DOC Orcia, quando l’export è sotto casa

DOC Orcia, quando l’export è sotto casa

Doc Orcia fra le più emergenti, punta in alto invitando i TOP wine blogger USA e facendo guidare la sua degustazione da Mr Sangiovese l’enologo Paolo Vagaggini

Di Donatella Cinelli Colombini

Orcia-DOC-degustazione-con-Paolo-Vagaggini

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Doc Orcia una giovane denominazione dalle grandi ambizioni e con una caratteristica unica e vantaggiosissima: per esportare le sue bottiglie non deve andare all’estero perché sono i wine lovers di tutto il mondo che arrivano nel suo meraviglioso territorio di produzione. In altre parole ha il mercato di esportazione sotto casa. L’Orcia nasce infatti in uno dei migliori distretti enologici del mondo: nelle alte colline del Sud della Toscana, fra le aree del Brunello di Montalcino e del Vino Nobile di Montepulciano. Una zona di straordinaria bellezza paesaggistica, in gran parte iscritta nel patrimonio dell’Umanità Unesco e costellata di piccole città d’arte. Non meraviglia quindi che circa 2milioni fra turisti ed escursionisti arrivino in questo paradiso del turismo enogastronomico. Se la concorrenza delle due celebri denominazioni confinanti poteva far paura è anche servita da stimolo all’Orcia che, dal 14 febbraio 2000 ad oggi, in soli 18 anni, ha letteralmente corso verso l’eccellenza qualitativa facendo oltissima sperimentazione. L’ultima degustazione del comitato tecnico della denominazione guidato da Roberto Terzuoli, ha rivelato l’enorme progresso qualitativo dei vini e la loro grandissima vocazione all’invecchiamento
PRESS TOUR DI 5 BLOGGER USA

Orcia-Doc-Press-tour-USA-2018-Malanie-con-Violante

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Ecco i motivi di una strategia coraggiosa e del tutto diversa da ogni altra denominazione emergente: fra la fine di ottobre e l’inizio di novembre il consorzio di tutela dell’Orcia Doc organizza un incoming di blogger USA specializzati nel wine tourism che visiteranno cantine e città d’arte, degusteranno i vini, faranno il bagno nelle acque termali calde, saranno coinvolti in esperienze divertenti con il formaggio pecorino e la ricerca dei tartufi bianchi. Cena finale a lume di candela -con tartufo e Orcia Doc- alla Fattoria del Colle per dare un tocco di antica nobiltà a un viaggio pieno di belle sorprese. Il press tour ripete l’esperienza dello scorso anno che ha coinvolto due dei primi 20 wine blogger USA.
Un modo nuovo, incentrato sul digitale, per stimolare il turismo enoico e la fama di una denominazione che si autodefinisce <<Orcia il vino più bello del mondo>> e punta quindi sul legame, anche evocativo, con la sua splendida terra di origine.
PAOLO VAGAGGINI E LA DOC ORCIA
Ma è Paolo Vagaggini, l’enologo soprannominato Mr Sangiovese per il suo capillare lavoro nelle cantine toscane che prediligono questo vitigno, come quelle Orcia, a spiegare il territorio come suolo da vigna cioè a definire le specificità del “terroir” Orcia. Vagaggini guiderà la degustazione di 10 vini nel castello di San Giovanni d’Asso (Montalcino) il 9 novembre.

Orcia-Doc-Press-tour-USA-2018-cena-alla-Fattoria-del-Colle

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L’evento è inserito nel programma della Mostra mercato del Tartufo bianco delle Crete senesi ed è rivolto ai giornalisti assaggiatori e agli operatori che gestiscono ristoranti e enoteche nella zona. Le parole di Paolo Vagaggini rivelano caratteri ancora poco conosciuti del territorio dell’Orcia che si estende nei comuni di Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Quirico d’Orcia, Trequanda e in parte dei territori di Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena.
<<Tutto nasce da un vulcano, come spesso succede nei grandi territori vitivinicoli; il monte Amiata. Intorno ad un vulcano, adesso spento, c’ è sempre un mare di argilla fertile e ricca di minerali, un ambiente ideale per la coltivazione della vite>> spiega Paolo Vagaggini <<dallo scorrimento delle acque nell’ impluvio che si forma, nasce un fiume di nome Orcia, contornato da una natura meravigliosa e selvaggia; questo fiume arriva al mare in trenta chilometri in linea d’ aria e da esso porta il clima temperato già affrancato dalla salsedine. La vallata di questo fiume rimane protetta ad est dai venti freddi della Siberia dal Monte Amiata di 1738 metri ed a nord dai monti del Chianti e Montalcino, così che il clima si mantiene estremamente favorevole. Dalla compressione della spinta del vulcano in eruzione avviene la formazione del prezioso galestro, minerale drenante ed arieggiante per il terreno argilloso. Questo è il terrior ideale per grandi vini ed i vini dell’ area dell’ Orcia lo saranno sempre più nel futuro>>.

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