Violante e Ignazio in costiera fra panorami e travi in testa
Violante, l’irrefrenabile Cinellicolombini Jr non contenta dei viaggi di lavoro, riparte col suo ragazzo Ignazio Anglani verso la Costiera Amalfitana
Ecco il suo racconto
Ogni tanto bisogna staccare ed un weekend di sole e città d’arte in Campania è proprio quello che ci vuole!
Dopo una giornata di lavoro si parte alla volta della Reggia di Caserta… tanta fretta per poi trovare aperti solo gli appartamenti reali … meglio rimandare la visita.
A Salerno io e Ignazio ci installiamo nella nostra “suite” con ampio balcone panoramico vista muro, pochi minuti e via alla scoperta della città che, a detta di tutti, è fra le meglio tenute del Sud Italia e possiamo ben confermarvelo! Città pulita, viva, ricca di locali, piena di arte e negozietti di design e moda ci è veramente piaciuta tanto!
Ceniamo in un ottimo ristorante che voglio segnalarvi, è il Chilometrozerogrande cura dei dettagli, riutilizzo dei bancali, erbe aromatiche come decoro e prodotti rigorosamente locali.
Visita lampo – strade permettendo – alla Costiera Amalfitana, partendo da Vietri con le sue splendide ceramiche, poi Cetara dove pranziamo dal mitico Pasquale Torrente Al Convento per un pasto “tutto alici”, Cetara infatti è famosa per la colatura d’alici. Amalfi con la splendida cittadina e la cattedrale con annesso il museo. Percorriamo le strette strade in salita per vedere la bellissima Ravello dove visitiamo il nostro amico Antonio Mansi dell’omonima enoteca, giusto una sosta per due chiacchere e l’assaggio di un vino “eroico” Furore di Marisa Cuomo, poi via a Villa Cimbrone con i suoi panorami da mozzare il fiato. Il nostro tour ancora non è finito, manca Positano, il posto giusto per un aperitivo. Ultimo giorno con piccolo spavento. Mentre Ignazio guarda me che mi trucco, la trave della porta del bagno gli
cade in testa. Incredibile! Per fortuna l’incidente è lieve ma la nostra “suite”, con ampio balcone sul muro di fronte, oltre che del panorama era carente del ghiaccio e della cassetta di pronto soccorso. Andiamo via scocciati, ma decisi a non farci rovinare l’ultima parte del viaggio e puntiamo su Pompei.
Magnifica! Abbiamo camminato un po’ per le strade e ci siamo resi conto di quanto sia enorme e ricca di storia, ma allo stesso tempo abbiamo capito quanto sia gestita male e quante zone siano chiuse al pubblico … la cultura che dovrebbe essere il petrolio dell’Italia ha una città unica, che potrebbe dare reddito, occupazione e divulgare la nostra storia … invece non riesce neanche a pagare le spese per il suo mantenimento! Che peccato!
Ultima tappa la Reggia di Caserta: ci lascia a bocca aperta per i giardini, non immaginavamo tanto splendore e tanta cura. La Reggia bella ma, come Pompei, potrebbe essere sfruttata meglio date le dimensioni e l’importanza.
Il weekend è finito, sono pronta a tornare a lavoro, il Brunello mi aspetta!









