciaarcobaleno invitandovi a condividere le vostre migliori immagini nei canali social. Inizio alle 17 con il trekking nei vigneti a cui segue una merenda con ciancifricola e Cenerentola Doc Orcia.

Cenerentola 2012 Orcia Doc

Cenerentola 2012 Orcia Doc

Si tratta di un vino che ha già ottenuto importanti riconoscimenti internazionali e contiene solo uve di antica tradizione locale: il Sangiovese e il Foglia Tonda. Nella vendemmia 2012 si caratterizza con una particolare ricchezza aromatica e pienezza di sapori. Sottolinea l’importanza del brindisi la presenza di un rappresentante della Fisar della Delegazione Valdichiana.
La ciancifricola, che varrà servita, con il vino, nel punto panoramico (le cantine Orcia vengono chiamate “cantine con vista” proprio per la presenza di questi belvedere) è un’antica zuppa di pane senese. Nella zona prende anche il nome di picchio pacchio.

Ornellaia, Montevertine e Falerno di Villa Matilde

Alla distilleria Nannoni pranzando con Ornellaia 2012 e Pergole Torte 2000, a Montefollonico con Fisar e Bruno Gambacorta gustando Falerno e Taurasi

Bruno Gambacorta Fisar Valdichiana Donatella Cinelli Colombini

Bruno Gambacorta Fisar Valdichiana Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini 

La vita dei produttori di vino è piena di momenti unici sempre all’insegna della prelibatezza: alcuni sono lussuosi e formali, altri sono più intimi, inaspettati e forse per quello più emozionanti. Per una come me, piena di allergie, a volte è un calvario. Mi vedo passare sotto il naso leccornie incredibili senza poterle toccare. In queste occasioni, invece è stato un vero godimento.
Venerdì 29 aprile Montefollonico, Valdichiana in Primavera 2016 organizzata per premiare Bruno Gambacorta, il mitico conduttore di EatParate. Sono invitata perché faccio parte dei premiati degli anni scorsi (2011), perché sono amica di Gambacorta da anni e perché la segretaria della Doc Orcia, Caterina

Priscilla Occhipinti serve Onellaia e Montevertine

Priscilla Occhipinti serve Onellaia e Montevertine

Festante, riceverà il taste vin di sommelier Fisar dopo aver superato l’esame finale del terzo corso. L’atmosfera è familiare e affettuosa come in tutti gli eventi che hanno Nicola Masiello – cuor di leone- come animatore. La cena è preparata da un “archichef” architetto cuoco Carlo Olivari con ricette napoletane in omaggio alla terra di origine di Gambacorta, ma la sorpresa sono i vini. Arrivano in tavola i migliori gioielli di Villa Matilde l’azienda che fece rivivere il Falerno, dopo un secolo di oblio, causato dalla fillossera. E’ la mia amica e Donna del Vino Maria Ida Avallone, elegante e raffinata come sempre, che ci conduce alla scoperta di questo antico vino lodato da Orazio e apprezzato alla corte imperiale romana. Ci serve un Falerno del Massico 2011 e un Taurasi 2010 da sogno, sbalorditivi per armonia e pienezza.

Assoenologi e Fisar puntano sulle donne, è finita un’epoca?

Graziella Cescon nuova presidente dei Sommelier Fisar e Gabriella Diverio nuovo direttore dell’Associazione Enologi Italiani

Graziella Cescon

Graziella Cescon

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne
Finalmente! Finalmente il mondo del vino scommette sulle donne e affida alle loro mani grandi responsabilità. Dopo Roberta Corrà direttore generale GIV due nuove donne arrivano nelle stanze dei bottoni.
Graziella Cescon è la prima donna a capo di un’associazione di sommelier, il 21 novembre è stata eletta presidente FISAR dopo che l’assemblea l’aveva letteralmente sommersa di voti ed era risultata la prima delle elette. Graziella è venuta alla Fattoria del Colle con la Fisar in Rosa, in occasione della Festa della Donna. Di questa giovane bionda, sorridente, elegante e sempre molto misurata, colpiscono la concentrazione e l’intelligenza. E’ sempre “sul pezzo”, attenta e pronta a dare il suo contributo.
Su Gabriella Diverio vorrei fare una riflessione più allargata, guardando anche il

Gabriella Diverio

Gabriella Diverio

metodo con cui è stata scelta come D.G.di Assoenologi in sostituzione di Giuseppe Martelli, l’uomo che ha diretto l’organizzazione per 38 anni cioè negli anni in cui gli enologi crescevano di numero (oggi sono 4.000) e di prestigio fino a diventare delle vere e proprie star del vino.
Il “Presidentissimo” degli enologi italiani e mondiali Riccardo Cotarella si è affidato a una società di cacciatori di teste, la Profexa di Bologna, in modo da evitare le raccomandazioni e i nepotismi troppo spesso tristemente presenti nel nostro Paese. L’annuncio sul sito di Profexa puntava a selezionare candidati di altissimo profilo << La risorsa ricercata dovrà possedere un background manageriale di comprovata esperienza con competenze specifiche e successi riconosciuti nel settore del Marketing, in quelle realtà dove lo studio della comunicazione è un volano per catalizzare risultati, dovrà possedere quelle competenze comunicative e quegli strumenti tipici di chi con la comunicazione deve fare funzionare il business>>.

