Corsi da Sommelier perché non li esportiamo?

Corsi da sommelier

Corsi da Sommelier perché non li esportiamo?

Corsi WSET sul vino in 66 nazioni. I nostri corsi da Sommelier potrebbero fare lo stesso diffondendo la conoscenza del vino italiano? Serve un piano strategico

Di Donatella Cinelli Colombini Casato Prime Donne

Corsi da sommelier

Corsi da sommelier

WSET – Wine and Spirit Education Trust’s, creato nel 1969 da Ian Harris è oggi la più grande organizzazione mondiale di formazione sul vino, presente in 66 nazioni. Un vero boom di corsi in termini di quantità e di qualità delle docenze che coinvolgono anche Master of Wine.
Il successo di WSET efficacemente descritto da un recente articolo di Drinks International stimola una riflessione: non sarebbe possibile fare lo stesso con i nostri corsi da sommelier trasformandoli in diffusori della cultura del vino italiano nel mondo?

Wset corsi Londra

Wset corsi Londra

In Italia i corsi sul vino vengono tenuti soprattutto da AIS – Associazione Italiana Sommelier, FISAR – Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori, FIS –Fondazione Italiana Sommelier e ONAV –Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino che rilascia il titolo di assaggiatore quindi prepara all’assaggio ma non la servizio del vino. A fianco di queste associazioni più diffuse ci sono poi altri corsi a comporre un’offerta formativa molto ben fatta in termini di contenuti, docenti e materiale didattico. Il titolo da Sommelier è riconosciuto e da diritto a qualifiche professionali e l’ingresso nelle commissioni di assaggio.
Le nostre associazioni fanno corsi all’estero ma non hanno una rete strutturata come quella WSET.

Corsi da sommelier Asi Brasile

Corsi da sommelier Asi Brasile

WSET ha 61.000 corsisti all’anno in 66 nazioni diverse. Molti, molti di più di tutte le associazioni italiane insieme. L’unica che ha dichiarato il numero dei suoi studenti è l’AIS con 7.000 all’anno.
A Tokyo ho visto una delle tre sedi dei corsi WSET, si tratta dell’ Academie du Vin Co Ltd una struttura formativa con 6 aule permanenti e una cantina fornita con vini di tutto il mondo.
A Malta, accanto alle coste siciliane, è nell’ ITS – Institute of Tourism Studies una sorta di scuola alberghiera e per addetti al turismo comprensiva della laurea breve.
In Italia WSET ha sette sedi di cui quella in Toscana è nel Palazzo Antinori a Firenze e propone corsi tenuti dal Master of Wine James Cluer in lingua inglese. Il secondo livello dura 3 giorni dalle 9,30 alle 17,30 e costa 790€ incluso l’esame, il terzo livello è ancora di tre giorni con 8 ore giornaliere e costa 1.090€.
I corsi WSET hanno un taglio più internazionale rispetto ai nostri da

Corsi da Sommelier

Corsi da Sommelier

Sommelier/Assaggiatori che puntano soprattutto alla conoscenza delle denominazioni italiane. Per questo la realizzazione di una rete estera di corsi AIS, FISAR, FIS, ONAV …. sarebbe determinate per diffondere la cultura dei vini italiani fra chi lavora nei ristoranti e nelle enoteche di New York, Berlino, Londra … Va infatti tenuto presente che i Sommelier stranieri sono tutti professionisti e non amatori come in Italia. Quindi un’azione supportata dal Ministero e costruita come un piano in più anni potrebbe davvero avere effetti importanti sulla diffusione dei vini italiani nel mondo. Penso a qualcosa come corsi per “Italian Master Sommelier”
In una comunicazione dei Sommelier AIS del 2013 ho trovato la frase <<Partimmo anche con i corsi per sommelier in Europa negli anni 80, Germania e Inghilterra, poi ci allungammo negli USA, nei Caraibi, in Giappone, in Tailandia, in Russia a Singapore. Nel frattempo il discorso europeo vide nascere corsi in Belgio, in Olanda e in Lussemburgo e molte richieste non poterono essere esaudite per problematici aspetti organizzativi. Poi dal 2010 è iniziata l’avventura Cina, Brasile, Messico ed è continuata quella in Giappone.>> In varie occasioni ho incontrato Sommelier e Assaggiatori come Roberto Rabachino che fanno già docenze all’estero e quindi esistono già moduli formativi pronti per essere usati. Allora perché non allargare l’azione con un grande piano organizzato? Forza Ministro Martina ci provi!