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Bisogna guardare il vino rosso con più attenzione

Il vino rosso rivela molti dei suoi segreti all’esame visivo: alcolicità, consistenza, freschezza, età … sono evidenti all’occhio prima che al naso o in bocca

 

esame visivo del vino: colore

esame visivo del vino: colore

di Donatella Cinelli Colombini

Ciascuno di noi, durante i corsi da Sommelier ascoltava le istruzioni sull’esame visivo del vino con una certa sufficienza.
Non negate, è successo più a meno a tutti.
All’inizio sono gli aromi e i sapori che attraggono l’attenzione perché sono una riscoperta di sensi che, da un secolo a questa parte, tutti usiamo pochissimo. Il nostro stile di vita e la struttura stessa del cervello privilegiano la vista mentre l’uso del naso e della lingua, si è ridotto progressivamente a un “mi piace” oppure “non mi piace”. Il corso da Sommelier è spesso anche la riscoperta degli odori e dei sapori perché pian piano ridiventano messaggi comprensibili.

 

LA ROTAZIONE DEL VINO NEL BICCHIERE

Per questo l’analisi visiva del vino è spesso sottostimata ed invece, ascoltando persone come il campione del mondo dei Sommelier Luca Martini è facile capire quanto sia fondamentale nella comprensione di un vino. Il suo primo consiglio è <<guarda come si muove nel bicchiere>> la lentezza è propria dei vini ricchi mentre quelli acquosi e privi di sostanza sono molto più veloci. In genere i filtraggi aggravano la situazione.
Dicono molto anche gli archetti lasciati dal vino ruotando e il modo con cui scendono in basso. Tanto maggiore è la componente alcolica (etanolo, glicerolo) tanto più fitta sarà la presenza di lacrime che scendono dagli archetti.

 

Anteprime di Toscana-BuyWine un successone anche per l’Orcia

Chianti e Chianti Classico presentano le nuove annate come life syle con musica da discoteca, social e socializzazione. La scoperta estera delle piccole Doc 

BuyWine 2015 degustazione guidata di Luca Martini P1030917

BuyWine 2015 degustazione guidata di Luca Martini

Di Donatella Cinelli Colombini

Sotto la sapiente regia di ToscanaPromozione, BuyWine-Anteprime di Toscana 2015 accendono i riflettori sulle piccole denominazioni e propongono un modo più social, trendy e giovane di approcciare il vino.
E’ un nuovo format che ringiovanisce la formula delle anteprime e ottiene un immediato successo. <<E’ la migliore degustazione sui vini toscani fatta negli ultimi 10 anni>> ha detto un Master of Wine a Luca Martini che aveva guidato l’assaggi di 18 piccole

BuyWine 2015 anteprima Orcia

BuyWine 2015 anteprima Orcia

denominazioni nelle annate 2007 e 2009. Un giudizio che rispecchia la voglia di scoprire, di esplorare, di capire cosa c’è oltre le grandi DOCG. Una voglia di nuovo che ha investito con il suo entusiasmo anche le degustazioni dei giornalisti nei saloni dell’Hotel Baglioni a Firenze. Qui, molto prima dei 18 anni, la Doc Orcia fa il suo debutto accanto a Bolgheri e Carmignano.
Assaggi a raffica, persino troppi rispetto alle piccole forze organizzative della giovane Doc Orcia. Intanto l’anteprima del Chianti  faceva il botto con il suo evento alla Manifattura Tabacchi. Complici San Valentino, un DJ coinvolgente e degli ottimi vini, l’evento del 14 febbraio ha rivelato tutto l’amore e l’entusiasmo toscano verso la denominazione principe della regione che risorge in versione social e interattiva.

Trendy friendly wonderful è il vino toscano di Buy wine 2015

Il borsino del vino toscano porta 290 buyer a incontrare i produttori e a vedere i territori del vino ma soprattutto fa scoprire quelli nuovi come l’Orcia

Buy Wine 2015 le protagoniste di Toscana Promozione

Buy Wine 2015 le protagoniste di Toscana Promozione

Di Donatella Cinelli Colombini

C’è voluto un bel coraggio per portare 290 buyer del vino di tutto il mondo a cena nel marcato centrale di Firenze. Ma è stato un successo! Svolta storica, il vino toscano in versione trendy esce dalle sale delle ville nobili, dove era stato presentato negli anni scorsi, e entra nei luoghi più di moda in questo momento i nuovi mercati dove le eccellenze del vino e della gastronomia tipica arrivano in tavola in modo friendly senza formalità e con molta autenticità. Un successo superiore alle previsioni: i compassati managers degli importatori hanno preso d’assalto i tavoli dei sommelier che servivano i migliori vini di tutta la Toscana, si sono rilassati, hanno mangiato con le mani le costine di maiale arrosto – costoleccio, le fritture, i dadini di sopressata e di formaggio pecorino, entrando in quello stato d’animo entusiasta che predispone alle successive giornate di contrattazioni. Unico problema farli andare a dormire perché in un clima così goliardico hanno assaggiato tutto, bevuto moltissimo e familiarizzato fra loro con il risultato di non volersi più alzare da tavola. Lo staff di Toscana Promozione, guidato da Silvia Burzagli, sorrideva raggiante.

