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WINE SPECTATOR SUI BRUNELLO 2021 E LA RISERVA 2020

 

OTTIMI PUNTEGGI SUI NUOVI BRUNELLO DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI CHE OTTENGONO DUE 94 CENTESIMI E UN 93 CONFERMANDO L’APPREZZAMENTO DELLA CRITICA INTERNAZIONALE

Wine Spectator è il magazine più diffuso e seguito dai collezionisti e dai wine lovers alto spendenti di tutto il mondo. Ottenere un buon punteggio su questa rivista significa avere un biglietto di ingresso nei ristoranti e nelle enoteche che contano. Ottenerlo ogni anno, come succede ai vini di Donatella Cinelli Colombini, è un segno di costanza qualitativa che solo le cantine migliori riescono a raggiungere.
Il critico che assaggia il Brunello e gli altri vini toscani è Bruce Sanderson senior editor del Wine Spectator che ha diretto per anni le degustazioni del magazine.

ANCHE LA MICHELIN AVRA’ LA SUA GUIDA DEI VINI

I GRAPPOLI COME LE STELLE MICHELIN DEI RISTORANTI ASSEGNATE ALLE CANTINE IN BASE A TERROIR E COLTIVAZIONE, ENOLOGIA, IDENTITA’, ARMONIA E COSTANZA QUALITATIVA

Michelin Grapes nuova guida rossa per le cantine

Michelin Grapes nuova guida rossa per le cantine

Michelin Grapes nuova guida rossa per le cantine di Donatella Cinelli Colombini, Winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Da 100 anni la guida Michelin attribuisce le stelle ai migliori ristoranti del mondo e da 1002 anni segnala con le chiavi l’eccellenza alberghiera.
Nel 2019 è arrivato il MICHELIN Sommelier Award per i migliori professionisti del servizio del vino e ora arrivano i Grappoli  della MICHELIN GRAPES per le cantine TOP.
In realtà la guida rossa si occupa di vino da tempo valutando con molta attenzione le carte dei vini dei ristoranti. Inoltre il gruppo Michelin possiede il 100% del “The Wine Advocate”, celebre rivista statunitense fondata da Robert Parker.

Super offerta con Rosa di Tetto 2024 e Brunello 2020!

Volete ricevere direttamente a casa vostra questa offerta fatta di vini Sangiovese al 100% a soli €154,90?

Cari amici, abbiamo preparato per voi un’occasione imperdibile per i veri amanti di Sangiovese! Due capolavori di annate strepitose. Il Rosa di Tetto IGT Toscana 2024, in anteprima, e il Brunello DOCG 2020 .

🎁 insieme alle bottiglie troverete: due shopper blu, due fogli di carta velina (per dare un tocco di eleganza ad un regalo che farete ai vostri amici) ed il chiudi pacco

 

Cosa c’è di speciale in questa offerta?

Questa è una opportunità speciale per ricevere 2 espressioni diverse del Sangiovese delle fattorie di Donatella Cinelli Colombini. Per la prima volta parte dell’uva usata per il Rosa di Tetto 2024 proviene dai vigneti di Montalcino del Casato Prime Donne. I vigneti di Donatella sono coltivati in modo biologico e con grande impegno.

🍇 L’Offerta del Mese – Per i Soci del Club di Donatella

 

3 bottiglie 0,75L Rosa di Tetto IGT Toscana 2024

3 bottiglie 0,75L Brunello di Montalcino DOCG 2020

due shopper blu, due fogli di carta velina e due chiudi pacco, tutti con logo delle cantine di Donatella Cinelli Colombini

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PUNTEGGI SUI VINI – PRO E CONTRO

RIFLESSIONE SULL’UTILITA’ DEI GIUDIZI DEI VINI ESPRESSI IN CENTESIMI O IN BICCHIERI, GRAPPOLI … PERCHE’ NON SORPRENDONO PIU’ E MANCANO LE DISCUSSIONI FRA GLI ESPERTI

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punteggi sui vini pro e contro

