Banchetti e feste: tendenze e cose da evitare
Inizia la stagione delle feste: grandi compleanni, matrimoni, comunioni e feste di laurea …. la scelta del menù e dell’organizzazione diventa urgente
Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Qui alla Fattoria del Colle nel Sud del Chianti, come in tanti altri posti, vengono presi gli ultimi accordi per le feste d’estate: matrimoni, wine wedding, compleanni, lauree …. Ecco alcuni consigli utilissimi per organizzare qualcosa di stupendo.
Prima regola: i pranzi placé cioè a tavola non vanno più di moda. Se proprio bisogna sedersi meglio servire a tavola solo i primi piatti e le carni mentre antipasti e dolci sono da organizzare a buffet con zone diverse per salumi, formaggi, pesce, fritti, vegetariani …. Per gli antipasti meglio il servizio “al braccio” cioè con un vassoio proposto dal cameriere. Comunque i celebri pranzi di 5 ore seduti ormai sono definitavamente passati di moda.
Lo spazio per il buffet deve essere grande, con sedie, salottini dove rilassarsi e tavoli di appoggio dove gli invitati possono appoggiare piatti e bicchieri dopo aver consumato. Meglio pochi piatti di ottima qualità che vassoi traboccanti di maionese industriale, gamberetti surgelati … e altre
cose di basso livello. Altro consiglio: evitare alimenti strani, scelti per stupire, ma sconosciuti anche ai festeggiati. Meglio qualcosa di tipico fatto dal miglior artigiano del posto.
Evitare fiori profumati o candele profumate anche nelle feste all’ aperto. Ancora nell’eventualità di stare fuori di notte fate irrorare tutta l’area, con un insetticida naturale, altrimenti finirete per ballare con le zanzare.
Quella che segue è la lista nera degli alimenti da cancellare dal menù secondo il blog Dissapore che vi invito a consultare per leggere i divertenti e pepatissimi commenti su ogni piatto.
• Verdure pastellate, quasi sempre sono surgelate e fritte direttamente dal congelatore. Se proprio volete un fritto puntate su cose tipiche come le donzelline di Montalcino.
• Carpaccio di polipo; spesso si tratta di un alimento precotto industrale
• Spiedini di pomodori e mozzarella infilati tipo porcospino << Se siete nati prima degli anni 60 potreste anche amarli per amarcord, altrimenti evitateli>> è il commento lapidario di Dissapore.
• Involtini di bresaola ripieni di formaggio
• Risotto allo spumante
• Pennette vodka e salmone. Fanno tanto anni ’80 così come il cocktail di gamberi servito nella coppa del Martini!
• Pasta ripiena industriale (tortellini) con la panna
• Tagliata al rosmarino. Da evitare a meno che non si tratti di una carne sopraffina è un piatto troppo diffuso per adattarsi a un banchetto importante
• Pollo annegato nell’aceto balsamico commerciale. Se vi piace questo piatto pretendete un pollo ruspante con qualche goccia di vero aceto balsamico DOP
• Cake design per la torta. Il più delle volte sono volgarotte e di cattivo sapore. La fashion pasticceria si ferma di fronte alla grande pasticceria ed è su quella che bisogna puntare.
Aggiungo un mio personale consiglio: i vini devono essere all’ altezza. Troppo spesso i banchetti hanno piatti costosi ed elaborati ma vini mediocri. Si tratta di un’abitudine diffusa soprattutto nei catering. Invece un banchetto diventa raffinato solo quando i cibi sono accompagnati da vini importanti, senza dimenticare che certi vini, come il Brunello portano fortuna e quindi completano il pasto con un tocco ben augurale.
Chiudo con un invito, venite a vedere la Fattoria del Colle potrebbe essere il posto che cercate per la vostra festa.