A lezione di DOC Orcia da Luca Martini con tartufo

Affascina, coinvolge, diverte, sorprende, è un fenomeno come degustatore e tiene la scena come un grande attore Luca Martini, a San Giovanni d’Asso

S.Giovanni d'Asso Luca Martini degusta Orcia Doc 5

S.Giovanni d'Asso Luca Martini degusta Orcia Doc 5

Di Donatella Cinelli Colombini Presidente Consorzio Orcia
Nella sala del castello medioevale di San Giovanni d’Asso, il profumo di tartufo bianco aleggiava nell’aria, c’è la Mostra mercato del tartufo bianco delle Crete senesi. Luca Martini appena arrivato da Varese, guidando sotto la pioggia, appariva in forma smagliante. Ha disposto le bottiglie in un crescendo di intensità ed ha accolto i produttori dell’Orcia che apparivano visibilmente intimiditi come se invece di una degustazione li aspettasse un esame.

A.Tempestini A Rovito, D.Cinellicolombini, L. Martini, F.Braconi, R.Terzuoli

A.Tempestini A Rovito, D.Cinellicolombini, L. Martini, F.Braconi, R.Terzuoli

Il sindaco Fabio Braconi ha dato il benvenuto e poi Luca ha iniziato a degustare davanti a 40 persone letteralmente ipnotizzate. Ama il Sangiovese il campione del mondo Sommelier WSA 2013. Lo ama visceralmente, come ama la Toscana e la sua Arezzo. Conosce benissimo il territorio dell’Orcia con i tufi, le argille e l’alberese che ne determinano il carattere organolettico tipico: la ricchezza. Conosce persino San Giovanni d’Asso dove da ragazzo, quando era studente dell’Istituto alberghiero, veniva a servire i pranzi. <<In cucina arrivavano canestri di tartufi>> ci racconta.
Nell’Orcia vorrebbe più Sangiovese e <<botti gentili>> cioè con tostature poco invasive. << I vini di questa denominazione danzano lentamente nel bicchiere lasciando archetti leggeri>> ci spiega ed esalta l’acidità << che è il passaporto per la longevità>>.

Il supersommelier Luca Martini e i vini Orcia

Il campione del mondo Sommelier Luca Martini guida la degustazione dei vini Orcia nel castello del tartufo bianco di San Giovanni d’Asso

vini Orcia DOC

vini Orcia DOC

Un appuntamento imperdibile per chi ama la campagna toscana, i suoi panorami armoniosi e le sue eccellenze enogastronomiche come il tartufo bianco delle Crete senesi e i vini Orcia. Sabato 15 novembre, nel Castello di San Giovanni d’Asso, nel Sud della Provincia di Siena, in occasione della Mostra Mercato del tartufo, il campione del mondo 2013 dei Sommelier WSA Luca Martini guiderà la degustazione di 10 vini Orcia davanti a 40 produttori, ristoratori e rivenditori del

Luca Martini

Luca Martini

territorio. Seguirà (dalle 18) una degustazione aperta al pubblico con i produttori dell’Orcia che serviranno personalmente le loro bottiglie.

Non perdete questa bella occasione,  è a 18 km dalla nostra Fattoria del Colle dove potrete soggiornare per un week end d’autunno pieno di sapori.
Un’opportunità straordinaria e mai organizzata prima, per scoprire i caratteri e le specificità della giovane e agguerrita denominazione Orcia confrontandosi con uno dei sommelier più reputati del mondo, Luca Martini, aretino 34 anni, arrivato sul podio mondiale a Londra nel 2013. Luca ha un ristorante a Varese e gira il mondo per partecipare a eventi ed esperienze enoiche, infatti arriva a San Giovanni d’Asso dagli Stati Uniti.

Sommelier e Campioni Sommelier, la chiave del successo

L’emozione del neo vincitore  del consorso di Miglior Sommelier della Toscana, Lorenzo Scapecchi, cresciuto nella scuola concorsi più forte d’Italia

Di Elena Mazzuoli

Osvaldo Baroncelli e Lorenzo Scapecchi

Osvaldo Baroncelli e Lorenzo Scapecchi

Un giovanissimo Lorenzo Scapecchi al suo secondo palco, il 28 giugno ha conquistato il premio Miglior Sommelier della Toscana davanti a una giuria di tutto riguardo. Attualmente “arruolato” nel ristorante L’Ora d’Aria di Firenze, e appartenente alla delegazione di Arezzo, Lorenzo ha dedicato il riconoscimento anche a Luca Martini, il campione del mondo in carica della Sommellerie WSA che per primo ha creduto in lui facendolo lavorare nel ristorante di famiglia Osteria Da Giovanna.