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

C’è una gran discussione sull’utilità dei giudizi numerici, i così detti “wine score” con cui i maggiori critici valutano la qualità del vino.
Sono iniziati nel 1979 con Robert Parker e il suo Wine Advocate che, per primo, creò un giornale mensile con la descrizione e la valutazione in centesimi dei vini che assaggiava. La novità della formula, la sua bravura di assaggiatore e la sua incorruttibilità portarono al successo mondiale il suo bollettino pubblicato con il formato di un opuscolo su una semplice carta giallina. Poi lo stesso sistema di valutazione fu adottato dalle altre grandi testate americane Wine Spectator, Wine Enthusiast, James Suckling, Vinous …. Mentre il britannico Decanter manteneva una valutazione su una scala di 20 punti e l’italiano Gambero Rosso aveva un giudizio basato su tre bicchieri.
Si trattava comunque di giudizi numerici che sono stati utilizzati anche da gran parte della stampa europea.

OFFERTA: SUPER VERTICALE DI RISERVA

Ricevi a casa tua 2 bottiglie Brunello Riserva di ciascuna delle annate 2018, 2016 e 2015 a €399,00.

Un’opportunità unica per veri wine lovers che vogliono ricevere 3 vini premium da aprire per occasioni importanti e da servire con piatti prelibati, oppure per poter organizzare una bella degustazione con 3 annate a confronto.

Il Brunello di Montalcino Riserva di Donatella Cinelli Colombini è un grande vino estremamente equilibrato e fine, che nasce da un piccolo vigneto del Casato Prime Donne di Montalcino, la prima cantina in Italia con uno staff tutto al femminile.

COSA RENDE LA RISERVA SPECIALE

Tutti i Brunello sono in grado di durare molti anni in bottiglia, ma il Brunello Riserva è uno dei più grandi vini

Super Verticale di Brunello Riserva

Super Verticale di Brunello Riserva

rossi del mondo nato per un lunghissimo invecchiamento.

Donatella Cinelli Colombini produce il Brunello Riserva nella cantina Casato Prime Donne a Montalcino, in Toscana, solo nelle migliori annate e scegliendo a mano, uno per uno, i migliori grappoli di uve Sangiovese. Un modo di lavorare lento e attento che permette di mandare in cantina solo uva perfetta allo stesso livello di maturazione.

Prima della vendemmia i vigneti vengono divisi in piccole parcelle in base alla degustazione dell’uva. La zona con maggior potenziale qualitativo viene destinata alla produzione del Brunello Riserva. La selezione viene fatta assaggiando l’uva, come un secolo fa, le analisi di laboratorio confermano la decisione. Generalmente l’uva migliore proviene dal vigneto Ardita, piantato e coltivato nel punto più alto dei vigneti intorno alla proprietà.

FEDERICO FELLINI E LA SUA LETTERA RITROVATA

Storia di una lettera di Federico Fellini a George Simenon scritta per accompagnare un dono di Brunello. Dal re dei registi cinematografici al re dei gialli

 

Federico Fellini Fausto Cinelli Francesca Colombini a Montalcino

Federico Fellini Fausto Cinelli Francesca Colombini a Montalcino

Di Donatella Cinelli Colombini

A volte il passato ti insegue come un cane da caccia che annusa le tracce e arriva sulla preda inaspettato. Ero a Zurigo alla degustazione di Wine Advocate – Robert Parker e Alessandro Regoli di Wine News mi mostra, sul suo telefonino, una lettera pubblicata da Adelphi nel volumetto Carissimo Simenon. Mon cher Fellini. Carteggio di Federico Fellini e Georges Simenon.
Mi bastano poche righe e riconosco subito la lettera di cui voglio raccontarvi la storia nella convinzione che possa piacervi.