Come trasformarsi da wine lover in professionista

Prima di tutto diventa Sommelier secondo vai a lavorare in un posto dove puoi assaggiare grandi vini e ascoltare le opinioni di veri esperti e poi buttati

SWE- corso da Sommelier

SWE- corso da Sommelier

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

I costi ci sono ma non sono enormi se c’è anche una vera passione per il vino, un buon talento e la ferma volontà di trasformare questa passione in un’attività di successo.  Infatti l’unico vero investimento è il corso AIS, FISAR, ONAV, FIS, ASPI …. Con il diploma da Sommelier in tasca è possibile fare i passi successivi. In Italia il pezzo di carta conta e quindi questo primo scalino va fatto e pagato.

 

FORMAZIONE ALL’ESTERO

Andare all’estero non fa risparmiare, i primi passi costano anche fuori dal nostro Paese. In Europa ci sono associazioni di Sommelier quasi ovunque collegate al circuito ASI e organizzano periodicamente corsi simili a quelli italiani. In Gran Bretagna c’è la prestigiosissima House of Master of Wine, il sogno di ogni wine lover. Propone corsi di livello molto alto e non certo da debuttanti, per fare i primi passi meglio la WSET Wine and Spirit Education Trust dove ha studiato anche la cognata reale Pippa Middleton. Dunque oltre che avere buoni docenti ha anche studenti di alto livello! In USA è possibile indirizzare la propria formazione fin dall’inizio in base al lavoro che si ha intenzione di fare: Master Sommeliers per chi vuol operare nella ristorazione, WSET  più adatto per chi vuole lavorare da importatori o commercianti, SWE Society of Wine Educators che  forma i futuri docenti. 

Quirinale, sommelier Fisar e cristalli

Una super festa della donna per Donatella e Violante: invito al Quirinale, FISAR in rosa in azienda e cantine aperte di cristallo a Colle Val d’Elsa

Quirinale Festa della Donna 2015 cerimonia

Quirinale Festa della Donna 2015 cerimonia

Di Donatella Cinelli Colombini
Che giornata!
Per la verità abbiamo iniziato a celebrare la festa della donna venerdì 6 marzo all’ Istituto Artusi di Chianciano con i futuri chef, maître e direttori d’albergo. Giovani entusiasti e forse ancora inconsapevoli delle differenze di genere del loro futuro professionale.
Il clou sabato con l’invito al Quirinale per la Festa della Donna del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Non ero mai stata in questo immenso palazzo anche se la mia famiglia materna ha lavorato qui, al servizio del Santo Padre, per

Cantine aperte di cristallo 2015

Cantine aperte di cristallo 2015

generazioni. Infatti gli inquilini precedenti del Quirinale erano i Pontefici e questa era una reggia. E che reggia! Il cortile dei Corazzieri, i corridoi coperti di arazzi medicei, la sala della cerimonia traboccante di stucchi dorati e con tre enormi lampadari di cristallo. Alla cerimonia per la festa delle donne tanti volti noti: la mia conterranea Rosy Bindi, Susanna Camusso, Livia Turco, il Sindaco di Roma Marino…. e 300 donne di tutta Italia, sorridenti, entusiaste e evidentemente molto decise. Sedute davanti le cariche politiche, poi le istituzioni e poi le invitate come me, ma 10 minuti prima della cerimonia ci hanno fanno serrare i ranghi in avanti per riempire le sedie vuote davanti e io ne ho approfittato.

Supersommelier di tutto il mondo al Casato Prime Donne

Sommelier brasiliani guidati da Roberto Rabachino, e wine lovers tedeschi guidati dal campione del mondo 1998 e Master of Wine Markus Del Monego

TorresGladys DonatellaCinelliColombini EmmaLami e altre Donne del vino

Montalcino CasatoPrime Donne donne del vino italo brasiliane

Fra i brasiliani dei supervip arrivati in Italia con il loro aereo privato come Deunir Luiz Argenta proprietario della prima vigna e della più bella cantina del Brasile “Argenta”. A guidarli Roberto Rabachino e sua moglie Torres Gladys, due vere forze della natura, capaci di diffondere cultura del vino e propagare entusiasmo. Rabachino insegna, per conto dell’Università di Torino, agli aspiranti assaggiatori brasiliani. E’ lui uno dei cervelli della FISAR associazione di Sommelier che nel senese ha uno dei “leader storici” Nicola Masielllo. La Fisar ha servito, con la consueta eleganza, il vino durante la degustazione e lo spuntino contadino nella sala del Casato Prime Donne. Bellissimo incontro pieno di nuove amicizie e culminato con la promessa di uno “scambio vignaiolo” fra Violante Gardini la Cinellicolombini Jr e una coetanea produttrice brasiliana che trascorreranno due periodi una nella cantina dell’altra.