“Ci vuole tanto studio e passione, i concorsi richiedono sicuramente impegno e pratica sul campo ma la piacevolezza della materia che trattiamo non fa che snellire la pesantezza di un carico di lavoro importante. Quando poi si è sul palco anche un po’ di fortuna e la giusta carica non guastano” ammette Lorenzo. “Continuerò a studiare per una costante crescita professionale e non soltanto per concorrere al nazionale; i concorsi sono un’emozione ma vanno presi con lo spirito giusto. Da buon toscano i miei vini preferiti sono quelli prodotti nella mia regione: non per campanilismo ma perchè hanno un’identità molto marcata e adesso che sono il Miglior Sommelier della Toscana li racconto con ancora più orgoglio. Principalmente vini a base sangiovese: Brunello di Montalcino e Chianti Classico su tutti.

Sentiamolo strano! Sesso e rock …. nel profumo di vino

Al bando la banalità, Vinitaly 2014 ci propone i vocaboli estremi con cui viene descritto un vino: dalle figurine Panini a David Bowie

Adua Villa

Adua Villa

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ una trovata geniale! Carlo Alberto Delaini capo ufficio stampa di Vinitaly ha chiesto ad alcuni dei maggiori esperti di vino quali sono le parole più lontane dal classico gergo da Sommelier, che loro hanno usato. Il risultato è divertentissimo: Luca Gardini Campione del Mondo sommelier 2010 ha trovato la “cipria” in un Barolo di Serralunga.

Paolo Baracchino è più audace e sente “il sesso sfrenato” nello Champagne. Poi si inoltra in sentori di colla cioè coccoina (mela) e vinavil. La colla è un odore importante anche per Eleonora Guerini del Gambero Rosso che in qualche vino sente quella dell’adesivo delle figurine Panini. Gigi Brozzoni della Guida Veronelli detesta trovare odore di porro cotto” nei rossi giovani. A mio avviso è una puzza detestabile in qualunque vino.

La scuola dei campioni sommelier vince ancora

Andrea Balleri di Pistoia campione italiano Sommelier AIS 2013. Nuovo successo della Scuola concorsi AIS Toscana,  diretta da una donna

luca_martini_campione_del_mondo sommelier

luca_martini_campione_del_mondo sommelier

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Si chiama Simona Bizzarri è stata miglior sommelier della Toscana nel 2008 e dirige questa sorta di palestra del gusto dove i migliori talenti dell’assaggio si allenano per diventare campioni. Tanto tempo, tanto studio, tanta concentrazione ma soprattutto tanti sacrifici perché bisogna evitare il fumo, gli stravizi che compromettono il fegato e anche investire soldi per l’acquisto di bottiglie importanti di tutto il mondo.
Il corso è uno dei migliori d’Italia, le lezioni si svolgono a Calenzano,

balleri_andrea miglior sommelier italiano 2013

balleri_andrea miglior sommelier italiano 2013

vicino a Firenze, avvalendosi di docenti d’eccezione; campioni nazionali, regionali o di specifici settori come le bollicine o il Sangiovese. 5 lezioni da febbraio a marzo per un costo che si aggira sui 100€. Pian piano i migliori sommelier imparano a presentare le loro sensazioni organolettiche con descrizioni orali e testi scritti.

E’ toscano Luca Martini il miglior Sommeler del mondo

33 anni di Arezzo, il Sommelier AIS Luca Martini, ha vinto il titolo WSA a Londra prevalendo su 28 candidati di 21 Paesi del mondo 

Luca Martini Sommelier

Luca Martini miglior Sommelier del mondo

Miglior Sommelier toscano nel 2007, miglior Sommenier italiano nel 2009, Luca Martini ha coronato il suo sogno diventando, il 23 aprile, il primo nel mondo. Il concorso WSA è giunto quest’anno alla terza edizione ed ha visto tre italiani fra i primi cinque. Sul secondo gradino del podio è salito Dennis Metz e al quarto posto il pistoiese Andrea Balleri. Un vero trionfo per la “Scuola concorsi AIS Toscana” diretta da Simona Bizzarri che sforna campioni a ripetizione. Si tratta di un training durissimo che solo chi ha grande passione e grande talento riesce a superare. Lo stesso Luca Martini lo ha confermato <<Per arrivare a questi livelli occorre mettersi in discussione al fine di crescere personalmente e professionalmente e oggi questo titolo è frutto di costanza e grandi sacrifici, ma il merito non è solo mio. Lo devo ad un lavoro di squadra>>
Donatella Cinelli Colombini ha mandato subito le congratulazioni al neo campione che ha risposto << La ringrazio infinitamente… onorato di rappresentare tutti voi nel mondo del vino>> Un messaggio che rivela l’emozione del momento ma anche la passione con cui Luca si interessa di vino.

                                                                       
Cinelli Colombini
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