 

FEDERICO FELLINI A MONTALCINO

Parlo di fatti avvenuti una cinquantina d’anni fa. Federico Fellini veniva spesso alla fattoria di mia madre a Montalcino, grazie alla comune amicizia con Mario Guidotti, giornalista e animatore culturale. Dopo le prime visite più formali, il più grande regista italiano, cominciò ad arrivare senza preavvertire, come una persona di famiglia.
Il problema era che, spesso, i miei erano fuori e io dovevo accogliere Fellini da sola. Una volta avevo un gruppo di amici senesi a merenda e lui si aggregò divertendosi del loro imbarazzo. Un’altra volta venne per mandare del Brunello a Georges Simenon e mi chiese di scrivere la lettera di accompagnamento.

A ZURIGO CON WINE ADVOCATE- ROBERT PARKER

Quinta edizione del Matter of Taste a The Dolder Grand Zürich con Monica Larner e tutti gli editor che assaggiano nel mondo per Wine Advocate

 

Matter of Taste Zurismo 2023 Alessandro Regoli di Wine News con Donatella Cinelli Colombini

Matter of Taste Zurismo 2023 Alessandro Regoli di Wine News con Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini

Anche quest’anno a Zurigo con Wine Advocate – Robert Parker nella degustazione in cui sono ammessi solo i vini con giudizi superiori a 90/100.

Il viaggio comincia male con la cancellazione del volo Firenze-Zurigo (verrebbe da dire <<come sempre>>).  Io e mio marito Carlo arriviamo in Svizzera in auto con Elisabetta Geppetti de “Le Pupille”, suo figlio Ettore meraviglioso driver e Lia Banville di Tolaini.  7 ore di viaggio in splendida compagnia.

 

SVIZZERA, PAESE DOVE LA CONCENTRAZIONE DI APPASSIONATI DI BRUNELLO E’ PIU’ ALTA

Per noi produttori di Brunello la Svizzera è un luogo speciale. La Federazione Elvetica è il più vecchio mercato di esportazione, quello con la percentuale maggiore di “Montalcino lovers” e infatti se incrociate le esportazioni con il numero degli abitanti scoprirete che è la nazione con il consumo pro capite di Brunello più alto nel mondo.
Per questo il Matter of Taste di Zurigo schiera un foltissimo numero di cantine ilcinesi quest’anno rinforzate dalla presenza di WineNews portale di statura internazionale ma con sede proprio a Montalcino.

ROBERT PARKER WINE ADVOCATE 95+, 94 E 93

Robert Parket-Wine Advocate premia i nuovi Brunello di Donatella Cinelli Colombini con ottimi ratings e anche il Rosso di Montalcino con 90/100

 

Brunello-Prime-Donne-2017-Robert-Parker- 94/100

Brunello-Prime-Donne-2017-Robert-Parker- 94/100

E’ sempre un grande piacere ricevere giudizi positivi sui propri vini e quando sono tanti è davvero una festa. Generalmente le cantine si accorgono della pubblicazione di un buon rating per l’arrivo degli ordini. In questo caso Violante Cinelli Colombini, responsabile del commerciale, ha ricevuto una consistente prenotazione dal Canada e poco dopo un’alta dagli USA, <<deve essere uscito un buon punteggio>> ha detto sorridendo. Poco dopo ha letto la bella notizia nel sito di Wine Advocate-Robert Parker: 95+ al Brunello Riserva 2016. 94/100 al Brunello 2017 “Prime Donne”. 93/100 al Brunello 2017 e un bel 90/100 al Rosso di Montalcino 2019. Questo è forse è il risultato più spettacolare perché riguarda un vino che non fa parte dell’olimpo enologico montalcinese bensì delle schiere più giovani e meno costose.

Tutti questi vini provengono dalla cantina di Donatella Cinelli Colombini a Montalcino Casato Prime Donne che dal 2018 è certificata BIO.

Brunello-2017-Donatella-Cinelli-Colombini-93/100-Robert-Parker

Brunello-2017-Donatella-Cinelli-Colombini-93/100-Robert-Parker

Vediamo uno per uno i giudizi e le descrizioni scritte dalla bravissima Monica Larner, editor per il vini italiani di Wine Advocate -Robert Parker e ottima giornalista dall’indole esplorativa.

