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GALATEO DEL VINO: SE TI REGALANO UNA BOTTIGLIA…

5 PICCOLE REGOLE DA SEGUIRE QUANDO SI RICEVE UNA BOTTIGLIA DI VINO IN REGALO E SI DESIDERA MOSTRARE APPREZZAMENTO E BUONA EDUCAZIONE. RINGRAZIARE, APRIRE, OFFRIRE

Galateo del vino cosa fare se ti regalano una bottiglia

Galateo del vino cosa fare se ti regalano una bottiglia

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Traggo da Luca Stroppa di Wineshop le 5 regole da seguire nel caso qualcuno vi regali una bottiglia. Devo ammettere che, come ogni produttore di vino, ho una fortissima esperienza su situazioni del genere perché spesso i colleghi che invito arrivano a casa mia con uno dei loro vini più rari e prestigiosi. C’è chi, porta anche bottiglie sperimentali per ricevere un giudizio che lo aiuti nella ricerca della soluzione produttiva perfetta, oppure c’è chi mi chiede <<quando lo bevi postalo perché lo voglio vedere…>>. Ma nella maggior parte dei casi il dono finisce per diventare uno scambio e anch’io dono una delle mie ultime creazioni in modo che anche il mio ospite abbia qualcosa da bere a casa.
Devo ammettere che le quantità di vino che mi donano sono superiori alla mia capacità di consumo per cui la mia bottiglieria privata cresce anno dopo anno. Tuttavia disporre di molti vini di altre cantine mi permette di allenare il palato che, bevendo sempre e solo il mio Brunello, finirebbe per assuefarsi perdendo capacità di giudizio.
So bene che per chi non produce vino il dono di una bottiglia è meno usuale e quindi magari i consigli del “galateo del vino” possono risultare utili e graditi.

PERCHÉ LE BOTTIGLIE DI VINO HANNO IL FONDO INCAVATO?

SPESSO LA FORMA DEGLI OGGETTI RACCONTA UNA STORIA OPPURE MOLTE STORIE. È IL CASO DELLA CAVITÀ SOTTO LE BOTTIGLIE DI VINO CHE HA UN’ORIGINE ANTICA E RAGIONI MODERNE

bottiglie di spumante con fondo concavo

bottiglie di spumante con fondo concavo

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc

In realtà non tutte le bottiglie di vino hanno una cavità al centro della base. Sono soprattutto quelle con vetro più pesante più costose, perché il vino “primo prezzo” è generalmente in bottiglie con fondo piatto. Anzi, c’è chi, fra i consumatori più semplici, ritiene che il fondo della bottiglia molto incavato sia peculiare dei vini di alta qualità.
Devo ammettere di non essere fra i supporter delle bottiglie pesanti. Le considero poco sostenibili perché ogni chilogrammo di vetro equivale all’emissione di 2,7 chilogrammi di CO2. Per questo i Paesi Scandinavi, notoriamente attenti all’ambiente, stanno introducendo delle norme che vietano la commercializzazione di vini in bottiglie pesanti.

LE BOTTIGLIE CON FONDO CONCAVO SEMBRANO PIU’ GRANDI

Tuttavia la bottiglia di grandi dimensioni è molto più visibile nello scaffale e quindi si vende più facilmente. Per chi, come me, non vuole usare bottiglie pesanti, ma vuole che i suoi vini abbiano una “bella presenza” diventa indispensabile orientarsi su quelle di peso medio ma con una grossa cavità nella base perché sono più grandi.

Vino morbido. Ma cos’è?

Da Luca Stroppa una magistrale spiegazione dell’aggettivo “Morbido” spesso usato per descrivere i vini più potenti e setosi

 

Vino-Morbido-Brunello-IOsonoDonatella

Vino-Morbido-Brunello-IOsonoDonatella

di Donatella Cinelli Colombini

La morbidezza è un termine “tattile” cioè indica una sensazione che viene avvertita toccando qualcosa di soffice, delicato e tenero. Un peluche, un cuscino di piume, un alto velluto di seta ….
Anche nel vino l’effetto è simile anche se percepito dalla bocca anziché dai polpastrelli. L’effetto è di qualcosa di vellutato, tondeggiante, avvolgente. Come se in bocca ci fosse una cosa piena e senza spigoli.
Ecco che il termine morbido si oppone al vino duro, cioè caratterizzato da astringenza, acidità, aggressività….

 

 

 

I MORBIDISSIMI VINI DELLA FINE DEL NOVECENTO

La dolcezza e la morbidezza sono due termini diversi che spesso vengono scambiati in modo sbagliato.  Va precisato infatti che l’eccesso di morbidezza è sgradevole al pari dell’eccesso di durezza. Quei vini dolcioni, quasi gonfi, ottenuti da uve surmature che producono vini pieni di estratti, alcol e zuccheri residui, spesso maturati in barriques scelte per aggiungere altra dolcezza… risultano esagerati e appariscenti ma, fortunatamente, sono passati di moda. Per non parlare delle “aggiunte”, anche legali come la gomma arabica, che certe cantine usavano e usano per aumentare l’effetto “morbidoso”, amato soprattutto da consumatori più semplici e abituati a mangiare o bere cose dolci, tipo CocaCola.  Il vino morbido è armonico, secco, avvolgente, lungo e vellutato. Non dolcione.

Come evitare le macchie di vino sulla tovaglia

5 buoni consigli per evitare le gocce di vino sulla tovaglia. Dalla rotazione dei sommelier, al drop stop fino all’anello salvagoccia. La soluzione c’è

 

Macchie di vino sulla tovaglia

Macchie di vino sulla tovaglia

di Donatella Cinelli Colombini

Le macchie di vino sulla tovaglia sono il motivo per cui quasi nessuno compra più tovaglie di lino ricamato e tutti puntano a tessuti da lavare in lavatrice ad alte temperature. Certi rossi, infatti, si appiccicano alla trama così profondamente da lasciare aloni e ci vogliono sbiancanti ed impegno per mandarli via con i lavaggi a mano.
Ma, per chi ama la tavola elegante, un’alternativa c’è, quella di non macchiare. A loro propongo 5 consigli “salvamacchia” tratti da Wineshop, a cui aggiungo esperienze personali. Chi, come me, produce Brunello di Montalcino è costretto a trovare una soluzione che concili le belle tovaglie e le macchie di vino rosso.

 

5 SISTEMI PER SALVARE LA TOVAGLIA DALLE MACCHIE DI VINO

macchie-di-vino-sulla-tovaglia

macchie-di-vino-sulla-tovaglia

1) Rotazione professionale tipo Sommelier. Dopo aver versato il vino, con gesto deciso, bisogna ruotare la bottiglia in senso antiorario, sollevandola verticalmente. La tecnica richiede esercizio e non sempre riesce, specialmente quando il braccio è stanco per cui, quasi tutti, tengono un tovagliolo nell’altra mano.
2) Tovagliolo da appoggiare sotto il collo della bottiglia mentre si versa il vino. Il tovagliolo serve anche per asciugare le bottiglie estratte dalla glacette.

                                                                       
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