Wine web got talent = il vino social cerca talenti

Jancis Robinson

Wine web got talent = il vino social cerca talenti

E’ possibile valutare l’importanza dei wine blog in base a parametri interni al web invece che dal numero dei lettori o dalla capacità di orientare il mercato 

Jancis Robinson

Jancis Robinson

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

2° PARTE

Si tratta di giudizi basati sulla capacità di coinvolgimento delle community del vino. Vengono contate le interazioni che rendono virali i messaggi e creano ingaggi attraverso Facebook, Twitter, Istagram … con condivisioni e commenti.

Si tratta di sofisticate tecniche di comunicazione che vengono sviluppate dai blogger più “tecnici” e più capaci di taggare e mettere hashtag in modo efficace. Questo significa che i contenuti non sono l’unica cosa che

MarilenaBarbera

MarilenaBarbera

conta in internet, è molto importante, anzi determinate l’uso di una tecnica corretta.
Klout Score‘ misura appunto più di 400 segnali provenienti da 8 differenti social network e la sua classifica dei maggior wine blogger ribalta quella del Wine Web Power Index. Primo posto per Jancis Robinson segue Tim Atkin, la prima degli italiani è Marilena Barbera.
Il criterio di valutazione di The Wine Hub autore di Klout Score si basa sull’utilità dei contenuti, il numero di condivisioni e interazioni che ha suscitato nella comunità del vino. Il numero dei follower viene tenuto in minore considerazione.

Tim Atkin

Tim Atkin

Non tutti sono della stessa opinione ed ecco arrivare altre classifiche. Manca quella di Teads Lab che divide i suoi giudizi per nazioni e non li somma in una graduatoria mondiale. Peccato!
Un contributo molto interessante che per esplicita dichiarazione rielabora Wine Web Power Index e Klout Score è nel blog neozelandese SV Social Vignerons che ha vinto il Wine blog Award 2015 come migliore nuovo blog. In effetti si tratta di un wine blog spettacoloso con una visibilità da paura: 216.000 follower twitter, 13.500 Facebook, 20.000 Istagram, 5.000 Linkedin. Eppure è nato solo nel 2014 da un enologo francese-francese Julien Miguel che dopo 5 anni di

Social wine

Social wine

esperienza a Wine Searcher ha aperto il suo spazio on line facendo subito il botto. Ragazzi c’è davvero da imparare da questi neozelandesi che laggiù in mezzo all’oceano stanno diventando un faro per i wine lovers di tutto il mondo.
Nella classifica dei 20 wine blog più influenti del mondo redatta da SV Social Vignerons c’è anche lui al 7° posto ma il trono è per Wine Spectator seguito da quattro inglesi Jancis Robinson, Tim Atkin e Jamie Goode e un australiano The Wine Wankers. La nostra Marilena Barbera è al 12° posto, prima degli italiani, segue Andrea Gori vinodaburde è al 17° posto. Anche in questo caso colpisce la mancanza dei wine blog

Wine Blog Awards

Wine Blog Awards

italiani più forti come WineNews.
Un’altra lista dei wine blogger più influenti del mondo arriva dall’australiano Wine Wankers e qui mi fermo perché l’analisi potrebbe continuare ancora. Credo di aver sufficientemente messo in luce due modi di valutare i wine blog sul vino: è possibile valutare la loro influenza sul mercato ed è possibile valutare la loro viralità cioè la capacità di creare iterazioni con i wine lovers on line. Alla fine tutte e due sono importanti.

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