 

95+ BRUNELLO DI MONTALCINO RISERVA 2016

Setoso e raffinato, mostra anche la potenza e l’intensità che caratterizzano il clima di questa classica annata. I tannini del vino, la freschezza, il sapore del frutto, ricco e armonico, fanno in modo che nessun elemento sovrasti l’altro. C’è una croccantezza o una tensione sul finale che sottolinea la qualità del Sangiovese di questa vendemmia.

 

Il Barbaresco di Antonio Galloni

Antonio Galloni descrive il Barbaresco 2016-2020 e l’evoluzione di questa denominazione, i cui giovani produttori sembrano pronti a competere col Barolo

 

Antonio Galloni (al centro) con Alessandro Regoli

Antonio Galloni (al centro) con Alessandro Regoli

Di Donatella Cinelli Colombini

Antonio Galloni ha origini italiane ma è cresciuto negli Stati Uniti ed è arrivato nel nostro Paese nel 2000 per occuparsi di finanza. Qui si è innamorato di sua moglie e del vino piemontese. Una passione quest’ultima che gli deriva dai nonni e dai genitori che avevano un’enoteca. Tornato in USA, dopo tre anni in Italia, creò una newsletter intitolata “Piedmont Report” che divenne il punto di riferimento  degli appassionati di vini piemontesi di 25 nazioni e lo mise in luce come un assaggiatore di straordinario talento. Nel 2006 Robert Parker lo chiamò nello staff del Wine Advocate e lui dette addio alla banca per dedicarsi interamente al vino.

 

ANTONIO GALLONI, L’ASTRO NASCENTE DELLA CRITICA ENOLOGICA

Antonio Gallloni - Vinous

Antonio Gallloni – Vinous

Sembrava l’erede designato di Parker, ma poi qualcosa andò storto e la testata del celebre avvocato fu venduta a un gruppo asiatico mentre Antonio Galloni creò un suo progetto battezzandolo Vinous. Si tratta di un portale di recensioni e articoli sui vini di tutto il mondo che sta velocemente diventando uno dei più autorevoli e influenti.
Ovviamente il Piemonte è la regione viticola del suo cuore e ne conosce ogni singola sfumatura. Per questo leggere i suoi commenti sul Barbaresco in Vinous è istruttivo e entusiasmante. L’articolo si intitola “Barbaresco: The Highs & Lows of 2016-2020” ovvero “Barbaresco fra alti e bassi dal 2016 al 2020”. Quello che segue non è un riassunto ma solo qualche chicca perché il testo originale è talmente bello che va letto.

 

6 vini oltre i 90/100 su Wine Advocate-Robert Parker

Donatella Cinelli Colombini festeggia i rating ottenuti da Brunello, Doc Orcia, Igt Toscana, Passito e Vin Santo da parte di Robert Parker – Wine Advocate

Wine-Advocate-Robert-Parker-6 vini-di-Donatella-Cinelli Colombini

Wine-Advocate-Robert-Parker-6 vini-di-Donatella-Cinelli Colombini

I giudizi positivi fanno sempre piacere ma quando arrivano da Robert Parker fanno ancora più piacere perché le valutazioni in centesimi della rivista creata nel 1978 dall’avvocato di Baltimora, sono accettati come autorevoli in tutto il mondo e influenzano i monopoli canadesi così come i grandi buyer.
Per questo avere da Wine Advcate Robert Parker un giudizio sopra i 90/100 su sei vini in una stessa annata è una cosa entusiasmante e importantissima. Donatella Cinelli Colombini fa salti di gioia!
Fra i vini con punteggi stellari ci sono i due Brunello di Montalcino usciti quest’anno (annata 2014 e riserva 2013), il Vin Santo e il Passito che si accaparrano i voti più alti con grande gioia del marito di Donatella, Carlo Gardini, vero artefice di questi vini insieme alla cantiniera Barbara Magnani. Ma ci sono anche le due etichette principali della Fattoria del Colle: la Doc Orcia Cenerentola e l’IGT Toscana Il Drago e le 8 colombe.

