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Viaggio nell’Umbia dove il vino diventa arte

Il Museo del Vino a Torgiano insieme a Maria Grazia Lungarotti e il Carapace unica architettura dello scultore Arnaldo Pomodoro

Donatella Cinelli Colombini Maria Grazia Lungarotti, Teresa Severini Lungarotti

Donatella Cinelli Colombini Maria Grazia Lungarotti, Teresa Severini Lungarotti

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Nella terra dei Santi, dei pittori e dei mercanti medioevali, dove i paesi come Spello, Norcia, Bevagna sembrano dei sogni gotici … c’è un mondo di grandi vini, di prelibatezze gastronomiche e bellezze culturali che fanno sgranare gli occhi e soprattutto aprire la bocca.
Eccoci con l’Union Européenne des Gourmets di Siena e della Toscana capeggiata da Alessandro Bonelli alla scoperta dell’Umbria più inebriante. Prima tappa Torgiano nella cantina Lungarotti dove rimaniamo affascinati dalle bottiglierie antiquarie, una segreta di cui neanche la nostra guida ha la chiave. Ci saluta Chiara Lungarotti giovane bella manager della cantina creata dal padre Giorgio. A

Carapace interno

Carapace interno

Torgiano, nel Museo del vino, ci aspetta Maria Grazia Lungarotti, la più grande Donna del vino italiana, personaggio leggendario per cultura, capacità d’innovazione e coraggio. Ci raggiunge anche Teresa Severini Lungarotti per sancire un’accoglienza davvero impressionante. Teresa è il nuovo Assessore alla Cultura, Turismo e Università del Comune di Perugia. E’ visibilmente stanca ma affascinata dalla sua nuova esperienza di amministratore, la capisco benissimo, eh come la capisco. Nel museo scopriamo capolavori, storie e tradizioni in un percorso storico senza eguali nel mondo. L’ho visitato tante volte e sempre lo trovo più ricco.

Maria Grazia Lungarotti fra le Donne ad Alta quota

La creatrice dei Musei del Vino e dell’Olio di Torgiano è stata scelta della Fondazione Belisario per aver portato il made in Italy nel mondo

FamigliaLungarotti

FamigliaLungarotti

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La Fondazione Bellisario festeggia i suoi 25 anni con una mostra al Palazzo Reale di Milano (fino al 9 marzo 2014) dove presenta le donne che, nel corso degli anni, sono state insignite della “Mela d’oro” riconoscimento del successo femminile nella società e nel lavoro. Maria Grazia Lungarotti, “Mela d’oro” 2010 sarà presente alla mostra con il volume Vino. Tra mito e cultura (Skira 2006).

Nel 2014 Maria Grazia è fra le “Donne ad Alta quota” titolo con cui la Fondazione Bellisario premia il saper fare femminile. Una donna del mondo del vino, che ha dato un contributo determinante nella comprensione degli aspetti culturali dell’enologia. Storica d’arte e archivista, animatrice instancabile ed eclettica della vita culturale italiana, Maria Grazia Lungarotti ha ideato il Museo del Vino di Torgiano (1974) a cui si è successivamente affiancato il Museo dell’Olivo e dell’Olio; 5.000 anni di storia raccontati e insegnati attraverso mostre e laboratori didattici. Due centri culturali di importanza internazionale che Maria Grazia guida attraverso la Fondazione Lungarotti.

Guida gaia ai segreti del vino

 Il libro si intitola L’uva nel bicchiere (Gribaudo pp. 72 €10) ed è scritto da Teresa Severini Zaganelli la bella signora che tutti conoscono perchè da trent’anni si occupa di vino nelle cantine di famiglia  Lungarotti  di Torgiano in Umbria. Il libro ha appena vinto il ” Gourmand Wine Books Awards 2011 per l’italia, categoria “wine illustrations and publications” che Teresa ritirerà a Parigi durante la fiera del libro. Siamo all’ Università per gli stranieri di Siena dove il Rettore Massimo Vedovelli collabora da anni con l’ Enoteca Italiana, qui rappresentata dal Presidente Claudio Galletti, su progetti di divulgazione del vino

Teresa ha una laurea italiana in enologia e una specializzazione nella più prestigiosa università di vino del mondo, quella di

Siena Università per gli Stranieri, Galletti, Severini, Vedovelli

 

Bordeaux. Ha quindi una solidissima base tecnica ma il suo libro non è per esperti, anzi salta lo steccato degli addetti ai lavori e va a cercare un pubblico nuovo, lo informa lo diverte e alla fine lo conquista anche perché parla in modo comprensibile e soprattutto ai giovani aiutandosi con disegni vivacissimi.