Monica-Larner-e-Donatella-CinelliColombini-degustazione-WineAdvocate-RobertParker-2019-a-Zurigo

Monica-Larner-e-Donatella-CinelliColombini-degustazione-WineAdvocate-RobertParker-2019-a-Zurigo

Un risultato che premia il grande lavoro fatto nei vigneti, coltivati in modo biologico e molto manuale, ma anche la scelta di puntare su fusti in rovere di media e grande dimensione realizzati in piccoli laboratori artigiani. Vengono scelti ogni anno in 5 tonnellerie in base alle caratteristiche della vendemmia con un criterio tailor made – cucito su misura, quasi ottocentesco.

MONICA LARNER SCRIVE UN ARTICOLO SULLA DOC ORCIA PER WINE ADVOCATE ROBERT PARKER

L’occasione di far recensire i vini della Fattoria del Colle è arrivata quando Monica Larner, la bravissima Italian reviewer per Wine Advocate -Robert Parket ha ceduto all’insistenza di Donatella ed ha dedicato un articolo alla DOC Orcia. Un articolo che comincia con questa frase <<It may be Italy’s most beautiful wine territory>> forse il territorio del vino più bello d’Italia.
Quando Monica Larner chiese la documentazione per l’articolo la figlia di Donatella, Violante, si buttò <<mamma mandiamo anche gli altri vini della Fattoria del Colle, chiedi a Monica il favore di assaggiarli>> e, con grande buona volontà, Monica nonostante sia sommersa di lavoro, li ha assaggiati e recensiti tutti.

Il risiko delle fiere del vino visto da Gaja

Si intitola “Cambiamenti” la riflessione di Angelo Gaja sulle fiere del vino e su Wine Advocate-Robert Parker che aprono più interrogativi che sorprese

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Angelo-Gaja

Di Donatella Cinelli Colombini

Vinexpo si trasferisce a Parigi dopo che il fuori salone di Vinexpo Bordeaux aveva svuotato la fiera portando negli chateaux i buyer e i giornalisti. Un monito ai produttori veneti che fanno la stessa cosa durante Vinitaly?
Wine Advocate – Robert Parker – Guida Michelin sta nascendo una super potenza dei rating. Ma è un bene o un male?
Queste e altre riflessioni nelle parole di Angelo Gaja che alla fine stimolano anche quando sembrano proprio delle provocazioni

Angelo Gaja marzo 2

AIV-visita in Toscana Antinori nel Chianti Classico, Maurizio-Zanella-Angelo-Gaja-Piero-Antinori-Donatella-CinelliColombini

AIV-visita in Toscana Antinori nel Chianti Classico, Maurizio-Zanella-Angelo-Gaja-Piero-Antinori-Donatella-Cinelli Colombini

CAMBIAMENTI NELLE FIERE DEL VINO

Non è solo il clima a minacciare di cambiare. VINEXPO BORDEAUX è stata per lungo tempo la fiera internazionale del vino per eccellenza. Nata nel 1981, con cadenza biennale, è via via cresciuta attirando espositori e visitatori da tutto il mondo. Anche troppi per una città che non era abbastanza grande da accoglierli tutti e soffriva momenti di forte disagio. Fu così che un numero crescente di produttori dell’area bordolese, in concomitanza, si attrezzarono ad accogliere negli chateaux gli ospiti più qualificati offrendo loro di partecipare agli eventi prestigiosi che venivano in essi organizzati; innescando una competizione con le manifestazioni fieristiche che non fu di beneficio alla qualità di Vinexpo Bordeaux e produsse disaffezione negli espositori. A gennaio 2020 per la prima volta nella capitale francese si svolgerà VINEXPO PARIGI, da tenersi ogni due anni in alternanza a VINEXPO BORDEAUX. Se non sorgeranno intoppi sarà Parigi in futuro ad ospitare la più prestigiosa fiera internazionale del vino che abbia luogo in Europa.

Larner, O’Keefe, Napjus le 3 super assaggiatrici del vino italiano

Monica Larner per Wine Advocate, Kerin O’Keefe per Wine Enthusiast, Alison Napjus per Wine Spectator sono le wine lady del vino italiano

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Di Donatella Cinelli Colombini

Scrivono i giudizi sui vini italiani, nei più influenti giornali statunitensi del vino e hanno le chiavi che aprono le porte dei mercati che contano. Sono tre giovani donne talentuose e super competenti: Monica Larner per Wine Advocate-Robert Parker, Kerin O’Keefe per Wine Enthusiast, Alison Napjus per Wine Spectator (escluso i vini di Piemonte e Toscana assaggiati da Bruce Sanderson).

Nel maschilista mondo del vino questa circostanza può apparire sorprendente ma in realtà è il segno di un nuovo protagonismo femminile che tuttavia, anche per loro, non è stato forse così facile.

MONICA LARNER

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Kerin-O’Keefe-DonatellaCinelliColombini

A Montalcino Monica raccontò di quando assaggiava per Wine Enthusiast e le arrivò un email di sole 2 righe con cui Robert Parker le chiedeva di diventare recensore dei vini italiani per il suo “Wine Advocate”. Era a Montalcino per Benvenuto Brunello 2013 e non parlò con nessuno della proposta mentre, intorno a lei, fra i maggiori critici del vino, era tutto un chiacchierare su chi fosse il prescelto per quell’ambitissimo incarico. Quando la sua designazione fu resa pubblica le reazioni furono cattive, soprattutto da parte dei colleghi uomini.

Robert Parker – Wine Advocate cambia look e proprietà

Addio formato dispensa in fogli giallini, Wine Advocate prende la forma di una rivista in quadricromia e la Guida Michelin compra il 40% della proprietà

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Robert-Parker-Wine-Advocate-cambia-grafica-e-proprietà

Di Donatella Cinelli Colombini

Sarà l’abitudine ma il nuovo stile grafico mi piace meno. Anzi direi proprio che mi dispiace non avere più tra le mani quei fascicoli spartani di fogli giallo chiaro che ispiravano autorevolezza al primo colpo d’occhio. Sembravano incartamenti ufficiali tipo quelli dei funzionari pubblici o dei politici americani che si vedono nei film. Il rimando all’attività forense del fondatore era più che evidente, infatti Robert Parker era un avvocato appassionato di vini che nell’agosto 1978 decise di pubblicare i suoi giudizi sulle bottiglie scrivendoli nella forma che era propria della sua professione. Ogni numero aveva i buchi per consentirne l’archiviazione, senza foto e con righe orizzontali a dividere un vino dall’altro dando all’insieme un carattere ordinato e molto autorevole. Grazie all’assoluta indipendenza delle sue valutazioni e al punteggio in centesimi che rendeva semplice la comprensione del giudizio, il notiziario di Robert Parker ebbe rapidamente un successo mondiale diventando il più influente organo di informazione enologica del mondo. Con l’aumento dei vini da giudicare Robert Parker si è affiancato un ristretto gruppo di collaboratori fra cui, per l’Italia, la bravissima Monica Larner.  Nel 2012 Parker

Wine Advocate Brunello Prime Donne 2012

Wine Advocate Brunello Prime Donne 2012

ha venduto la maggioranza di Wine Advocate a un gruppo cinese e il capo redattore è diventata ma Master of Wine Lisa Perrotti Brown Una decisione che suscitò molte polemiche soprattutto fra i giornalisti del vino inglesi da sempre critici verso Parker e la sua influenza sul mercato. Il potere del celebre avvocato sui buyer aveva finito per orientare verso il suo gusto – potenza, estratti, legno- tutti i vini del mondo. L’ultima notizia è di pochi giorni fa e indica un nuovo cambiamento. Il 40% del Wine Advocate è stato acquistato dalla Guida Michelin.

Passito 2014 un piccolo capolavoro dolce 

Nelle cantine al femminile di Donatella Cinelli Colombini l’unico uomo è Carlo, l’appassionato di vini dolci e di questo passito

Carlo con l'uva di Traminer per il Passito

Carlo con l’uva di Traminer per il Passito

La produzione del passito è un rito annuale che coinvolge moltissimo Donatella Cinelli Colombini e soprattutto suo marito Carlo Gardini. Una cura quasi maniacale che è possibile solo perché vengono prodotte pochissime bottiglie e perché Carlo Gardini e la cantiniera Barbara Magnani hanno una passione sconfinata per i vini dolci. I loro sforzi sono stati premiati con 93 centesimi per la produzione 2013 da parte dell’importante rivista statunitense “Wine Advocate

Il 2014 è stata l’annata del “bio” perché chi, come la Fattoria del Colle, coltiva le vigne senza l’uso di prodotti chimici ha portato in cantina un’uva sana e matura.

All’inizio di settembre i piccoli grappoli rosa di uva Traminer del vigneto Sanchimento, intorno alla cappella della Fattoria del Colle, sono stati raccolti, a mano, scegliendoli uno per uno. I grappoli sono stati poi disposti in cassettine traforate e messi ad appassire naturalmente.

WINE SPECTATOR WINE ADVOCATE

WINE SPECTATOR WINE ADVOCATE

Questa è la fase più laboriosa della produzione del passito perché la cantiniera Barbara Magnani deve spostare l’uva continuamente a seconda se piove o fa bel tempo. Nel 2014 l’estate era stata piovosa e fresca ma i primi di settembre il cielo era diventato sereno con solo 3 piogge in tutto il mese. Le condizioni di bel tempo proseguirono d’ottobre mentre i cestini con dentro l’uva Traminer continuavano a viaggiare avanti e indietro cercando ogni raggio di sole.

Gustate fra i primi il Brunello 2010 a casa

Puoi gustare a casa, con i tuoi amici, il Brunello 2010, l’annata del secolo, appena presentata alla stampa a Montalcino. Crea il tuo evento di vino
.

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Brunello di Montalcino 2010 DonatellaCinelliColombini

E’ quasi un’anteprima, perché pochissimi hanno già assaggiato il Brunello di questa annata celebrata dalla stampa di tutto il mondo.
Puoi ricevere 3 bottiglie di Brunello di Montalcino e 3 bottiglie di Brunello “Prime Donne” 2010 direttamente a casa in pochissimi giorni. Poi, potrai invitare gli amici a condividere con te un momento unico assaggiando, fra i primi, un nuovo gioiello dell’enologia italiana. Hanno ottenuto un giudizio di 94 e 93 su 100 dal “Wine Advocate” il più importante giornale del vino del mondo.
Questa chicca da veri wine lovers è riservata ai membri del nostro Club, cioè a chi ha soggiornato o pasteggiato alla Fattoria del Colle, ha comprato il nostro vino in cantina, oppure ha fatto shopping nel negozio Toscana Lovers, di Siena, la boutique del miglior artigianato toscano.

OFFERTA PER IL CLUB: BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2010 DOC– L’ANNATA DEL SECOLO
Donatella Cinelli Colombini – Cantina Casato Prime Donne Montalcino Toscana
OFFERTA VALIDA FINO AL 31 MARZO
Solo per i soci del Club: a casa, in un’elegante cassetta in legno litografata, 6 bottiglie (0,75 l):

– 3 BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2010
– 3 BRUNELLO DI MONTALCINO PROGETTO PRIME DONNE DOCG 2010

Conservare le bottiglie distese al buio a 16°C
Servirli a temperatura di 18-20°C usando calici di cristallo a forma di grande boccio di tulipano. Sono adatti per cibi ricchi di sapore e poveri di grassi come arrosti e formaggi stagionati.

Euro 170.00 con spedizione gratuita in tutta Italia

Per i residenti all’estero è previsto un sconto di € 10.00 sulle spese di trasporto

                                                                       
Cinelli Colombini
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